Usa arrestato un sospettato che piazzò bombe alla vigilia dell'assalto al Capitol Hill
Svolta, dopo quasi cinque anni di indagini, sul caso dell'assalto al Campidoglio di Washington. Dopo aver analizzato decine di migliaia di filmati e centinaia di segnalazioni e dati telefonici, l'FBI ha arrestato un uomo originario della Virginia
Getty L'Fbi ha arrestato Brian Cole, un uomo originario della Virginia sospettato di aver piazzato le bombe artigianali rinvenute il 5 gennaio 2021 nei pressi delle sedi del Comitato Nazionale Repubblicano (Rnc) e Democratico (Dnc) a Washington, la sera prima dell'assalto al Campidoglio.
Lo riportano i media statunitensi, secondo cui la svolta arriva dopo quasi cinque anni di indagini, durante i quali gli investigatori hanno analizzato decine di migliaia di filmati e centinaia di segnalazioni e dati telefonici.
Le videocamere di sicurezza avevano ripreso un individuo incappucciato e mascherato mentre collocava i due ordigni, considerati "funzionanti e potenzialmente letali" dall'Fbi. Una delle bombe venne scoperta la mattina successiva a meno di sei metri da dove transitò l'allora vicepresidente eletta Kamala Harris, attirando la polizia lontano dal Campidoglio nelle ore in cui i sostenitori di Donald Trump iniziavano a forzare le barriere di sicurezza.
L'indagine è stata a lungo accompagnata da pressioni politiche e teorie complottiste, alimentate anche dal fatto che uno dei principali promotori di queste narrazioni, Dan Bongino, è oggi vicedirettore dell'Fbi. Prima dell'incarico, Bongino aveva sostenuto pubblicamente che l'ufficio conoscesse l'identità del bombarolo e la stesse occultando, insinuando un legame interno con l'assalto del 6 gennaio.
Arrivato ai vertici del Bureau, ha continuato a sollecitare l'inchiesta, annunciando un aumento delle risorse investigative e nuove verifiche interne.
Fonte: www.rainews.it
