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Bombe sul Libano. Intercettato missile sulla Turchia, Macron: "Un attacco a Cipro è a tutta Europa"
Video - Aumentano i raid israeliani in Libano
Aumentano i raid israeliani in Libano
Trump, figlio Khamenei porterà problemi al suo paese
Il Presidente statunitense Donald Trump ha detto di essere rimasto "deluso" dalla nomina del figlio di Ali Khamenei, Mojtaba Khamenei, a nuova Guida Suprema dell'Iran. "Porterà altri problemi al suo Paese", ha detto.
Trump lancia un avvertimento all'Iran: "Colpiremo in maniera più dura di fronte al blocco delle forniture di greggio"
Il presidente Donald Trump lancia un avvertimento all'Iran: "Colpiremo in maniera molto, molto più dura di fronte al blocco" delle forniture di greggio. In conferenza stampa, il tycoon ha ribadito che "se necessario" saranno scortate le navi attraverso lo Stretto di Hormuz
Gli Stati Uniti stanno "pensando" di prendere il controllo dello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato Donald Trump
Gli Stati Uniti stanno "pensando" di prendere il controllo dello Stretto di Hormuz. Lo ha detto Donald Trump parlando con Cbs News. Lo Stretto di Hormuz è aperto, ma stiamo ancora "pensando di impadronircene" e potremmo fare "molto", ha detto il presidente americano
Trump annuncia che con l'operazione in Iran è stata distrutta quasi ogni forza di Teheran
Donald Trump annuncia che con l'operazione in Iran è stata distrutta quasi ogni forza di Teheran e sono stati fatti grandi passi avanti. "Procediamo a un ritmo impensabile, siamo avanti rispetto alla tabella di marcia", ha affermato da Miami.
Trump: "Abbiamo distrutto l'80% dei siti missilistici iraniani"
"Abbiamo distrutto l'80% dei siti e delle piattaforme di lancio missilistico dell'Iran". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump, ipotizzando che la guerra di Stati Uniti e Israele contro Teheran possa essere una "escursione a breve termine".
Trump: "Nessuno ha idea di chi guiderà l'Iran. I loro leader terroristi se ne sono andati"
Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che "nessuno ha idea" di chi governerà l'Iran dopo l'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei, nonostante suo figlio, Mojtaba Khamenei, sia stato nominato nuovo leader supremo. "I loro leader terroristi se ne sono andati, o stanno contando i minuti che mancano alla loro scomparsa - ha detto incontrando i repubblicani del Congresso al Trump National Doral di Miami in Florida - ora nessuno ha idea di chi saranno le persone che saranno a capo del Paese".Trump, che in precedenza aveva liquidato Mojtaba Khamenei come una scelta inaccettabile per guidare l'Iran, ha insistito sul fatto che dovrà svolgere un ruolo nella scelta del nuovo capo del Paese
Wall Street Journal: " Trump aperto all'uccisione di Mojtaba se non cederà alle richieste Usa"
Donald Trump ha comunicato ai suoi consiglieri che avrebbe appoggiato l'uccisione della nuova guida suprema iraniana se non si fosse dimostrato disposto a cedere alle richieste degli Stati Uniti. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. Il presidente ha detto di non "essere contento" della nomina di Mojtaba Khamenei a guida suprema.
Gli Emirati Arabi Uniti non sono implicati negli attacchi all'Iran (Video)
Gli Emirati Arabi Uniti non sono implicati negli attacchi all'Iran
Il sultano dell'Oman si congratula con il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei
Il sultano dell'Oman si congratula con il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei. Haitham bin Tariq Al Said ha inviato un messaggio di congratulazioni alla nuova Guida suprema dell'Iran. Il sultano dell'Oman ha espresso a Khamenei i suoi "migliori auguri di successo e buona fortuna nell'assumere le sue responsabilita' di leader nel suo Paese amico". Il sultano Haitham è stato il primo leader arabo a congratularsi con il nuovo leader supremo iraniano, scelto come successore del padre, ucciso in un attacco aereo israelo-americano la scorsa settimana.
Cremlino: " Putin e Trump hanno parlato di Iran e Ucraina"
"L'enfasi, naturalmente, era sulla situazione relativa al conflitto con l'Iran e sui negoziati trilaterali in corso per una soluzione ucraina, con la partecipazione dei rappresentanti degli Stati Uniti". Lo ha detto ai giornalisti Yuri Ushakov, assistente presidenziale per gli affari internazionali, in merito alla telefonata tra il presidente della Russia Vladimir Putin e quello degli Stati Uniti Donald Trump. Lo riporta l'agenzia Tass.
Ushakov ha affermato che Putin ha chiesto una "rapida soluzione politica e diplomatica" alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Il leader russo ha anche fornito a Trump "una descrizione della situazione attuale sulla linea di contatto dove le truppe russe stanno avanzando con grande successo", ha aggiunto, riferendosi alla guerra in Ucraina. Putin "ha valutato positivamente gli sforzi di mediazione intrapresi" da Trump nel conflitto ucraino, ha detto il consigliere, secondo il quale Washington voleva "discutere una serie di questioni estremamente importanti legate all'attuale situazione internazionale" e definendo anche il colloquio "serio e costruttivo".
L'Australia ha concesso asilo a cinque giocatrici iraniane che non avevano cantato l'inno
L'Australia ha concesso asilo a cinque giocatrici di una squadra di calcio femminile iraniana in visita nel Paese, nel timore che possano subire persecuzioni al loro ritorno: lo ha dichiarato il Ministro degli Interni Tony Burke. "Possono rimanere in Australia, sono al sicuro qui e hanno bisogno di sentirsi a casa", ha detto ai giornalisti. Le giocatrici si erano rifiutate di cantare l'inno nazionale iraniano durante un torneo in Australia la scorsa settimana.
I missili di Hezbollah verso Tel Aviv ed il centro di Israele, due morti e 16 feriti
Il cardinale Parolin: "La Santa Sede parla con tutti. Si sta consumando un' immane tragedia"
"La Santa Sede parla con tutti e quando c'è bisogno parla anche con gli americani, parla con gli israeliani e fa presente loro quelle che secondo noi sono le soluzioni di questa immane tragedia che si sta consumando e che rischia di allargarsi sempre di più invece di contenersi". Così il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine del Tavolo di Iftar, evento interreligioso, rispondendo ai giornalisti. "Sì, sì, noi parliamo con tutti. Questa è una delle caratteristiche della Santa Sede: tenere aperti i canali con tutti gli interlocutori". Parolin ha poi aggiunto che occorre "insistere attraverso gli strumenti della diplomazia, gli strumenti della parola, gli strumenti della ragione, della saggezza non abbiamo bisogno di st. Ma dipende sempre da chi accoglie o non accoglie le parole. Non abbiamo strumenti coercitivi. Continuiamo a insistere su quelli che sono i principi fondamentali che devono reggere la convivenza civile e pacifica tra i popoli. Bisogna continuare a seminare al di là dei risultati immediati che si ottengono bisogna continuare a insistere proprio perchè sembra che non ci sia disponibilità da cogliere queste parole, quindi bisogna continuare a insistere sperando che facciano braccia nei cuori".
il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis: "Impatto su economia dipende da durata e portata conflitto"
Se nel conflitto in Iran si verificasse rapidamente una "de-escalation" il relativo impatto sull'economia sarà "limitato", tuttavia, se le forniture che transitano nello stretto di Hormuz "venissero persistentemente prese di mira, questo esporrebbe l'economia globale a uno shock stagflazionistico", con rischi di inasprimento delle politica monetaria. Lo ha affermato il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo.
"Lo scorso anno, l'economia ha sorpreso leggermente al rialzo e ci sono le condizioni per una crescita modesta e continuativa quest'anno e il prossimo. Allo stesso tempo, l'economia europea continua a navigare in un contesto globale altamente incerto e imprevedibile. Gli sviluppi in Medio Oriente hanno già avuto un impatto significativo sui prezzi dell'energia, ponendo rischi per l'economia dell'Ue in generale. Questo impatto sull'economia europea dipenderà dalla durata, dalla portata e dall'intensità del conflitto". Lo dice il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis in conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo. "Se il conflitto dovesse attenuarsi rapidamente - precisa -, le interruzioni contenute delle forniture e delle infrastrutture energetiche avrebbero probabilmente un impatto limitato. Si tratta di una situazione in cui i maggiori costi energetici si combinano con una minore fiducia, interruzioni della catena di approvvigionamento e condizioni finanziarie più restrittive. In questa fase, non possiamo prevedere in quale scenario ci troveremo. È quindi troppo presto per fare ipotesi su specifiche implicazioni politiche. Dobbiamo mantenere la calma, per così dire, e continuare a monitorare la situazione".
Più di 1.900 soldati e comandanti iraniani sono stati uccisi negli attacchi israeliani in Iran
Più di 1.900 soldati e comandanti iraniani sono stati uccisi negli attacchi israeliani in Iran dall'inizio della guerra. A dichiararlo in un comunicato è stato il portavoce dell'IDF, il generale di brigata Effie Defrin, citato dal Times of Israel. Altre migliaia sono rimasti feriti, ha aggiunto. "Abbiamo molti altri obiettivi; si tratta di uno sforzo continuo e stiamo intensificando le azioni a tutti i livelli del regime", ha affermato ancora.
Dopo nove giorni di guerra già 1700 morti in Medio Oriente
Sono ormai trascorsi nove giorni da quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato i loro primi attacchi contro l'Iran, provocando ritorsioni da parte di Teheran e aumentando significativamente le tensioni nella regione. Secondo il ministero della Salute del Paese, Israele ha bombardato anche il Libano da lunedì scorso, uccidendo centinaia di persone e ferendone più di mille. Stamattina, secondo l'agenzia di stampa nazionale libanese (NNA), un sacerdote nel Libano meridionale è stato ucciso dal fuoco di un carro armato israeliano. Mentre il conflitto continua, la Cnn ha pubblicato un bilancio delle vittime nella regione dall'inizio della guerra. In Iran almeno 1.205 civili sono stati uccisi in Iran da quando Stati Uniti e Israele hanno iniziato ad attaccare il Paese, secondo l'agenzia di stampa statunitense Human Rights Activists News Agency (HRANA). Il totale include 194 bambini. Nello stesso periodo sono stati uccisi anche altri 187 militari, ha affermato HRANA. In Libano: almeno 486 persone sono state uccise in Libano da quando Israele ha iniziato i raid aerei contro il Paese la scorsa settimana, ha dichiarato oggi il Ministero della Salute. Anche due soldati israeliani sono stati uccisi nel Libano meridionale nelle prime ore di domenica mattina, secondo l'esercito israeliano
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa per venerdì 13 marzo
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa per venerdì 13 marzo alle ore 10 al Palazzo del Quirinale. Lo rende noto un comunicato della Presidenza della Repubblica. All'ordine del giorno della riunione figurano la guerra in Iran e in Medio Oriente, con un'analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso. Il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto dal Capo dello Stato e composto tra gli altri dal presidente del Consiglio e dai ministri competenti, è l'organo che esamina le questioni strategiche legate alla sicurezza e alla difesa nazionale
Il ministro iraniano Araghchi: "Non vogliamo colpire americani comuni"
L'Iran non intende rifarsi sulla popolazione americana, che dovrebbe invece puntare il dito su Israele per le conseguenze economiche della guerra. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. "L'Iran non vuole colpire gli americani comuni che hanno votato in larghissima maggioranza per porre fine al coinvolgimento in costose guerre all'estero", afferma Araghchi, "la colpa per i crescenti prezzi della benzina, i mutui più costosi e i duri colpi alle pensioni integrative è tutta di Israele e dei suoi sodali a Washington"
L'Idf rende noto che l'Aeronautica militare ha completato un'altra ondata di attacchi contro infrastrutture iraniane
L'Idf rende noto che l'Aeronautica militare ha completato un'altra ondata di attacchi contro decine di infrastrutture del regime iraniano in diverse regioni dell'Iran. Il portavoce militare ha riferito che è stato colpito un quartier generale delle Guardie Rivoluzionarie, responsabile del lancio di droni. "Il regime terroristico iraniano ha lanciato droni dal quartier generale verso Israele e vi ha immagazzinato altri velivoli pronti per il lancio", ha detto.
La premio Shirin Ebadi: "Non permetteremo che nazioni straniere decidano il nostro governo"
"Il regime della Repubblica Islamica non è stato scelto dal popolo, perché dunque i cittadini dovrebbero essere puniti in modo così brutale? Il popolo iraniano chiede la caduta del regime attuale e l'instaurazione di un governo democratico e laico. Abbiamo più di tremila anni di storia, non giudicateci per 47 anni di Repubblica Islamica. Noi resisteremo fino all'ultimo respiro per la libertà, non permetteremo che nazioni straniere decidano il nostro governo, i nostri giovani, coraggiosi e valorosi, sono i difensori dell'indipendenza e dell'integrità territoriale della nostra patria. Noi vinceremo perché siamo sicuri che la luce trionfa sempre sulle tenebre". Così Shirin Ebadi, avvocata iraniana premio Nobel per la pace nel 2003, in esilio a Londra dal 2009, in videocollegamento all'evento "Finché non saremo libere, la lotta delle donne iraniane è anche nostra", promosso nella Sala della Regina di Montecitorio dalla vicepresidente della Camera Anna Ascani, nel contesto delle celebrazioni della Giornata internazionale della donna. L'evento si inserisce anche nel quadro delle iniziative dedicate alle donne nell'80esimo anniversario dell'elezione dell'Assemblea costituente. "Repubblica: sostantivo femminile" è il titolo della rassegna di appuntamenti che celebra l'anniversario e che viene avviata proprio. Tra gli intervenuti i giornalisti Cecilia Sala (detenuta 20 giorni nel carcere di Evin a Teheran) e Gianni Riotta.
"Purtroppo - afferma ancora Shirin Ebadi, prima persona del suo Paese e prima donna musulmana a ottenere il Nobel - la guerra continua e civili e bambini continuano ad essere uccisi: il popolo iraniano da anni dichiara la propria opposizione alla Repubblica Islamica in modo chiaro e molti giovani sono stati uccisi dal regime o imprigionati, molte famiglie negli ultimi 47 anni sono state colpite dal lutto: noi, popolo iraniano, abbiamo più volte dichiarato di essere amici dei nostri vicini, noi abbiamo alcuna intenzione bellica con nessun paese, noi non abbiamo alcun bisogno dell'arricchimento dell'uranio per dare agli Usa un pretesto per attaccare l'Iran". "Noi siamo state nelle piazze in questi anni con le donne iraniane a gridare 'Donna, Vita, Libertà' e oggi vogliamo ribadire in questo 9 marzo, celebrazione ufficiale della Giornata internazionale della donna qui alla Camera, la nostra vicinanza a quelle donne e che le loro battaglie che sono le nostre battaglie" afferma Ascani, aggiungendo "Noi abbiamo intitolato questo incontro 'Finché non saremo libere', 'rubando' un po' le parole all'autobiografia di Shirin Ebadi, perché davvero la loro battaglia è la nostra battaglia: finché tutte le donne del mondo non saranno libere non potremmo dire che questa giornata è una festa, come qualcuno la chiama, e siccome vogliamo arrivare a celebrarla come una festa oggi invece dobbiamo lottare, continuare a lottare perché i diritti e le libertà delle donne siano affermate davvero in ogni luogo, anche nei luoghi su cui cadono i missili e le bombe in queste ore"
Metsola: "Attacchi ai Paesi del Golfo sono l'azione di un regime disperato"
“Gli attacchi ai Paesi del Golfo e dell'Iran sono l'azione di un regime disperato. Devono smettere e de-escalare. So che gli abitanti di Cipro sono preoccupati e voglio essere inequivocabile: non siete e non sarete mai da soli. La sicurezza di Cipro è la sicurezza dell'Ue” ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, parlando in Aula a Strasburgo. “Nel mezzo di tutto ciò pensiamo agli abitanti dell'Iran, che da decenni vivono sotto il regime, e pensiamo anche alle migliaia di vittime del regime” ha aggiunto Metsola.
Turchia, missile iraniano intercettato dalla Nato: i rottami al suolo
Turchia, missile iraniano intercettato dalla Nato: i rottami al suolo
Impatti nel centro di Israele per i lanci di missili dal Libano
Un missile dal Libano ha colpito un'area aperta nel centro d'Israele e sono in corso accertamenti. Lo riferisce il portavoce dell'Idf a seguito di lanci missilistici congiunti provenienti sia dall'Iran sia dal Libano negli ultimi minuti. I servizi di soccorso hanno riportato due feriti lievi a Ramla, nel centro del Paese, per impatto di frammenti intercettati su un asilo che era chiuso. ll sistema scolastico israeliano dovrebbe parzialmente riaprire mercoledì, la discrezionalità della decisione spetta ai singoli comuni. Nelle aree maggiormente colpite, nel centro e nel nord del Paese, molti comuni hanno già annunciato che non apriranno le scuole, mentre Gerusalemme sì.
Il consigliere di Khamenei alla CNN: "Pronti a una guerra lunga, non c'è spazio per diplomazia"
L'Iran è pronto a una lunga guerra con gli Stati Uniti e potrebbe continuare ad attaccare i Paesi del Golfo nel tentativo di spingerli a convincere Donald Trump a fare un passo indietro dal conflitto. Lo ha affermato in un'intervista alla Cnn Kamal Kharazi, consigliere per la politica estera dell'ufficio della Guida Suprema, che ha escluso per ora il ricorso alla diplomazia e indicato che la guerra si concluderà solo per le difficoltà economiche causate dal conflitto. “Non vedo più spazio per la diplomazia. Perché Donald Trump ha ingannato gli altri e non ha mantenuto le sue promesse, e lo abbiamo sperimentato in due occasioni di negoziati: mentre eravamo impegnati nei negoziati, ci hanno colpito” ha detto Kharazi.
Trump: "I miei piani su Mojtaba? Non ve li dico ma non sono contento"
Donald Trump non è contento della nomina di Mojtaba Khamenei a Guida suprema dell'Iran. In un'intervista al New York Post, il presidente non ha svelato i piani per il figlio di Ali Khamenei: “Non ve li dirò. Non sono contento di lui”. Nei giorni scorsi Trump aveva minacciato di uccidere qualsiasi successore di Ali Khamenei che assumesse il potere senza il suo parere.
Ucciso da un bombardamento israeliano in Libano padre Pierre El Raii, parroco di Qlayaa
Ucciso da un bombardamento israeliano in Libano padre Pierre El Raii, parroco di Qlayaa.
A dare la notizia ai media vaticani è stato padre Toufic Bou Merhi, francescano della Custodia di Terra Santa, parroco dei latini a Tiro e Deirmimas. C'era stato un primo attacco che aveva colpito una casa della sua zona, tra le montagne del sud del Paese, e padre Pierre era andato a soccorrere un parrocchiano ferito. In un successivo attacco anche il sacerdote è rimasto ferito, "ma non ce l'ha fatta". L'attacco si è verificato alle 14 (le 13 italiane).
Emirati Arabi Uniti: "Non parteciperemo ad attacchi contro l'Iran"
Gli Emirati Arabi Uniti “non parteciperanno ad alcun attacco” contro l'Iran dal loro territorio, ha assicurato l'ambasciatore degli Emirati a Ginevra, Jamal Al-Musharakh, smentendo che i suoi Paesi siano serviti da base alle offensive contro Teheran. “Le nostre basi non sono state utilizzate per attaccare l'Iran (...). Come Emirati Arabi Uniti non parteciperemo a nessun attacco contro l'Iran dal nostro territorio e non saremo mai coinvolti” ha assicurato il diplomatico, stimando che gli Emirati siano stati presi di mira da attacchi “totalmente ingiustificati” negli ultimi giorni.
Araghchi: "Trame degli Usa contro i siti petroliferi e nucleari, siamo preparati"
“A 9 giorni dall'inizio dell'Operazione Epic Mistake, i prezzi del petrolio sono raddoppiati, mentre tutte le materie prime sono alle stelle. Sappiamo che gli Stati Uniti stanno complottando contro i nostri siti petroliferi e nucleari nella speranza di contenere un enorme shock inflazionistico”: scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi. “L'Iran è pienamente preparato. E anche noi abbiamo molte sorprese in serbo”.
Il presidente Pezeshkian: "La scelta di Mojtaba Khamenei è la manifestazione della volontà del popolo"
“La preziosa elezione dell'ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei è una manifestazione della volontà di governo del popolo” afferma il presidente iraniano Masoud Pezeshkian su X. “La soluzione dei problemi del Paese può essere raggiunta con la sua saggia leadership e creando un clima basato sulla fiducia e sulla partecipazione del popolo. Chiedo a Dio che egli conservi la sacra unità e costruisca un Iran progressista e indipendente” aggiunge il presidente.
Il Regno Unito smentisce la partenza di una portaerei per la guerra contro l'Iran
Il Regno Unito ha smentito le indiscrezioni emerse sui media di un imminente dispiegamento della portaerei britannica Hms Prince of Wales nel Mediterraneo o in Medio Oriente a fronte dell'escalation nel conflitto scatenato da Usa e Israele contro l'Iran. Il portavoce del premier Keir Starmer ha dichiarato che “non è stata presa alcuna decisione in merito a nuovi schieramenti” nonostante la portaerei mantenga “sempre un elevato livello di prontezza operativa”. Londra aveva annunciato ufficialmente l'invio della Hms Dragon, un cacciatorpediniere di ultima generazione, per la difesa di Cipro.
Rubio: "Gli obiettivi della missione in Iran sono chiari, distruggere i missili"
“Gli obiettivi della missione in Iran sono chiari: distruggere i missili” ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg. Le forze americane stanno cercando di distruggere anche la Marina iraniana, ha aggiunto. “Il mondo sarà un posto più sicuro quando il conflitto in Iran sarà finito” ha messo in evidenza il segretario di Stato Usa. “Ogni giorno che passa il regime ha meno missili” ha detto ancora Rubio. “Questo è un regime terroristico e li vediamo condurre il terrorismo utilizzando elementi di Stato-nazione, usando armi come missili e droni per attacchi unidirezionali, e l'obiettivo di questa missione è distruggere la loro capacità di continuare a farlo” ha messo in evidenza.
Costa e Von der Leyen: "In Iran pronti a facilitare il ritorno ai negoziati"
“L'Unione europea è un partner di lunga data e affidabile per la regione in questi momenti difficili ed è pronta a contribuire in ogni modo possibile per aiutare a distendere la situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati: sebbene l'ordine internazionale basato sulle regole sia sotto pressione, crediamo fermamente che il dialogo e la diplomazia siano l'unica via praticabile per andare avanti”: lo si legge nel comunicato congiunto emesso dai vertici dell'Ue Antonio Costa e Ursula von der Leyen al termine della call con i leader della regione del Golfo.
Media, folla pro-regime in piazza con la foto di Mojtaba Khamenei
Una folla pro-regime a Teheran ha esposto cartelli con le immagini del nuovo leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei, insieme al defunto leader supremo Ali Khamenei, durante un raduno per mostrare il suo sostegno alla guerra in corso tra l'Iran e le forze israeliane e statunitensi. Lo riporta l'Iran International.
Beirut, raid israeliani contro Hezbollah: il momento dell’esplosione e il crollo di un edificio
Beirut, raid israeliani contro Hezbollah: il momento dell’esplosione e il crollo di un edificio
Hezbollah giura fedeltà a Mojtaba Khamenei: "Più forti"
Hezbollah ha giurato fedeltà alla nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, che succede al padre, l'ayatollah Ali Khamenei, ucciso il primo giorno dell'attacco israelo-americano a Teheran, il 28 febbraio. In una dichiarazione, il movimento armato libanese sciita e filo-iraniano ha espresso le sue congratulazioni al nuovo leader per la sua elezione. Ha promesso la sua lealtà e ribadito la sua incrollabile fedeltà.
Macron: "Sto preparando una futura missione difensiva per riaprire Hormuz"
Emmanuel Macron ha affermato di stare preparando con i suoi partner una futura missione “puramente difensiva” per riaprire lo stretto di Hormuz e scortare le navi “dopo la fine della fase più calda del conflitto” in Medio Oriente, al fine di consentire la circolazione di petrolio e gas. In visita a Cipro, il presidente francese ha anche annunciato che la Francia contribuirà “nel lungo periodo” con “due fregate” all'operazione avviata nel 2024 dall'Unione Europea nel Mar Rosso.
Macron a Cipro: "La sicurezza di tutti gli europei è il nostro interesse comune"
“Su invito del Presidente Nikos Christodoulides, mi trovo a Cipro, insieme al premier greco Kyriakos Mitsotakis. La sicurezza di tutti gli europei è il nostro interesse comune. Abbiamo immediatamente adottato misure di solidarietà nei confronti di Cipro, colpita da diversi droni e missili. Abbiamo dispiegato la fregata Languedoc e un'unità di difesa aerea Mistral nella zona” lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X da Cipro. Macron conferma inoltre che nel pomeriggio si recherà a bordo della portaerei Charles de Gaulle che si trova insieme alle unità navali d'appoggio “nei pressi di Cipro. Prima di tornare a Parigi, mi recherò lì per una valutazione della situazione” riferisce il presidente su X.
Macron: "Un attacco a Cipro è un attacco a tutta l'Europa"
Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che un attacco a Cipro equivale ad un attacco a tutta l'Europa. Lo ha detto parlando durante una visita sull'isola. “Quando Cipro viene attaccata è l'Europa ad essere attaccata”, ha detto Macron. “La difesa di Cipro è ovviamente una questione chiave per il vostro Paese, per i vostri vicini, partner e amici, la Grecia, ma anche la Francia e con essa l'Unione europea” ha aggiunto Macron.
Save the Children: "Per la guerra in Medio Oriente muore un bimbo all'ora"
A dieci giorni dall'inizio degli attacchi di Israele e Usa in Iran, le risposte da parte delle forze armate di Teheran e l'allargamento del conflitto al Libano, “quasi 300 bambini sono stati uccisi in tutta l'area, l'equivalente di più di uno ogni ora”: è quanto denunciato in una nota da Save the Children. L'organizzazione chiede pertanto “urgentemente la cessazione delle ostilità per proteggere i bambini da ulteriori danni”, sottolineando in particolare la situazione in Libano, dove “oltre 700.000 persone, tra cui oltre 200.000 minori, sono state sfollate” secondo dati del governo locale.
Tajani: "Non siamo in guerra con nessuno né andiamo in guerra"
“Non abbiamo alcun interesse all'estensione della guerra, non siamo in guerra con nessuno né intendiamo andare in guerra contro nessuno” ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “C'è una situazione di totale abbandono del diritto internazionale, andiamo avanti per cercare un percorso che porti a una soluzione diplomatica” ha aggiunto. “Noi continuiamo ad avere relazioni diplomatiche con l'Iran, lavoriamo ad una de-escalation, continuiamo a parlare con i Paesi che sono vittime dell'aggressione, oggi purtroppo c'è stato un altro missile contro la Turchia che partiva dall'Iran”, ha concluso.
Mojtaba, "il potere dietro la veste". Chi è la nuova, intransigente Guida suprema
Mojtaba, "il potere dietro la veste". Chi è la nuova, intransigente Guida suprema
A ore il primo discorso della nuova Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei
È atteso nelle prossime ore il primo discorso di Mojtaba Khamenei, nominato ieri Guida suprema dell'Iran.
Zelensky: "Undici Paesi ci hanno chiesto aiuto contro i droni iraniani"
“Undici paesi vicini dell'Iran, europei e americani” hanno chiesto aiuto all'Ucraina contro i droni iraniani. Lo afferma su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha presieduto il Consiglio di sicurezza nazionale. “Il Consiglio di Sicurezza Nazionale dell'Ucraina, insieme allo Stato Maggiore e alle Forze di Difesa, determinerà a quali altre richieste del nostro Paese possiamo rispondere positivamente, in modo da non ridurre le nostre capacità di autodifesa” spiega il leader ucraino.
Tajani: "I nostri militari italiani in Kuwait sono in sicurezza"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina, ha confermato che “i nostri militari in Kuwait sono in sicurezza”, che risultano “difficoltà di rientro solo dalle Maldive” e ha confermato che l'Italia è “per una de-escalation del conflitto”.
Nuove esplosioni in Bahrein e Qatar
Nuove esplosioni hanno scosso Doha e le sirene d'allarme sono risuonate a Manama, mentre l'Iran intensifica la sua campagna aerea contro i vicini del Golfo. Lo segnalano diversi testimoni sul posto.
L'ex presidente Ahmedinejad si congratula con la nuova Guida suprema
L'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha inviato un messaggio di congratulazioni a Mojtaba Khamenei per la sua nomina a guida della Repubblica islamica. Ahmadinejad, nel messaggio, si è congratulato per “l'elezione da parte dei rispettati membri dell'Assemblea degli esperti alla guida della Repubblica islamica dell'Iran”. L'ex presidente ha affermato di aver chiesto a Dio “ulteriori successi” per il nuovo leader nel suo incarico.
La Nato intercetta un missile sopra la Turchia
Le difese della Nato hanno distrutto sopra la Turchia un missile balistico lanciato dall'Iran nell'est del Mar Mediterraneo. Lo rende noto il Ministero della Difesa turco. Alcuni frammenti del missile iraniano sono caduti nella provincia di Gaziantep nel sud-est del Paese senza causare feriti.
Iraq, attacco su una base del gruppo Hashed al-Shaabi
Un attacco aereo ha colpito una base di Hashed al-Shaabi vicino alla città settentrionale di Mosul. Lo riferiscono due funzionari dell'ex organizzazione paramilitare ora integrata nelle forze regolari irachene. Uno dei funzionari ha attribuito l'attacco all'aviazione americana, dicendo che ha colpito una base nell'area Bartella della provincia irachena di Nineveh. Dall'inizio della guerra ci sono stati molteplici attacchi sulle basi di Hashed, un'organizzazione ombrello di gruppi armati, molti dei quali hanno forti legami con l'Iran.
Raduni organizzati dallo Stato a Teheran per giurare fedeltà al nuovo leader
Oggi in Iran si sono tenuti raduni organizzati dallo Stato per giurare fedeltà al neoeletto leader Mojtaba Khamenei. A Teheran, la gente si è riunita in piazza Enghelab. Il raduno era previsto per le 15:00 ora locale, in contemporanea con altre città.
Borse: Europa debole, effetto Iran e rialzi Bce, Milano -1,5%
La guerra in Iran con la nomina del figlio di Khamenei a nuova Guida suprema della Repubblica islamica frena le principali borse europee dopo aver scatenato la bufera in Asia e Pacifico. Parigi cede il 2%, Madrid l'1,8%, Milano l'1,7%, Francoforte l'1,4% e Londra l'1,3%. Negativi i future Usa.
Forti esplosioni a Teheran e in altre città del Paese
Oggi gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato pesanti attacchi su diverse zone di Teheran. Sono state prese di mira anche altre città come Isfahan e Karaj, così come le città di Malard e Shahriar, situate nei pressi di Teheran.
Nuova ondata di attacchi dell'Idf a Teheran, Isfahan e nel sud del Paese
L'aviazione israeliana ha lanciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, contemporaneamente a Teheran, Isfahan e nel sud del Paese. Lo comunica il portavoce dell'Idf.
Il premier libanese: "Siamo pronti ai negoziati di pace con Israele"
Il governo libanese è pronto a valutare qualsiasi proposta di negoziato con Israele per arrivare a una pace “solida, duratura ed efficace” fondata sulla formula “terra in cambio di pace”. Lo ha dichiarato il premier libanese Nawaf Salam in un'intervista pubblicata dal quotidiano L'Orient-Le Jour.
L'Idf: "Gli impianti petroliferi iraniani sono obiettivi, comunicazione con gli Usa coordinata"
“Gli impianti petroliferi sono obiettivi del regime. La comunicazione con l'esercito Usa è sempre eccellente e coordinata a ogni livello in tempo reale” ha dichiarato il portavoce dell'Idf, Nadav Shoshani, durante un briefing, dopo che Axios ha riferito “la preoccupazione degli Usa” per i raid israeliani su 30 depositi di carburante in Iran sabato.
Israele, distrutti 16 aerei nell'aeroporto di Teheran
L'Esercito israeliano rende noto di aver distrutto "oltre 16 aerei da trasporto appartenenti al Corpo del Quds iraniano vicino all'aeroporto di Teheran".
Secondo Israele "gli aerei bersagliati venivano utilizzati per il trasferimento di armi e finanziamenti ad alleati di Iran in Medio Oriente".
Iran, Starmer: "Usa e Gb continuano a lavorare insieme"
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha affermato che Regno Unito e Stati Uniti stanno lavorando insieme "ogni giorno" quando gli è stato chiesto se la "relazione speciale" tra i due Paesi fosse in crisi, dopo le frizioni emerse con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "È molto importante sottolineare che Stati Uniti e Regno Unito stanno lavorando insieme ogni giorno, come hanno sempre fatto", ha detto Starmer."Le decisioni riguardanti gli interessi superiori della Gran Bretagna sono responsabilità del primo ministro britannico", ha osservato Starmer, secondo quanto riferisce l'emittente britannica BBC.
Teheran: "Non abbiamo lanciato attacchia Turchia, Cipro e Azerbaigian"
Teheran torna a negare il proprio coinvolgimento negli attacchi contro Turchia, Cipro ed Azerbaigian. In un briefing con i giornalisti, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che "nessuna offensiva è partita dal territorio iraniano" contro quei Paesi. "Abbiamo ripeturamente avvertito che il nemico potrebbe condurre alcuni attacchi per provocare una frattura tra noi e gli altri Paesi", ha aggiunto il portavoce.
Iran, Teheran: "Europei hanno creato le condizioni per l'attacco"
L'Iran ha accusato i paesi europei di aver creato le condizioni che hanno portato gli Stati Uniti e Israele ad attaccare la Repubblica islamica e a scatenare una guerra. "Purtroppo i paesi europei hanno contribuito a creare queste condizioni", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei in una conferenza stampa settimanale. "Invece di insistere sullo stato di diritto, invece di opporsi alle prepotenze e agli eccessi degli Stati Uniti, hanno parlato e concordato con loro al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in merito alla discussione sul ripristino delle sanzioni, e tutte queste cose insieme hanno incoraggiato i partiti americano e sionista a continuare a commettere i loro crimini", ha aggiunto.
Mosca, Putin si congratula co Mojtaba Khamenei e promette "sostegno incrollabile"
Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Mojtaba Khamenei per la sua nomina a nuova Guida Spirituale dell'Iran. Lo ha reso noto il Cremlino. Putin ha affermato di essere fiducioso che Khamenei continuerà l'opera del padre "con onore" e unirà il popolo iraniano "di fronte a prove difficili". Ha aggiunto che la Russia continuerà a sostenere l'Iran, affermando di voler "confermare il suo incrollabile sostegno a Teheran e la sua solidarietà con i nostri amici iraniani". "In un momento in cui l'Iran si trova ad affrontare un'aggressione armata - ha detto ancora - il tuo mandato in questa posizione d'alto rango richiederà senza dubbio grande coraggio e dedizione".
Onu, circa 70mila rifugiati siriani hanno lasciato il Libano
Circa 70.000 siriani hanno attraversato il confine dal Libano "sotto costrizione, in fretta e furia verso la Siria perché spaventati da ciò che sta accadendo" nel Paese. Lo ha detto Karolina Lindholm Billing, rappresentante dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati in Libano. Il Paese ha ospitato a un certo punto più di 1 milione di rifugiati siriani, ma il numero è diminuito, in particolare dopo la cacciata dell'ex presidente siriano Bashar al-Assad nel dicembre 2024. Oggi rimangono circa 532.000 rifugiati registrati, con potenzialmente altre centinaia di migliaia che si ritiene non siano registrati.
Israele: un morto dopo attacco iraniano
Una persona e' deceduta nel centro di Israele in seguito a un attacco israeliano con missili. Lo rende noto il Servizio di soccorso.
Ungheria: Europa revochi divieto import energia dalla Russia dopo carenza petrolio provata dalla guerra
L'Unione europea dovrebbe revocare immediatamente il divieto sulle forniture energetiche dalla Russia per evitare un aumento dei prezzi in Europa dovuto all'escalation della crisi in Medio Oriente. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto.
"In questa situazione Bruxelles dovrebbe adottare immediatamente misure per prevenire un forte aumento dei prezzi in Europa in tutti i settori e il divieto sulle importazioni di energia russa dovrebbe essere revocato subito", ha affermato Szijjarto in un videomessaggio pubblicato sui social media.
Il ministro ha aggiunto che l'escalation in Medio Oriente ha provocato una carenza di petrolio in Europa.
Iran: annullata visita domani di Witkoff e Kushner a Israele
Gli inviati americani per il Medio Oriente, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno annullato la loro visita in Israele che era prevista per domani. Lo riferisce Channel 12.
Teheran: gli Usa mirano a spezzettare l'Iran
Gli Stati uniti mirano a dividere l'Iran per impossessarsi delle sue risorse petrolifere. Lo ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.
Nel corso di una conferenza stampa, Baghaei ha sostenuto che l'obiettivo di Washington sarebbe quello di "spezzettare" il paese per assumere il controllo delle sue ricchezze energetiche, accusando gli Stati uniti di voler violare la sovranità iraniana e colpire la popolazione. Il portavoce ha inoltre affermato che gli attacchi condotti da Stati uniti e Israele contro l'Iran mettono a rischio tutte le norme del diritto internazionale. "Hanno violato tutte le norme e le pratiche internazionali", ha dichiarato.
Baghaei ha anche accusato Washington di aver fatto fallire i colloqui diplomatici che erano in corso prima degli ultimi attacchi. "Hanno iniziato una guerra mentre eravamo pienamente impegnati nel dialogo diplomatico", ha detto, aggiungendo che l'Iran è ora unito nel difendere il proprio paese.
Iran, Ayatollah Heidari: "Alcuni membri del clero non sapevano del voto per Khamenei"
L'ayatollah Mohsen Heidari ha dichiarato alla televisione di Stato che alcuni membri dell'Assemblea degli Esperti "non sono stati informati dell'incontro e non hanno potuto partecipare ieri alla riunione per il voto nonostante si trovassero nella città di Qom". Lo riportano Iran International e Nexta.
Heidari ha detto che più di due terzi - necessari per la validità del voto - degli 88 membri dell'organismo hanno partecipato alla riunione raggiungendo il quorum richiesto per la votazione e ha affermato che Mojtaba Khamenei ha ricevuto quasi l'85% dei voti espressi dai presenti.
Se le cifre fossero esatte, significherebbe che almeno 59 membri hanno partecipato alla riunione e che circa 50 o più hanno votato a favore di Khamenei.
Il fatto che alcuni membri del clero non siano stati fatti partecipare al voto dimostra le tensioni dentro l'Assemblea degli esperti e la contrarietà di diversi membri al trasferimento ereditario del potere scegliendo il figlio della defunta Guida Suprema Ali Khamenei.
Tass: la Russia prepara risoluzione ONU per chiedere il cessate il fuoco
La Russia intende chiedere il cessate il fuoco in Medio Oriente in una bozza di risoluzione in preparazione da sottoporre al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Lo riporta l'agenzia russa Tass che ha visionato il documento dove si esprime "profonda preoccupazione per l'escalation militare in corso in Medio Oriente". Nella bozza, si esortano "tutte le parti a cessare immediatamente le attività militari e ad astenersi da un'ulteriore escalation" e il Consiglio di Sicurezza "incoraggia vivamente tutte le parti interessate a tornare ai negoziati senza ulteriori ritardi e a fare pieno uso dei mezzi politici e diplomatici".
Teheran, portavoce ministero esteri: "Iran vuole buone relazioni con vicini, ma deve difendersi"
L'Iran vuole mantenere relazioni "buone e amichevoli" con i paesi della regione, ma rivendica il diritto di difendersi se il territorio di altri stati viene utilizzato per attaccarlo. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.
Nel corso di una conferenza stampa, Baghaei ha affermato che Teheran resta "determinata a mantenere relazioni buone e amichevoli" con i paesi della regione. Il portavoce ha però sottolineato che l'Iran ha il "diritto di difendersi" qualora il territorio di altri paesi venga utilizzato per lanciare attacchi contro la Repubblica islamica. "La nostra azione di difesa non può essere interpretata come un atto di ostilità verso nessuno di questi paesi", ha aggiunto.
Israele: razzo cade a sud di Tel Aviv, due feriti
Almeno due persone sono rimaste ferite da un razzo caduto a Bat Yam, a sud di Tel Aviv. Lo riportano i media locali.
Kiev, Sybiha: "Mosca e teheran comprendono solo la forza"
Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha invitato gli alleati di Kiev ad aumentare la pressione sulla Russia nel contesto della guerra che coinvolge l'Iran, sostenendo che Mosca e Teheran "lavorano insieme" e rappresentano una minaccia comune per Europa, Stati Uniti e Paesi del Golfo. Nel post pubblicato su X, Sybiha sostiene: "Il ronzio mortale dei droni 'Shahed' nei cieli dell'Ucraina e del Golfo ricorda che quanto accade in Europa e in Medio Oriente non è scollegato. La guerra contro il regime iraniano e la difesa dell'Ucraina dall'aggressione russa sono, di fatto, due teatri dello stesso conflitto. I regimi di Mosca e Teheran, infatti, sono strettamente legati: collaborano tra loro, condividendo risorse, armi e tecnologie. Una cooperazione che, secondo Kiev, rappresenta una minaccia comune per l'Ucraina, l'Europa, gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo. Di conseguenza, anche la risposta difensiva deve essere collettiva. "Noi in Ucraina lo comprendiamo — e per questo condividiamo attivamente la nostra esperienza per proteggere la vita non solo nel nostro Paese ma anche in Medio Oriente", si legge nel testo. Kiev si aspetta lo stesso approccio "realistico" dai partner internazionali. "Abbiamo bisogno di azioni risolute contro le minacce comuni, sia in Ucraina sia nel Golfo. Non è una scelta 'o l'uno o l'altro'. Rafforzare la difesa della vita lungo questa linea del fronte globale aumenta la sicurezza di tutti". Nel messaggio si sottolinea inoltre la necessità di mantenere e rafforzare la pressione su Mosca: "Nessun allentamento delle restrizioni contro la Russia, alleata dell'Iran. Al contrario, la pressione deve aumentare". Allo stesso modo, si ribadisce che non devono esserci pause nel sostegno a Kiev: "Il supporto all'Ucraina è un investimento che si traduce in forza comune". Infine, la conclusione: "Una cosa accomuna i regimi di Mosca e Teheran: comprendono solo il linguaggio della forza".
Qatar: più di 300 persone arrestate per aver diffuso immagini degli attacchi iraniani
Le autorità del Qatar hanno arrestato più di 300 persone per aver pubblicato immagini e “informazioni fuorvianti” durante gli attacchi dell'Iran contro il piccolo Stato del Golfo, ha annunciato lunedì il Ministero dell'Interno. Le 313 persone arrestate “hanno filmato e diffuso filmati e pubblicato informazioni ingannevoli e voci”, ha affermato il ministero in un comunicato.
Bahrein, intercettati 102 missili e 171 droni
La Difesa del Bahrein ha annunciato di aver intercettato e distrutto finora 102 missili e 171 droni lanciati dall'Iran nel corso degli attacchi in corso contro il regno del Golfo. Lo rende noto il comando generale delle Forze di Difesa bahreinite, che sottolinea l'efficacia dei sistemi di difesa aerea nel neutralizzare le minacce ostili partite da Teheran.
Parallelamente, il Dipartimento della Difesa Civile bahreinita ha comunicato di aver spento un incendio divampato in una struttura nella zona di Al Ma'amir, a sud della capitale Manama, a seguito di un attacco iraniano. Secondo le autorità, non si registrano vittime né feriti, e i danni sono limitati a strutture materiali.
La situazione resta tesa nel Paese, sede della Quinta Flotta statunitense, con le autorità che invitano la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni di sicurezza. Gli attacchi iraniani, parte di una escalation regionale più ampia, proseguono da giorni, ma le difese bahreinite - supportate presumibilmente da alleati - continuano a garantire un alto tasso di intercettazione.
Israele bombarda ancora Beirut sud
Iran: alle 12 Tajani presiede nuova riunione unità di crisi
Antonio Tajani presiedera' una nuova riunione all'unita' di crisi per fare il punto sulla situazione in Medio Oriente. La riunione, si apprende dalla Farnesina, è fissata per le 12 e vedrà la partecipazione in videoconferenza degli ambasciatori nella regione.
Iran: Mosca, situazione tesa a centrale nucleare Bushehr ma nessun raid
La situazione nei pressi della centrale nucleare iraniana di Bushehr rimane "tesa", ma non sono stati segnalati attacchi nell'area della centrale o negli insediamenti del personale. Lo ha riferito il Ceo di Rosatom, l'agenzia nucleare russa, Alexei Likhachev. Lo riporta Interfax. Likhachev ha aggiunto che i preparativi per l'evacuazione dei familiari e di parte del personale, circa 600 persone, in Russia sono stati completati. "Saranno presto trasportati in un luogo sicuro", ha dichiarato.
La guerra affossa le Borse: Europa sotto pressione, future in rosso, Milano -2,25%
Borse europee sotto pressione in avvio di settimana, anche se il calo è pari a circa la metà di quello registrato nei listini asiatici. Parigi e Madrid lasciano sul campo il 2,5%, Francoforte il 2,3%, Milano il 2,25% e Londra l'1,72%. La nomina del figlio di Khamenei a Guida Suprema dell'Iran lascia presagire una guerra lunga. La corsa del greggio (Wti +14,5% a 104,64 dollari al barile) e del gas (+16,51% a 62,17 euro al MWh) aumentano i rischi di inflazione e la BCE si prepara a due aumenti dei tassi nel corso dell'anno.
Balza il dollaro a 86,84 centesimi e a 75,15 penny, mentre salgono i rendimenti dei titoli di stato, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi sopra gli 83 punti. Il rendimento annuo italiano sale di 10,1 punti al 3,72%, quello tedesco di 3 punti al 2,88% e quello francese di 8,8 punti al 3,6%.
In un panorama piuttosto desolante, con l'indice Euro Stoxx600 in calo di oltre il 2%, le vendite interessano tutti i settori. In particolare crollano i titoli dei produttori di semiconduttori, da Asml Holding (-4,52%) a Infineon (-4,08%) edStm (-3,54%). Frenano i bancari Mediobanca (-4,5%), Unicredit e Barclays (-4,45% entrambi), SocGen (-4,33%), Banco Bpm (-4,25%), Mps (-4,05%) e Intesa (-4%). In rosso anche gli automobilistici Stellantis (-3,3%) e Ferrari (-2,95%), mentre Volkswagen, Renault e Bmw cedono il 2%. Pochi i rialzi, limitati ai petroliferi Shell (+1,45%), Bp (+0,7%) ed Eni (+0,4%). Debole anche il comparto della difesa ad eccezione di Leonardo (+1,54%).
Qatar, premier al-Thani: "Da Teheran pericoloso errore di calcolo, ha distrutto tutto"
L'Iran ha commesso ''un pericoloso errore di calcolo attacchi i Paesi del Golfo'' come rappresaglia, così ''ha distrutto tutto''. Lo ha dichiarato il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al Thani, in un'intervista esclusiva a Sky News, la prima dal lancio dell'operazione israelo-americana contro l'Iran. Si tratta di ''un periodo molto difficile'' e l'escalation, ha avvertito, rischia di destabilizzare la regione e di provocare onde d'urto nell'economia globale.
Quello che si avverte, ha spiegato, ''è un grande senso di tradimento". Perché "appena un'ora dopo l'inizio della guerra, il Qatar e altri paesi del Golfo sono stati attaccati. Abbiamo chiarito che non avremmo preso parte ad alcuna guerra contro i nostri vicini".
Il Qatar ha svolto un ruolo di mediazione e per questo, ha detto al-Thani, "non ci saremmo mai aspettati questo dal nostro vicino.
Abbiamo sempre cercato di mantenere buoni rapporti con l'Iran, ma respingiamo totalmente le giustificazioni e i pretesti che stanno usando".
In ogni caso, ha aggiunto, "continuiamo a cercare di de-escalation.
Sono i nostri vicini, è il nostro destino". Ma allo stesso tempo si è chiesto: "il 25% degli attacchi prende di mira strutture civili. Cosa c'entra questo con la guerra? Cosa vogliono ottenere?".
Iran, ONG: "Israele ha usato fosforo bianco nel sud del Libano"
L'esercito israeliano ha colpito "illegalmente" un villaggio nel sud del Libano con proiettili contenenti fosforo bianco. Lo ha dichiarato l'organizzazione per i diritti umani Human. Attraverso la geolocalizzazione e la verifica di sette immagini, la ong ha affermato che Israele ha sparato fosforo bianco con l'artiglieria contro aree residenziali nel villaggio di Yohmor, nel Libano meridionale. L'attacco è avvenuto poche ore dopo che l'esercito israeliano aveva intimato agli abitanti del villaggio e a decine di altri nel Libano meridionale di lasciare le loro abitazioni.
Abu Dhabi: due feirti per caduta detriti intercettati da contrarea
Le autorità di Abu Dhabi affermano che due persone sono rimaste ferite in due luoghi diversi a causa della caduta di detriti in seguito all'intercettazione da parte del sistema di difesa aerea del Paese. Un cittadino giordano ha riportato ferite lievi nel primo incidente, mentre un cittadino egiziano è rimasto ferito in modo moderato nel secondo, ha dichiarato l'Abu Dhabi media office.
Ue, Kallas: "Sull'Iran siamo ad un punto di svolta"
"Siamo a un punto di svolta. Le premesse che hanno guidato gli affari globali per decenni non possono più essere date per scontate, né in politica né nel diritto internazionale". Lo afferma l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri Kaja Kallas aprendo la Conferenza degli ambasciatori dell'Unione europea e dando il benvenuto anche ai partecipanti connessi da remoto, dal Medio Oriente e dalla regione del Golfo, perché impossibilitati a viaggiare o lasciare i propri incarichi.
"Questo è il vero segno dei tempi che stiamo vivendo. I successivi attacchi dell'Iran hanno seminato il terrore in un'area più ampia della regione, con missili e droni che, purtroppo, l'Ucraina conosce già da anni", sottolinea. In tale contesto, continua Kallas, "per promuovere gli interesse dell'Ue, è fondamentale adottare una prospettiva più ampia".
Libano: raid israeliani alla periferia sud di Beirut e nel Sud del paese
Un attacco aereo ha colpito la periferia sud di Beirut, secondo quanto riportato dai media statali libanesi, dopo che Israele aveva avvertito che avrebbe preso di mira le filiali di una societa' legata a Hezbollah.
Le immagini trasmesse in diretta da AfpTv mostravano grandi colonne di fumo che si levavano dalla zona, roccaforte del gruppo armato sostenuto dall'Iran. Nella mattina, l'esercito israeliano aveva avvertito che avrebbe colpito le filiali di Al-Qard al-Hasan, una societa' finanziaria legata a Hezbollah che opera principalmente nelle roccaforti del gruppo.
Missili dall'Iran, sirene nel nord e nel sud di Israele
Le sirene d'allarme stanno suonando nel nord e nel sud di Israele per un lancio di missili dall'Iran.
Libano, premier Salam: "Pronti a riprendere negoziati con Israele"
Il governo libanese "è pronto a riprendere i negoziati con Israele, inclusa una componente civile, sotto l'egida internazionale". Lo ha dichiarato il primo ministro del Libano, Nawaf Salam, in un'intervista al quotidiano L'Orient le jour, aggiungendo: "Siamo aperti a discutere qualsiasi ordine del giorno, formato e luogo". Salam ha chiarito che al momento non ci sono iniziative concrete, "ma ci sono idee sul tavolo, soprattutto da parte francese". Lunedì scorso il gruppo armato libanese Hezbollah ha ripreso gli attacchi contro Israele, che non ha tardato a rispondere in modo massiccio. Il proxy dell'Iran è intervenuto per "vendicare l'uccisione della guida suprema iraniana Ali Khamenei". Nell'intervista, Salam ha aggiunto: "Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare questa guerra, chiedendo ripetutamente moderazione. Abbiamo ribadito che il Libano non ha alcun interesse, diretto o indiretto, a essere coinvolto in questo conflitto". Israele e Libano non hanno relazioni diplomatiche e l'unico canale di contatto è rappresentato dalle riunioni tripartite fra i vertici militari sotto la supervisione di Unifil.
Il premier libanese ha ringraziato "il Regno dell'Arabia Saudita, che è stato il primo a offrire il suo aiuto, e riconoscere anche il sostegno incrollabile della Francia, ribadito dal presidente Emmanuel Macron sia sul fronte politico che umanitario". "Faremo tutto il possibile per fermare questa guerra, ma ci aspettiamo in particolare che i nostri amici europei siano più attivi nel loro sostegno diplomatico e militare", ha concluso. Domenica l'emittente libanese Al-Jadeed ha rivelato che il presidente Joseph Aoun e il primo ministro Salam stanno lavorando a una "iniziativa politico-militare", citando fonti politiche. "L'aspetto militare è legato alla necessità per l'esercito libanese di entrare in tutto il territorio libanese", hanno detto le fonti ad Al-Jadeed TV. "Una discussione ha avuto luogo tra Aoun e Salam sulla necessità per l'esercito libanese di rispettare la decisione del governo, specialmente dopo l'ultima dichiarazione del capo dell'esercito che ha suscitato polemiche", hanno aggiunto le fonti. "Una delegazione civile sarà costituita per negoziare direttamente con Israele al di fuori del territorio libanese, probabilmente a Cipro", hanno detto le fonti. Le fonti hanno aggiunto che la coordinatrice speciale dell'Onu per il Libano Jeanine-Hennis Plasschaert si recherà in Israele per colloqui e tornerà in Libano per incontrare Aoun.
Australia, folla circonda il bus delle calciatrici iraniane: “Salvate le nostre ragazze!”
Calcio, coach dell'Iraq Arnold bloccato nel Golfo esorta la FIFA : "Rinviare gli spareggi Iraq per i Mondiali"
L'allenatore dell'Iraq Graham Arnold ha lanciato un appello urgente alla federazione calcistica internazionale affinché rinvii gli spareggi intercontinentali della sua squadra per i Mondiali a causa dei disagi causati dall'escalation della guerra in Iran. La squadra irachena deve affrontare gravi problemi logistici in vista dello spareggio decisivo contro il Suriname o la Bolivia, in programma il 31 marzo a Monterrey, in Messico. Con lo spazio aereo iracheno chiuso fino al 1° aprile a causa dell'escalation del conflitto, la squadra di Arnold, composta prevalentemente da giocatori del campionato nazionale, non è in grado di riunirsi al completo. I giocatori non hanno ottenuto i visti per il torneo di spareggio in Messico a causa della chiusura delle ambasciate straniere, e Arnold è bloccato negli Emirati Arabi Uniti a causa del conflitto.
“Vi preghiamo di aiutarci con questa partita perché in questo momento stiamo lottando per far uscire i nostri giocatori dall'Iraq”, ha detto Arnold, ex allenatore della nazionale australiana, all'Australian Associated Press. I disordini hanno già costretto a rinviare un ritiro di allenamento previsto a Houston. Arnold ha affermato che schierare una squadra composta solo da giocatori che vivono all'estero non è un'opzione praticabile. “Non sarebbe la nostra squadra migliore e abbiamo bisogno della nostra squadra migliore a disposizione per il Paese”.
Iran, Generale Abagnara: "UNIFIL in Libano decisiva per evitare escalation, gli italiani resteranno"
''La cosa fondamentale per noi è non entrare in alcun modo in conflitto con le parti. Il nostro ufficio di collegamento coordina ogni attività operativa e logistica con l'Idf, in modo da tutelare, il più possibile, i cittadini. La presenza di Unifil è necessaria per evitare che le azioni militari possano avere un impatto politico e spingere all'escalation''. Lo afferma il generale di divisione Diodato Abagnara, 55 anni, dal giugno scorso capo missione e comandante della missione Unifil nel sud del Libano in un'intervista a 'La Repubblica'. Sulla possibilità che il contingente italiano venga evacuato d'urgenza via mare, precisa: ''Nessun militare ha lasciato la missione. E, attualmente, non vedo i presupposti per ordinare un piano di evacuazione immediato dei soldati italiani''.
''Hezbollah e l'Iran coordinano gli attacchi su Israele, la maggior parte avviene nella stessa finestra temporale e, ci siamo accorti, in maniera combinata'', aggiunge. Sul ferimento di tre caschi blu ghanesi la settimana scorsa a Qawzah spiega: ''Stiamo ancora indagando e valutando i reperti. Si è trattata di un'azione di fuoco diretto, quindi parliamo o di un missile, o di un carro armato o di un lanciarazzi anti-carro. Non è stata l'artiglieria, perché non è stato un tiro curvo. Per fortuna le condizioni del ragazzo ghanese ricoverato a Beirut sono stabili''. ''La mia sensazione è che possa essere stato un errore - aggiunge - Un attacco indiscriminato contro Unifil è un crimine di guerra, oltretutto le nostre basi sul terreno sono ben visibili come lo è la nostra bandiera''.
E sull'invasione israeliana a sud, Abagnara aggiunge: ''Ad oggi si tratta di un'attestazione lungo la Blue Line, con puntate di ricognizione in profondità, anche di 5-10 km, nel territorio libanese.
Hanno preso altre 7 postazioni, oltre alle 5 iniziali. Come hanno dichiarato, vogliono creare una zona cuscinetto a tutela dello Stato di Israele e dei kibbutz in Galilea''. Sulla buffer zone il capo della missione Unifil sottolinea: ''Il punto più lontano oltre la Blue Line è a 4-5 km. L'avanzamento, con blindati e carri armati, interessa soprattutto il settore est, nell'area di congiunzione tra il confine siriano e quello libanese''.
L'Iran confischerà i beni della diaspora che “collabora” con Israele e gli Stati Uniti
Le autorità iraniane confischeranno i beni e imporranno sanzioni ai membri della diaspora iraniana sospettati di “collaborare” con Israele e gli Stati Uniti nell'attuale guerra, ha annunciato lunedì il potere giudiziario.
“Gli iraniani all'estero che si schierano, aiutano e collaborano con il nemico aggressore americano-sionista saranno passibili di confisca di tutti i loro beni e di altre sanzioni in conformità con la legge”, secondo l'ufficio del procuratore generale, citato da Mizan Online, il media online del potere giudiziario. Mizan fa riferimento a una legge approvata dopo la guerra di 12 giorni scatenata nel giugno 2025 da Israele, alla quale gli Stati Uniti si erano brevemente uniti bombardando siti nucleari iraniani.
Il 28 febbraio i due paesi hanno lanciato un nuovo attacco contro l'Iran, uccidendo il primo giorno del conflitto la guida suprema Ali Khamenei, mentre Teheran ha risposto con raffiche di missili e droni sui paesi del Golfo, che ospitano diverse basi militari americane.
L'Azerbaigian riapre i valichi di frontiera con l'Iran per traffico merci
L'Azerbaigian ha annunciato la riapertura dei suoi valichi di frontiera con l'Iran per il traffico merci. Lo riporta la Tass. Il confine con l'Iran era stato chiuso dall'Azerbaigian dopo un attacco con un drone nell'enclave di Nakhchivan. I valichi di frontiera dell'Azerbaigian sono il modo terrestre più rapido per collegare l'Iran alla Russia.
Ieri sera il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha telefonato al suo omologo azero Ilham Aliyev per dirgli che l'Iran non era coinvolto nel lancio di droni a Nakhchivan e che Teheran stava indagando. Lo ha affermato l'ufficio di Aliyev..
Bahrein: Bapco dichiara "stato di forza maggiore" dopo raid raffineria
La società energetica statale del Bahrein, la Bapco Energies, ha dichiarato lo ''stato di forza maggiore'' dopo che una serie di attacchi iraniani hanno colpito le infrastrutture energetiche del Paese e in particolare dopo l'attacco contro la affineria di Bapco Energies a Sitra.
La Bapco "con la presente dichiara lo stato di forza maggiore'' dopo che i suoi siti ''sono stati colpiti nel conflitto regionale in corso in Medio Oriente e nel recente attacco al suo complesso di raffineria", si legge in una nota.
Inviato Cina incontra ministro esteri Arabia Saudita: :"Cina pronta a cooperare per pace con le parti"
La Cina è pronta a cooperare attivamente con tutte le parti per mantenere la pace e la stabilità nella regione del Golfo Persico. L'ha dichiarato oggi l'inviato speciale cinese per il Medio Oriente Zhai Jun.
Durante un incontro con il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, l'inviato ha affermato che la Cina, "come grande paese che difende la giustizia e buon amico e partner dell'Arabia Saudita", continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nella regione. "La Cina continuerà a svolgere un ruolo costruttivo ed è pronta a cooperare con l'Arabia saudita, a impegnarsi attivamente con tutte le parti e a non risparmiare sforzi per mantenere la pace e la stabilità nella regione del Golfo Persico", ha affermato Zhai Jun secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri cinese.L'inviato speciale si è recato domenica in Arabia Saudita nell'ambito degli sforzi diplomatici di Pechino per contribuire ad allentare le tensioni regionali.
Allarme ad Haifa per avvertire del lancio di missili iraniani verso il nord di Israele
Le sirene hanno suonato per la seconda volta questa mattina ad Haifa, mentre l'esercito israeliano ha dichiarato che si trattava di un avvertimento per i missili iraniani lanciati verso Israele. L'ultima raffica arriva dopo che l'Iran ha nominato Mojtaba, figlio dell'Ayatollah Ali Khamenei, come successore del padre alla guida del Paese, segnalando che gli estremisti rimangono saldamente al potere a Teheran. Israele, prima dell'annuncio, aveva minacciato di colpire chiunque fosse stato scelto. L'espansione della guerra in Iran ha avuto un forte impatto sul commercio del petrolio e l'impennata dei prezzi ha provocato lunedì un calo dei futures azionari in Asia, tra i timori di un aumento del costo della vita. Il dollaro ha registrato un forte rialzo rispetto all'euro e allo yen.
Iran: raid contro base aerea iraniana di Bandar Abbas lungo lo Stretto di Hormuz
Diversi media iraniani hanno riferito di un attacco missilistico che ha preso di mira una base aerea nella città di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran, lungo lo Stretto di Hormuz. Le fonti locali parlano di esplosioni udite nella zona e di un raid che avrebbe colpito infrastrutture militari nella regione, già interessata da precedenti colpi in ambito del conflitto in corso con Stati Uniti e Israele. Non sono stati forniti dettagli immediati su danni, vittime o responsabilità dell'attacco, ma l'episodio si inserisce in una serie di raid aerei e missilistici che hanno colpito basi navali, porti e installazioni militari iraniane negli ultimi giorni, inclusa l'area di Bandar Abbas sede di importanti comandi navali. Le autorità iraniane non hanno ancora rilasciato commenti ufficiali sull'incidente. La situazione resta fluida con continue segnalazioni di attività belliche nel Golfo Persico.
Guerra Iran : il petrolio vola sopra i 100 dollari al barile, Wti e Brent +18%
La guerra in Iran e i timori di un allargamento del conflitto all'intero Medio Oriente continuano a far salire il prezzo del petrolio. Il blocco di fatto dello stretto di Hormuz, da cui transita un quinto delle risorse energetiche globali, e gli attacchi agli impianti in diversi paesi del Golfo rendono del resto più concreta la prospettiva di uno shock energetico. I future di riferimento nella notte hanno sfondato così anche quota 100 dollari al barile: il contratto di aprile del Wti vola del 17,92% a 107,19 dollari dopo aver toccato un massimo a 119,48, mentre il Brent per maggio segna +18,32% a 109,67 dollari dopo un top a 119,5. «I prezzi del petrolio nel breve periodo, che scenderanno rapidamente quando la distruzione della minaccia nucleare iraniana sarà completata, sono un prezzo molto piccolo da pagare per la sicurezza e la pace degli Stati Uniti e del mondo», ha scritto intanto sul social Truth il presidente americano Donald Trump.
Media: la Turchia schiererà nel nord di Cipro F-16 per proteggere la sua comunità
A Cipro deLa Turchia ha annunciato l'intenzione di schierare sei caccia F-16 a Cipro del Nord per "proteggere la comunità turca". Lo ha riportato l'emittente televisiva turca Ntv, citando una fonte ufficiale del settore dell'aviazione civile a Cipro del Nord. La 'Repubblica Turca di Cipro Nord', che si estende nella zona settentrionale dell'isola di Cipro, occupata e controllata dall'esercito turco, è riconosciuta solo dalla Turchia.
Quarto attacco iraniano dalla mezzanotte contro Israele: intercettato missile nel nord del paese
Un missile balistico lanciato dall'Iran nel nord di Israele è stato probabilmente intercettato, secondo le prime valutazioni militari dopo che le sirene hanno suonato in tutta l'area settentrionale del Paese.
Non ci sono segnalazioni di impatti diretti o feriti nell'attacco, il quarto da mezzanotte, affermano i medici citati dal Times of Israel. Il Comando del Fronte Interno delle Idf afferma che i civili nelle aree in cui sono suonate le sirene possono uscire dai rifugi antiaerei.
Iran: convocato alle 17.30 (ora italiana) raduno nazionale per giurare fedeltà a Mojtaba Khamenei
E' stato convocato per oggi un raduno nazionale per giurare fedeltà alla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, scelto come successore del padre, l'Ayatollah Ali Khamenei, ucciso il primo giorno dell'operazione militare israelo-americana lo scorso 28 febbraio. Lo riporta l'agenzia di stampa Irna spiegando che il Consiglio di coordinamento per la propagazione islamica dell'Iran ha invitato la popolazione a radunarsi "simultaneamente in tutto il Paese" alle 15 ora locale, le 17.30 ora italiana, per giurare di fedeltà al nuovo leader.
L'Irna ha precisato che a Teheran l'incontro principale si terrà nella centrale piazza Enqelab.
Idf: "Colpiti pasdaran e Basij"
L'Aeronautica Militare israeliana ha attaccato i centri di comando delle Forze di sicurezza interna iraniane e del gruppo paramilitare Basij nelle prime ore del decimo giorno dell'offensiva congiunta con gli Stati Uniti."Tra le infrastrutture prese di mira ci sono il quartier generale dell'organismo regionale del regime iraniano, il centro di comando delle Forze di Sicurezza Interna a Isfahan, un'ulteriore base utilizzata dai Guardiani della rivoluzione e dai Basij e il quartier generale della polizia dei Guardiani" si legge in una nota diffusa dall'esercito.L'Aeronautica Militare israeliana ha attaccato obiettivi in varie parti del Paese, tra cui un impianto di produzione di motori a razzo e diversi siti di lancio di missili balistici a lungo raggio che, secondo l'Idf, erano "pronti a essere lanciati contro lo Stato di Israele".
Iran: la televisione di Stato di Teheran definisce Mojtaba Khamenei 'ferito di guerra'
Riportando la notizia della sua elezione a Guida Suprema la televisione di stato iraniana ha definito Mojtaba Khamenei come 'janbaz', ovvero ferito dal nemico, nella 'guerra di Ramadan', termine con cui i media di Teheran si riferiscono all’attuale conflitto. Non sono stati forniti ulteriori dettagli. Mojtaba Khamenei non è ancora apparso il pubblico da quando il conflitto è iniziato. Il padre, l'ex guida suprema Ali Khamenei, e la moglie di Mojtaba sono rimasti uccisi nel corso dell'attacco aereo sferrato da Israele lo scorso 28 febbraio su Teheran.
Emirati: intercettati missili e droni provenienti dall'Iran
Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato di essere attualmente impegnato nel contrastare minacce balistiche e con droni provenienti dall'Iran.
"Stiamo gestendo minacce missilistiche e con velivoli senza pilota in arrivo dall'Iran", si legge in una nota ufficiale.
Il dicastero ha precisato che "i rumori uditi in diverse aree del Paese sono il risultato delle intercettazioni di minacce aeree in corso".
Le autorità emiratine non hanno fornito ulteriori dettagli su eventuali impatti o sul numero di vettori intercettati.
Bahrein: incendio e danni dopo raid iraniano su impianto petrolifero
Un attacco contro l'esteso impianto petrolifero di Al Ma'ameer in Bahrein ha causato un incendio nel complesso, oltre a danni materiali, secondo quanto riportato dai media statali. "E' scoppiato un incendio a causa dell'aggressione iraniana contro un impianto di Al Ma'ameer, con danni materiali segnalati ma nessuna vittima, e le autorità competenti hanno avviato le procedure antincendio", ha dichiarato la Bahrain News Agency in un post su X.
Poco dopo, la società energetica statale del Bahrein, Bapco, ha dichiarato "lo stato di forza maggiore sulle attività del suo gruppo, che sono state colpite dal conflitto regionale in corso in Medio Oriente e dal recente attacco al suo complesso di raffineria".
Axios, USA: domani Witkoff e Kushner saranno in Israele
L'inviato speciale presidenziale americano Steve Witkoff e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, saranno in Israele nella giornata di domani. Lo scrive Axios citando fonti informate. Sarebbe previsto anche un incontro con il primo ministro Benjamin Netanyahu.
Missile lanciato da base USA in Bahrein distrugge impianto di desalinizzazione iraniano
Petrolio: alle 14.30 ora italiana vertice emergenza G7 su sblocco riserve strategiche
Una riunione d'emergenza del G7 è stata convocata per oggi alle 8h30 ora di New York, le 14h30 in Italia. I ministri delle finanze del G7 discuteranno di un possibile rilascio congiunto di petrolio dalle riserve, coordinato dall'AIEA, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, per contrastare l'impennata dei prezzi del petrolio in seguito al conflitto nel Golfo. Lo riporta il Financial Times. Il direttore dell'AIEA Fatih Birol si collegherà online con i ministri delle finanze dei paesi del G7. I 32 membri dell'AIEA detengono riserve strategiche nell'ambito di un sistema di emergenza collettivo progettato per fronteggiare le crisi dei prezzi del petrolio. Una fonte ha affermato che alcuni funzionari statunitensi ritengono che un rilascio congiunto di 300-400 milioni di barili, ovvero il 25-30% degli 1,2 miliardi di barili di riserva, sarebbe appropriato. L'incontro avviene mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è sotto pressione per fermare il forte aumento del prezzo del petrolio greggio dall'inizio della guerra.
Emirati attivano difesa aerea contro missili e droni
Il ministero della Difesa degli Emirati arabi uniti ha annunciato di essere attualmente impegnato a rispondere a minacce in arrivo sotto forma di missili e droni lanciati dall'Iran.
In una dichiarazione, il ministero ha spiegato che i rumori uditi dalla popolazione sono il risultato delle operazioni dei sistemi di difesa aerea impegnati nell'intercettazione dei missili e dei droni.
Le autorità hanno inoltre invitato i cittadini ad attenersi alle istruzioni di sicurezza diffuse dagli organismi competenti.
Israele, Idf: "Colpita fabbrica di motori per razzi in Iran"
Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di aver colpito in Iran un sito di produzione di motori per razzi e lanciatori di missili a lungo raggio.
"Nell'ambito degli attacchi" contro l'Iran, "le Idf hanno colpito un impianto di produzione di motori per razzi e diversi siti di lancio di missili balistici a lungo raggio, preparati per il lancio verso lo Stato di Israele", hanno dichiarato le Forze di Difesa israeliane su Telegram.
Iran, Trump: "Prezzi del petrolio scenderanno con vittoria"
Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha affermato che i prezzi del petrolio scenderanno rapidamente una volta neutralizzata quella che ha definito la "minaccia nucleare" iraniana. In un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, Trump ha invitato a non preoccuparsi per l'aumento dei prezzi della benzina legato al conflitto in Medio Oriente.
"I prezzi del petrolio nel breve periodo, che scenderanno rapidamente quando la distruzione della minaccia nucleare iraniana sarà completata, sono un prezzo molto piccolo da pagare per la sicurezza e la pace degli Stati uniti e del mondo", ha scritto.
I prezzi del petrolio sono saliti bruscamente all'inizio della settimana a causa dei timori di prolungate interruzioni nelle spedizioni energetiche dal Medio Oriente. I futures sul Brent hanno superato a un certo punto i 118 dollari al barile, il livello più alto degli ultimi circa quattro anni.
Reza Pahlavi chiede all'Australia di proteggere la squadra femminile di calcio iraniana
Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià dell'Iran, ha invitato oggi l'Australia a garantire la sicurezza della squadra femminile iraniana di calcio, che si era rifiutata di cantare l'inno nazionale prima di una partita della Coppa d'Asia. I 26 membri della delegazione iraniana sono arrivati nel Paese pochi giorni prima dell'inizio degli attacchi americano-israeliani, che hanno causato la morte dell'ex guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei.
“I membri della nazionale femminile di calcio iraniana sono sottoposti a forti pressioni e minacciati dalla Repubblica islamica”, ha scritto il figlio dello scià deposto su X.“Rischiano gravi conseguenze se tornano in Iran. Chiedo al governo australiano di garantire la loro sicurezza e di fornire loro tutto il sostegno necessario”, ha aggiunto.Si unisce così al numero crescente di persone, tra cui attivisti e personalità politiche, che chiedono all'Australia di concedere asilo alle giocatrici.Queste ultime sono rimaste in silenzio mentre risuonava l'inno iraniano prima della loro prima partita del torneo. Lo hanno poi cantato nelle partite successive.Questo atteggiamento è stato interpretato come un atto di ribellione e un presentatore della televisione di Stato ha definito le giocatrici “traditrici in tempo di guerra” che rappresentano “il massimo del disonore”.
Davanti allo stadio di Gold Coast, nell'Australia orientale, dove la squadra ha disputato la sua ultima partita questo fine settimana, si è radunata una folla che scandiva slogan come “cambio di regime per l'Iran”, “lasciatele andare” e “salvate le nostre ragazze”. Nessun commento da parte del ministero dell'Interno australiano. Secondo Zaki Haidari, attivista di Amnesty International, le calciatrici rischiano di essere perseguitate se rimandate a casa. “Probabilmente alcune delle componenti della squadra hanno già visto le loro famiglie minacciate”, ha dichiarato all'AFP. Interpellata, l'ambasciata iraniana in Australia non ha risposto. Le iraniane avevano fatto il loro debutto nella Coppa d'Asia nel 2022 in India ed erano diventate eroine nazionali in un Paese in cui i diritti delle donne sono severamente limitati.
Arabia Saudita, mnistero esteri su X: "Riprovevoli attacchi di Teheran nel Golfo"
L'Arabia Saudita ha definito "riprovevoli" gli attacchi di Teheran contro il regno e i suoi vicini del Golfo.
L'Arabia Saudita "rinnova la condanna categorica del Regno dell'Arabia Saudita per le riprovevoli aggressioni iraniane contro il Regno, gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo, diversi paesi arabi e islamici e nazioni amiche, che non possono essere accettate o giustificate in nessuna circostanza", si legge nella dichiarazione pubblicata sull'account ufficiale X del Ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita.
Israele bombarda nuovamente Beirut, combattimenti nel Libano orientale
Israele ha nuovamente bombardato la periferia sud di Beirut, affermando di prendere di mira il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah, che ha riferito di violenti combattimenti nel Libano orientale contro le truppe israeliane arrivate in elicottero.
Un giornalista dell'AFP a Beirut avrebbe sentito una forte esplosione nella periferia sud della capitale, roccaforte di Hezbollah, e visto dense nuvole di fumo in questo quartiere già bombardato più volte da Israele nel corso della settimana scorsa.
Le forze israeliane “hanno colpito infrastrutture appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah a Beirut”, ha dichiarato l'esercito in un breve comunicato al decimo giorno di guerra in Medio Oriente.
Inoltre, secondo l'agenzia di stampa ufficiale libanese Ani, tre persone sono state uccise e 15 ferite nei raid israeliani contro la città di Tayr Debba, vicino al porto di Tiro, nel sud del Libano.Nella parte orientale, vicino al confine siriano, l'Ani ha riferito di “feroci combattimenti” nei pressi del villaggio di Nabi Chit. Quest'ultimo era già stato preso di mira nella notte tra venerdì e sabato da commandos israeliani che avevano tentato, senza successo, di recuperare il corpo di un aviatore israeliano catturato nel 1986.
Due responsabili di Hezbollah hanno dichiarato all'AFP che il movimento sciita libanese avrebbe abbattuto un elicottero israeliano nella regione della Bekaa, dove si trova Nabi Chit. In un comunicato, Hezbollah ha riferito anche che i soldati israeliani sono arrivati a bordo di “circa 15 elicotteri” poco dopo la mezzanotte ora locale (22:00 GMT).“I combattenti della Resistenza islamica hanno ingaggiato battaglia contro gli elicotteri e le forze infiltrate utilizzando armi adeguate”, ha scritto il movimento.L'esercito israeliano non ha rilasciato alcuna dichiarazione immediata.Più tardi, Hezbollah ha affermato su Telegram di aver respinto i soldati israeliani che avanzavano verso le città di confine di Odaisseh e Aïtaroun, nel sud del Libano, con l'uso di razzi e mitragliatrici.
NYT: video conferma sospetti su responsabilità USA in bombardamento scuola di Minab
Un filmato pubblicato dai media iraniani e confermato dal New York Times e dal collettivo investigativo open source BellingCat rafforza i sospetti sulle responsabilità americane nell'attacco alla scuola femminile di Minab, in Iran, che ha provocato la morte di oltre 170 persone, molte delle quali ragazze.
Il filmato, pubblicato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr News Agency, mostra l'impatto di quello che è stato confermato essere un missile da crociera Tomahawk, di cui sono in possesso gli Stati Uniti. Alti funzionari statunitensi hanno negato di aver preso di mira intenzionalmente la scuola, adiacente a una base delle Guardie Rivoluzionarie e un tempo indicata sulle mappe come parte dello stesso complesso. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che si è trattato di un errore di programmazione da parte degli iraniani.
L'Iran attacca con drone in Bahrein, 32 feriti tra cui bambini
Trentadue persone, tra cui bambini, sono rimaste ferite in un attacco condotto dall'Iran con un drone nella zona di Sitra, a sud di Manama, in Bahrein. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale del Paese del Golfo, citando il locale ministero della Salute. Quattro feriti versano in condizioni critiche e alcuni necessitano di un intervento chirurgico.
Iran, Pezeshkian: "Nomina Khamenei segna nuova era di onore e autorità"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si e' congratulato con la nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica dell'Iran, Mojtaba Khamenei, affermando che la sua nomina segna “una nuova era di onore e autorità” per il Paese.
In un messaggio diffuso dai media iraniani, Pezeshkian ha sottolineato l'elezione come "l'incarnazione della volonta'" della comunita' musulmana di "rafforzare l'unita' nazionale", una "forza" che rende il Paese resiliente alle trame dei suoi avversari. Il presidente iraniano ha anche sottolineato il ruolo della precedente Guida Suprema, a cui ha attribuito il merito di aver preservato il sistema politico iraniano e di aver promosso la Rivoluzione Islamica. Pezeshkian ha espresso la sua fiducia che, sotto la nuova leadership, la Repubblica Islamica raggiungerà "un luminoso orizzonte di indipendenza sostenibile, progresso scientifico e tecnologico e sviluppo globale".
Trump: "Decisione fine guerra sara' condivisa con Netanyahu"
Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che la decisione su quando terminare la guerra con l'Iran sara' una decisione "concorde" che prendera' insieme al primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu.
E' quanto riferito dal presidente Donald Trump nel corso di una intervista rilasciata a The Times of Israel.
Trump ha anche sottolineato di aver "lavorato insieme. Abbiamo distrutto un Paese che voleva distruggere Israele".
Attacco Idf su infrastrutture Hezbollah a Beirut
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito l'area di Beirut questa mattina, prendendo di mira il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran. Le forze israeliane "hanno colpito infrastrutture appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah a Beirut", ha dichiarato l'esercito in una breve dichiarazione. Un corrispondente dell'AFP ha udito una forte esplosione nella periferia meridionale della capitale libanese, roccaforte di Hezbollah.
Hegseth, in Iran solo l'inizio
"E' solo l'inizio". Il Capo del Pentagono Pete Hegseth ha definito così l'operazione contro l'Iran. In una intervista a Cbs, il Segretario alla Difesa ha spiegato che sarà Donald Trump a dettare i termini della resa di Teheran e ha assicurato che ci sono altre navi iraniane da abbattere.
Teheran annuncia lancio missili dopo nomina guida suprema
L'Iran ha lanciato i suoi primi missili verso Israele, dopo all'elezione della nuova Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei. Lo ha annunciato l'emittente statale IRIB. "I missili di difesa iraniani rispondono alla terza Guida Suprema della Repubblica Islamica", ha dichiarato l'IRIB sul suo canale Telegram, mostrando la fusoliera di un proiettile con la scritta "Sotto il tuo comando, Sayyid Mojtaba", un riferimento religioso sciita.
Con la guerra in Iran diventa fondamentale la questione dei rifugi
Forti esplosioni udite a Doha
Diverse forti esplosioni sono state udite in diverse località di Doha, in Qatar, nel decimo giorno di guerra in Medio Oriente, secondo quanto riportato dai giornalisti dell'AFP sul posto. Il Qatar è stato preso di mira da diverse ondate di droni e missili iraniani da quando l'Iran ha lanciato un'ampia campagna di rappresaglia nel Golfo a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani contro di esso.
Forti esplosioni udite a Doha
Usa ordinano al personale dell'Ambasciata di lasciare l'Arabia Saudita
Gli Stati Uniti ordinano al personale dell'ambasciata di lasciare l'Arabia Saudita mentre l'Iran attacca. Il Dipartimento di Stato ha dichiarato in un avviso di “aver ordinato ai dipendenti del governo statunitense non addetti alle emergenze e ai familiari di dipendenti del governo statunitense di lasciare l'Arabia Saudita a causa di rischi per la sicurezza”.
Media libanesi, truppe israeliane atterrano nell'est: pesanti scontri
Pesanti combattimenti scoppiati nella notte nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria, dove le truppe israeliane sono atterrate a bordo di elicotteri. I combattimenti hanno avuto luogo nei pressi del villaggio di Nabi Chit, già preso di mira 24 ore pria da un commando israeliano che tentava, senza successo, di recuperare i corpo di un aviatore israeliano catturato nel 1986. Una fonte di Hezbollah ha riferito che il movimento sciita libanese ha abbattuto un elicottero israeliano nella zona.
Incendio in zona petrolifera a Fujairah, negli Emirati
E' stato segnalato un incendio nella zona petrolifera di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. Lo rendono noto le autorità locali.
Bahrein, civili feriti e case danneggiate per un drone dell'Iran
Diverse persone sono rimaste ferite oggi in un attacco con un drone iraniano sull'isola di Sitra, in Bahrein. Lo ha reso noto il Ministero degli Interni, mentre i giornalisti dell'Afp hanno riferito di forti esplosioni.
Forze armate annunciano sostegno a Mojtaba Khamenei
Le forze armate iraniane sono l'ultimo gruppo ad annunciare il loro sostegno alla nuova guida suprema Mojtaba Khamenei. In una dichiarazione pubblicata sui media statali, i militari hanno descritto Khamenei come "giusto, competente, pio e intraprendente" e hanno affermato che l'Assemblea degli Esperti ha "dimostrato la propria intelligenza" scegliendolo.
Trump non esclude l'invio di forze speciali per sequestrare l'uranio impoverito dell'Iran
Il presidente Usa, Donald Trump, in un'intervista ad Abc News non ha escluso l'invio di forze speciali per sequestrare l'uranio arricchito dell'Iran. "Tutto è sul tavolo, tutto", ha detto Trump
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno giurato fedeltà a Mojtaba Khamenei, eletto Guida Suprema
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, l'esercito ideologico della Repubblica Islamica dell'Iran, hanno giurato fedeltà a Mojtaba Khamenei, eletto Guida Suprema per succedere al padre. Il Corpo delle Guardie "sostiene la scelta dell'Onorevole Assemblea degli Esperti è pronto alla totale obbedienza e al sacrificio per adempiere ai comandamenti divini" di Mojtaba Khomeini, hanno affermato in una nota.
È di almeno 10 morti e 6 feriti in Libano il bilancio di un attacco israeliano nel sud del Paese
È di almeno 10 morti e 6 feriti in Libano il bilancio di un attacco israeliano che ha colpito la città di Sir al-Gharbiyeh, nel sud del Paese. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese. Funzionari locali e residenti hanno fornito cifre più elevate per il numero delle vittime e hanno affermato che tra i morti vi sono anche diverse donne e bambini. Un fotografo di Associated Press che ha visitato la scena ha trovato edifici rasi al suolo e veicoli distrutti. Non ci sono state dichiarazioni immediate da parte di Israele, ma il Paese ha affermato che sta colpendo siti legati a Hezbollah
Mojtaba Khamenei, 56 anni, è la nuova guida suprema dell'Iran
Mojtaba Khamenei, 56 anni, è la nuova guida suprema dell'Iran. Una scelta fatta nella linea della continuità con la precedente leadership, quella del padre Ali Khamenei, ucciso in un attacco delle forze Usa e israeliane. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump oggi aveva detto che il nuovo leader supremo non sarebbe durato a lungo se fosse stato scelto senza la sua approvazione.
Si intensificano nel Regno Unito gli appelli a Keir Starmer perché chieda a re Carlo di cancellare l'incontro con Trump
Si intensificano nel Regno Unito gli appelli a Keir Starmer perché chieda a re Carlo di cancellare l'incontro previsto negli Stati Uniti il mese prossimo con Donald Trump. "In un momento in cui Trump ha lanciato una guerra illegale che sta devastando il Medio Oriente e facendo aumentare le bollette energetiche per le famiglie britanniche, è chiaro che questa visita non dovrebbe avere luogo - ha affermato il leader dei liberal democratici britannici, Ed Davey - Una visita di stato del nostro Re sarebbe vista come l'ennesimo enorme colpo diplomatico per il presidente Trump, quindi non dovrebbe essere concessa a qualcuno che insulta e danneggia ripetutamente il nostro Paese." L'appello di Davey arriva ore dopo le ultime critiche di Trump a Starmer, che oggi hanno comunque avuto un colloquio telefonico. In un post su Truth il presidente americano, commentando la riluttanza di Londra nel concedere le basi per gli attacchi all'Iran e poi l'annuncio del premier sull'invio di due portaerei, ha scritto: "Non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che abbiamo già vinto".
L'intelligenza artificiale e il campo di battaglia (Video)
L'intelligenza artificiale e il campo di battaglia
Il bilancio delle vittime americane della guerra contro l'Iran arriva a sette morti
Il bilancio delle vittime americane della guerra contro l'Iran arriva a sette morti. L'ultimo decesso si è registrato in Arabia Saudita dopo che un militare americano non si e' ripreso dalle ferite subito durante i primi attacchi del regime iraniano in Medio Oriente". "Era stato gravemente ferito sul luogo di un attacco alle truppe statunitensi in Arabia Saudita il primo marzo", il giorno dopo l'inizio dell'offensiva Usa-Israele, ha spiegato il Comando centrale americano.Le prime sei vittime americane, cinque uomini e una donna, erano riservisti di stanza in Kuwait, uccisi lo stesso giorno da un attacco con drone iraniano contro una postazione militare statunitense a Port Shuaiba. Il presidente Donald Trump ha partecipato ieri a una breve cerimonia per il ritorno delle loro salme negli Stati Uniti, sulla pista della base aerea di Dover, nel Delaware. Erano presenti anche il vicepresidente JD Vance, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il capo di stato maggiore congiunto Dan Caine, la first lady Melania Trump e la second lady Usha Vance
Beirut, in Libano 394 morti da inizio raid. 83 bambini
I raid israeliani in Libano hanno causato 394 morti nell'ultima settimana, tra cui 83 bambini e 42 donne, secondo quanto dichiarato dal ministro della Sanità libanese Rakan Nassereddine. L'esercito israeliano sostiene di aver colpito oltre 600 obiettivi di Hezbollah nell'ultima settimana e di aver ucciso 200 membri del movimento sciita, aggiungendo di aver effettuato più di 100 raid aerei nel Paese. Il ministro della Sanità libanese ha però accusato Israele di colpire civili: "Queste sono persone civili prese di mira, non, come sostengono, personale o installazioni militari", ha affermato, aggiungendo che nove soccorritori sono stati uccisi dall'inizio dell'ultima guerra. Venerdi' notte, infine, una operazione fallita di commandos israeliani nell'est del Libano per recuperare i resti del pilota Ron Arad, scomparso dal 1986, avrebbe causato 41 morti.
La premier Meloni: " Non condivido né condanno intervento Usa-Israele in Iran"
"Alla sua domanda, proprio perché non sono afona, risponderei nessuno dei due". È questa la risposta data dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla domanda se condivide o condanna l'intervento di Usa e Israele contro l'Iran. "Io non ho oggettivamente gli elementi necessari come non ce li ha quasi nessuno in Europa, anzi nessuno, per prendere una posizione che sia da questo punto di vista categorica, tant'è che al netto del premier spagnolo nessun altro ha condannato l'iniziativa, così come nessuno sta partecipando al conflitto", ha proseguito Meloni. "L'attacco, stando a quello che dicono Stati Uniti e Israele è conseguenza del fatto che non si è riusciti a chiudere un accordo sul nucleare iraniano. L'Iran, secondo molti analisti indipendenti e il più importante è il direttore dell'Agenzia dell'Onu per l'energia atomica, sarebbe arrivato a un livello di arricchimento dell'uranio che è molto più alto di quello che serve per uso civile e lei capisce che oggettivamente nessuno può permettersi che il regime degli ayatollah si doti di armi nucleari, atteso che ha anche missili a lungo raggio", ha detto ancora.
Prezzi carburanti, Meloni: "Pronta a tassare chi specula e a sterilizzare le accise"
"Noi siamo determinati a combattere la speculazione" e "impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi". Pertanto "consiglio a tutti prudenza: non escludo di aumentare le tasse alle aziende responsabili e di rimettere i soldi sulle bollette, quando dovessi avere evidenza di atteggiamenti speculativi". Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni, intervistata su Rete 4 a Fuori dal coro, confermando "la priorità" del Governo nel voler far fronte all'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia per la guerra in Iran. "Io - ha evidenziato la premier- sono molto determinata a fare quello che posso per evitare che la speculazione sfrutti la crisi sulla pelle delle famiglie e delle imprese". In particolare, "sulla benzina - ha confermato la premier.- stiamo valutando anche di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili che esiste dal 2008 e che abbiamo reso più efficace con il nostro provvedimento sui carburanti nel 2023. Se i prezzi chiaramente dovessero aumentare in modo stabile, è un meccanismo che ti consente di utilizzare la parte di maggiore IVA che arriva dall'aumento per calmierare i prezzi riducendo le accise". Inoltre, ha sottolineato Meloni, "la famosa sterilizzazione delle accise è una misura che viene chiesta anche da una parte dell'opposizione" e che "stiamo già studiando da qualche giorno l'attivazione di questo meccanismo".
Iran: l'arcivescovo di Chicago, giudica ‘nauseante’ il video della Casa Bianca (Video)
"Mescola footage reali di bombardamenti con scene di film d'azione e videogiochi, mentre oltre 1.000 civili iraniani sono morti" dice il cardinale Cupich
Iran: l'arcivescovo di Chicago, giudica ‘nauseante’ il video della Casa Bianca
Iran: "Presi di mira Tel Aviv, il Negev e le basi aeree Usa nella regione"
Il corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran, l'esercito ideologico del Paese, ha rivendicato in serata la responsabilità del lancio di missili verso Israele, prendendo di mira Tel Aviv e il deserto del Negev, nell'Iran meridionale, nonché le basi aeree statunitensi nella regione. "La 29a ondata dell'Operazione Promessa vera 4 è stata lanciata con missili di nuova generazione della forza aerospaziale dell'Irgc verso Tel Aviv, il deserto del Negev e le basi aeree terroristiche statunitensi nella regione", hanno affermato in una dichiarazione diffusa da diversi media iraniani.
Operazione mirata dell'Idf a Beirut, colpita al Ramada Hotel la camera dei Pasdaran (Video)
Operazione mirata dell'Idf a Beirut, colpita al Ramada Hotel la camera dei Pasdaran
L'esercito israeliano ha dichiarato che nell'attacco a Beirut ha ucciso cinque membri del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie
L'esercito israeliano ha dichiarato che nell'attacco contro un hotel di Beirut ha ucciso cinque membri del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, tra cui tre comandanti della Forza Quds. "Durante la notte, la Marina israeliana, guidata da precise informazioni di intelligence fornite dall'esercito, ha condotto un attacco mirato a Beirut, prendendo di mira cinque comandanti delle sezioni libanesi e palestinesi del Corpo delle Guardie rivoluzionarie iraniane, che si erano radunati in un hotel di Beirut", ha dichiarato l'esercito in un comunicato."Possiamo rivelare che tre alti comandanti della Forza Quds", la sezione per le operazioni all'estero del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie, "sono stati uccisi nell'attacco", ha aggiunto l'esercito
Giorgia Meloni: "Condivido le parole di Crosetto, saltate le regole del diritto internazionale"
"Condivido quello che ha detto il ministro Crosetto e penso che noi dobbiamo fare i conti con un quadro nel quale sono oggettivamente saltate le regole del diritto internazionale. Io non penso che siano saltate con questo episodio perché esistono moltissimi precedenti ma sicuramente il quadro è di grande caos". Così la premier Giorgia Meloni nella registrazione al programma 'Fuori dal coro' in onda stasera su Rete 4. Meloni ha poi chiarito che le regole sono saltate prima e ha aggiunto: “Secondo me la crisi è diventata strutturale, in particolare con l'invasione dell'Ucraina perché chi è che dovrebbe far rispettare il diritto internazionale? In teoria sono le Nazioni Unite, però noi abbiamo l'anomalia di un membro del Consiglio di sicurezza dell'Onu che quattro anni fa ha invaso un suo vicino per provare ad annetterlo”
La premier Meloni: "L'Italia non intende essere parte del conflitto. Ci stiamo limitando a rafforzare la nostra presenza nei Paesi del Golfo"
"L'Italia non è parte del conflitto, non intende essere parte del conflitto. Noi ci stiamo limitando a rafforzare la nostra presenza nei Paesi del Golfo che sono stati attaccati dall'Iran con missili, con droni, ma solo a scopo difensivo. Una decisione che nasce dal bisogno che noi abbiamo di proteggere le decine di migliaia di italiani che sono presenti nell'area, oltre che i nostri contingenti militari". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni nell'intervista a Mario Giordano in onda stasera a Fuori dal Coro, su Retequattro. "Noi abbiamo circa duemila soldati dislocati in quella regione. Dopodiché quelle sono anche nazioni con le quali noi abbiamo sicuramente ottimi rapporti, ma che sono anche vitali per i nostri interessi energetici. Però non intendiamo entrare in guerra e non ci entreremo", ha aggiunto Meloni.
Il presidente Macron ha sentito Trump dopo una telefonata con l'iraniano Pezeshkian
Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente americano Donald Trump. Lo riferiscono fonti dell'Eliseo, dopo aver dato notizia anche di una telefonata con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Oltre mezzo milione di persone sono state sfollate a causa dei raid aerei israeliani sul Libano
Oltre mezzo milione di persone sono state sfollate a causa dei raid aerei israeliani sul Libano, secondo un conteggio diffuso dalle autorità libanesi. Sono stati registrati un totale di 517 mila sfollati, di cui oltre 117 mila ospitati in centri di accoglienza, ha dichiarato il ministro degli Affari sociali Haneen Sayed in una conferenza stampa
Trump: "L'Iran voleva attaccare tutto il Medio Oriente. Ora sono una tigre di carta"
"Sono una tigre di carta, non erano una tigre di carta una settimana fa. E avrebbero attaccato": lo ha detto ad Abc News Donald Trump nel nono giorno di attacchi di Stati Uniti e Israele all'Iran, sostenendo che "il loro piano era di attaccare l'intero Medio Oriente, volevano prendersi tutto il Medio Oriente".
L'Iran reagirà agli attacchi contro le proprie strutture colpendo gli impianti petroliferi in tutto il Medio Oriente
L'Iran reagirà agli attacchi contro le proprie infrastrutture energetiche colpendo gli impianti petroliferi in tutto il Medio Oriente: lo ha annunciato il comando centrale delle forze armate iraniane.
"Ci aspettiamo che i governi dei Paesi islamici mettano in guardia urgentemente i criminali Stati Uniti e il regime sionista da tali misure, per evitare di alimentare la fiamma della guerra, altrimenti ciò porterà ad azioni simili in tutta la regione", si legge nel comunicato diffuso dai vertici militari di Teheran. L'Iran si è finora astenuto dall'attaccare le infrastrutture energetiche regionali, nonostante disponga di informazioni complete sui potenziali obiettivi, conclude la nota
Colpito edificio residenziale in Arabia Saudita, 2 morti e 12 feriti
Un attacco contro un edificio residenziale in Arabia Saudita ha causato la morte di almeno 2 persone e il ferimento di altre 12. Lo ha riferito l'agenzia saudita della protezione civile, precisando che l'attacco ha colpito un complesso nel governatorato centrale di al-Kharj. Lo riporta Al-Jazeera.
Media, raid israeliano su Gaza City: almeno due vittime
Un attacco aereo israeliano ha ucciso almeno due palestinesi a Gaza City: lo hanno affermato le autorità sanitarie locali, riprese dai media palestinesi e israeliani. Si tratta dell'episodio più mortale a Gaza da quando Israele e Stati Uniti hanno lanciato la loro guerra contro l'Iran una settimana fa. I medici hanno riferito che le due persone viaggiavano a bordo di un'auto nei pressi dell'Università di Al-Azhar, nella parte occidentale di Gaza City. Diverse altre persone nella zona sono rimaste ferite nell'attacco, hanno aggiunto i funzionari sanitari.
Il Kuwait: "Dall'inizio della guerra l'Iran ha attaccato con 234 missili e 422 droni"
Il Kuwait “ha ribadito la condanna dello Stato per l'atroce aggressione iraniana contro il Paese, iniziata sabato 28 febbraio 2026, durante la quale sono stati lanciati 234 missili e 422 droni” si legge in una nota del Ministero degli Esteri del Paese in merito alla partecipazione del ministro Jarrah Jaber Al-Ahmad Al-Sabah alla riunione di oggi della Lega Araba.
Domani riunione dei ministri delle Finanze del G7 sulla situazione mediorientale
Una riunione dei ministri delle Finanze del G7, organizzata sotto la presidenza francese del gruppo, si terrà domani in videoconferenza alle 13:30 per “fare il punto sulla situazione nel Golfo Persico”. Lo ha annunciato il ministero dell’Economia e delle Finanze francese. “Questa riunione è stata organizzata appositamente in reazione agli eventi degli ultimi giorni e deve permettere di fare il punto sulla situazione nel Golfo dal punto di vista economico” precisa il Ministero in un comunicato.
L'arcivescovo di Chicago: "Nauseante il video della Casa Bianca sull'operazione in Iran"
Nauseante, disgustoso: definisce così il video della Casa Bianca sull'operazione in Iran il cardinale Blase J. Cupich, arcivescovo di Chicago. Nella nota, pubblicata sul sito dell'arcidiocesi, “Un richiamo alla coscienza”, Cupich sottolinea che “mentre più di mille uomini, donne e bambini iraniani giacevano morti dopo giorni di bombardamenti da parte di missili statunitensi e israeliani, l'account ufficiale della Casa Bianca X giovedì sera ha pubblicato un video di scene di film d'azione popolari collegate a reali filmati degli attacchi della loro guerra contro l'Iran. Il video era intitolato: ‘GIUSTIZIA ALLA MANIERA AMERICANA’. Una vera guerra, con morte reale e sofferenza reale, trattate come un videogioco: è nauseante”.
Media, ira di Abu Dhabi per le notizie diffuse da Israele sul presunto attacco all'Iran e sui voli verso Tel Aviv
Gli Emirati Arabi Uniti oggi esprimono rabbia per le notizie pubblicate in Israele, secondo cui Abu Dhabi ha effettuato un attacco limitato in Iran, e avvertono che “rivelazioni pubbliche di questo tipo potrebbero danneggiare lo sforzo regionale sensibile”, come riferisce Channel 12. Una fonte vicina agli Emirati ha dichiarato all'emittente israeliana: “Ad Abu Dhabi faticano a comprendere il comportamento israeliano e il tipo di briefing che proviene da Gerusalemme. Pubblicazioni di questo tipo non aiutano lo sforzo regionale e potrebbero causare danni”.
Una fonte emiratina ha anche criticato la decisione di rendere pubblici i voli di evacuazione di cittadini israeliani da Abu Dhabi verso lo Stato ebraico, invece di mantenerli segreti. “Quando ci sono grandi quantità di voli e missili in aria, e c'è la necessità di evacuare o spostare aerei per motivi di sicurezza, non ha senso renderlo pubblico. Cose del genere si gestiscono in segreto per evitare rischi inutili”. Allo stesso tempo, una fonte della famiglia reale saudita ha dichiarato a Channel 12: “Abbiamo coordinato con alcuni degli alleati nella regione lo scenario di risposta, ma finora vediamo che evitare la guerra è la scelta migliore. Se gli attacchi dell'Iran contro i Paesi del Golfo dovessero continuare, apriremo le nostre basi militari alle forze americane per fornire supporto logistico e militare contro l'Iran”.
"Il paradosso di Tucidide" e la nuova Guerra Fredda dell'energia
La nuova guerra fredda dell'energia: dopo l'attacco congiunto Usa-Israele in Iran, si è aperta una nuova fase, l'ennesima, della competizione decennale tra Stati Uniti e Cina per la superiorità militare, tecnologica ed energetica.
Leggi qui “Il paradosso di Tucidide” di Zouhir Louassini.
La Lega Araba: "Irresponsabili gli attacchi iraniani ai Paesi del Golfo"
La Lega Araba ha definito “irresponsabili” gli attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo, invitando Teheran a porre rimedio ad un “gigantesco errore strategico”. Gli attacchi iraniani riflettono “una politica irresponsabile” e “non possono essere giustificati da alcun pretesto o scusa”, ha dichiarato il Segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, parlando in videoconferenza all'assemblea dei ministri degli Esteri arabi riuniti al Cairo. Gli Stati arabi “non sono parti in causa nella guerra” non volevano che iniziasse e hanno chiaramente dichiarato che non permetteranno che il loro territorio o spazio aereo venga utilizzato per operazioni militari, ha concluso.
Trump: "Senza la nostra approvazione, la nuova Guida Suprema durerà poco"
La Guida Suprema iraniana “dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la otterrà, non durerà a lungo” ha detto Donald Trump a Abc. “Vogliamo assicurarci di non dover tornare indietro ogni dieci anni” ha aggiunto il presidente Usa. Trump insiste da giorni sulla necessità che gli Stati Uniti dicano la loro su chi guiderà l'Iran.
Il NYT: "Il Dipartimento di Stato aggira il Congresso per la vendita di bombe a Israele"
Il Dipartimento di Stato aggira il Congresso per la vendita di 20.000 bombe a Israele. Il Ministero ha fatto sapere che il segretario di Stato Marco Rubio ritiene ci sia un'emergenza in seguito alla guerra in Iran e quindi è necessaria la vendita immediata di bombe a Israele per circa 660 milioni di dollari. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali è la prima volta nella seconda amministrazione Trump che viene formalmente dichiarata un'emergenza, prevista all'Arm Export Control Act, per aggirare il Congresso e vendere armi a Israele.
Araghchi: "Mosca ci aiuta in modi diversi, non è un segreto"
Incalzato sulla possibilità che l'Iran stia ricevendo sostegno dalla Russia, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato in un'intervista a Nbc che “la cooperazione tra Iran e Russia non è una novità, non è un segreto”. Non ha detto se l'intelligence russa stia aiutando l'Iran a localizzare risorse militari statunitensi. “Ci stanno aiutando in molte direzioni diverse, non ho informazioni dettagliate”, ha detto.
Idf, colpito il quartier generale della Guardia Repubblicana
L'Idf descrive dettagliatamente gli obiettivi colpiti durante le recenti ondate di attacchi aerei a Teheran, affermando che tra questi figurano il quartier generale spaziale e satellitare del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Il quartier generale spaziale e satellitare dell'IRGC “serviva da centro di ricezione, trasmissione e ricerca per l'Agenzia spaziale iraniana, affiliata all'esercito del regime” afferma l'IDF. Il quartier generale comprendeva “strutture di ricerca e una struttura di comando e controllo per il satellite Khayyam” lanciato dall'Iran nell'agosto 2022, che secondo l'IDF è stato utilizzato dall'IRGC per “promuovere attività terroristiche e monitorare lo Stato di Israele e i Paesi della regione”.
Gli Usa agli iraniani: "State a casa, il regime ignora la sicurezza degli innocenti"
“State a casa. Il regime sta consapevolmente mettendo in pericolo le vite dei civili”: lo Us Central Command si rivolge agli iraniani con un avviso di sicurezza che li invita a restare nelle loro abitazioni “poiché il regime terroristico iraniano ignora palesemente la sicurezza delle persone innocenti. Il regime iraniano sta utilizzando aree civili densamente popolate per condurre operazioni militari, compreso il lancio di droni d'attacco unidirezionali e missili balistici”, si legge in una nota.
“Le forze iraniane stanno utilizzando aree affollate circondate da civili in città come Dezful, Esfahan e Shiraz per lanciare droni d'attacco e missili balistici. Le forze americane esortano i civili in Iran a rimanere a casa. Il regime iraniano sta consapevolmente mettendo in pericolo vite innocenti. Inoltre, le forze iraniane stanno mettendo a repentaglio la sicurezza di persone innocenti in tutto il Medio Oriente prendendo di mira deliberatamente e indiscriminatamente aeroporti civili, hotel e quartieri residenziali” ha detto lo Us Central Command. “Il regime terroristico iraniano sta palesemente ignorando le vite dei civili attaccando i partner del Golfo e compromettendo la sicurezza del suo stesso popolo” ha messo inevidenza l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Central Command.
Allarme missili dall'Iran a Tel Aviv e nel centro di Israele
L'Idf avverte che un nuovo lancio di missili è in arrivo dall'Iran su Tel Aviv e il centro di Israele. Gli allarmi stanno suonando.
Il ministro degli Esteri iraniano: "Presto avremo la nuova Guida Suprema"
In un'intervista alla Nbc, il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che le istituzioni politiche iraniane continuano a funzionare normalmente. “Un nuovo leader supremo sarà presto nominato dall'Assemblea degli esperti” ha affermato, aggiungendo che il presidente, il Governo e il Parlamento stanno tutti continuando a svolgere i loro compiti. Araghchi ha anche respinto le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, affermando che l'Iran non avrebbe permesso interferenze esterne nei suoi affari interni. “Spetta al popolo iraniano eleggere il suo nuovo leader” ha affermato. “Sono affari solo del popolo iraniano e di nessun altro”.
Media: la portaerei britannica Dragon partirà per Cipro non prima di martedì
La portaerei britannica Hms Dragon partirà da Portsmouth per Cipro non prima di martedì, secondo quanto appreso da Sky News. Keir Starmer ha annunciato all'inizio di questa settimana che il Regno Unito avrebbe inviato il cacciatorpediniere Type 45 e gli elicotteri con capacità anti-drone per rafforzare la difesa nella regione dopo che l'Iran ha attaccato con i droni la base della Raf “Akrotiri” di Cipro lunedì scorso. La nave da guerra è l'unico tipo di equipaggiamento di cui la Royal Navy dispone per abbattere i missili balistici. Ci vorranno dai cinque ai sette giorni per raggiungere la regione.
Alcuni membri dell'Assemblea degli Esperti criticano i ritardi nell'annuncio della nuova Guida Suprema
Alcuni alti esponenti del clero dell'Assemblea degli Esperti, composto da 88 membri, hanno lamentato il ritardo nell'annuncio della nuova Guida suprema dell'Iran dopo la morte di Ali Khamenei. Lo riporta la Cnn. Un membro dell'assemblea, l'ayatollah Abdullah Kayvani, ha chiesto che il processo di presentazione del “giurista a pieno titolo” selezionato dagli esperti venga accelerato. Un altro membro, l'ayatollah Javad Ja'fari, ha affermato che il ritardo nella presentazione del nuovo leader è una questione spinosa e indesiderata e che accelerare il processo è una richiesta seria del popolo, secondo l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr. Rahim Tavakol, un altro rappresentante dell'assemblea, ha affermato che i suoi membri hanno adempiuto al loro dovere e “annunceranno presto il successore” di Ali Khamenei, ucciso in un attacco aereo israeliano su Teheran otto giorni fa. Alcuni esperti hanno ipotizzato che il ritardo nell'annuncio sia dovuto all'impossibilità del Consiglio di riunirsi fisicamente a causa della minaccia di attacchi israelo-statunitensi. Mohsen Borhani, avvocato dell'Università di Teheran, ha scritto su X che, secondo la Costituzione iraniana e i regolamenti dell'assemblea stessa, almeno due terzi dei suoi membri devono condurre deliberazioni e consultazioni di persona. “Se queste condizioni non fossero soddisfatte, qualsiasi annuncio non avrebbe validità legale” ha affermato Borhani.
La Casa Bianca: "L'invio di truppe di terra non fa parte del piano di Trump ma il presidente tiene l'opzione sul tavolo"
Il dispiegamento di truppe a terra in Iran non fa parte del piano attuale di Donald Trump ma il presidente “non ha rimosso l'opzione dal tavolo”, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un'intervista a Fox sottolineando che l'operazione contro l'Iran continuerà a essere una campagna aerea.
Tajani: "Non vedo la volontà di alleggerire la tensione, spero l'Iran venga a più miti consigli"
“L'Iran aveva detto una cosa, poi non ha mantenuto l'impegno che aveva preso con i Paesi dell'area del Golfo, ma anche con l'Azerbaigian. Continua a lanciare droni e missili e questo dimostra che non c'è voglia di alleggerire la tensione, lo scontro. Speriamo che l'Iran venga a più miti consigli perchè così si isola sempre di più. Anche dal mondo musulmano e dal mondo arabo” ha detto il ministro degli Esteri Tajani parlando con i giornalisti alla Farnesina.
Gli Emirati: "Non abbiamo colpito l'impianto desalinizzazione in Iran"
Gli Emirati Arabi Uniti negano le notizie israeliane secondo cui avrebbero preso di mira un impianto di desalinizzazione in Iran. “Si tratta di fake news. Quando facciamo qualcosa, abbiamo il coraggio di annunciarlo” ha dichiarato Ali Rashid Al Nuaimi, presidente della Commissione difesa, interni e affari esteri del Consiglio nazionale federale (Fnc), su X.
Il Ministero degli Esteri afferma in una nota, secondo quanto riporta Anadolu, che in “autodifesa” contro “l'aggressione iraniana”, gli Emirati Arabi Uniti non cercano un'escalation, ma si riservano il “pieno diritto” di adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare la propria sovranità, sicurezza nazionale e integrità territoriale, e per garantire la sicurezza dei propri cittadini e residenti, nel rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.
Il punto stampa di Tajani alla Farnesina
Tajani: "Abbiamo ridotto il personale delle ambasciate a Beirut e Bagdad. Rientrati 25mila italiani"
Tajani: "Ridotto il personale delle Ambasciate in Libano e Iraq"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina, ha ricordato che è stato “ridotto il personale delle nostre Ambasciate in Libano e Iraq”. “Ad oggi, sono rientrati circa 25mila italiani” di cui “cinquemila tra ieri sera e oggi, che sono rientrati o sono in volo” da diverse zone, “non solo Emirati Arabi e Arabia Saudita, ma anche Israele, Maldive, Thailandia, Cambogia e Sri Lanka” ha detto Tajani. “Da Israele sono usciti due convogli, uno da Gerusalemme e uno da Tel Aviv”, “c'è stato un miglioramento importante rispetto a ieri” e “arrivano meno richieste alle nostre ambasciate e consolati”, ha aggiunto il vicepremier, specificando però che resta ancora un “numero consistente” di italiani alle Maldive.
Le IDF eliminano il nuovo segretario militare della Guida Suprema
Il segretario militare della Guida Suprema dell'Iran è stato eliminato. Lo ha riferito il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz, che ha dichiarato di essere stato informato durante una valutazione della situazione tenutasi con le Idf. Il ministro della Difesa ha elogiato le IDF per l'impresa: “Continuate a dar loro la caccia” ha detto ai militari. “Abu-al-Qasem Baba'iyan, il nuovo capo dell'ufficio militare del leader supremo, nominato solo pochi giorni fa, dopo che il suo predecessore era stato eliminato nell'attacco in cui Khamenei era stato ucciso, è stato eliminato anche lui” ha riferito l'ufficio di Katz.
EAU: udite esplosioni ad Abu Dhabi
Si sono udite delle esplosioni ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riferito da testimoni, nel nono giorno della guerra regionale scatenata da un attacco israelo-americano contro l'Iran, che ha reagito. Abu Dhabi è stata regolarmente presa di mira dall'inizio del conflitto.
Un ferito grave a Tel Aviv dopo l'ultimo lancio di missili dall'Iran
I servizi di soccorso riferiscono che una persona è rimasta gravemente ferita a Tel Aviv nell'attacco di missili iraniani di pochi minuti fa. A Petah Tikva, città nel centro di Israele, altre due persone sono rimaste ferite ma in modo non grave.
Nuovo allarme missili dall'Iran a Tel Aviv, pochi minuti dopo il precedente
L'allarme missili lanciati dall'Iran è scattato nuovamente a Tel Aviv e nel centro di Israele poco dopo il precedente.
Netanyahu: "Abbiamo un piano specifico per un cambiamento in Iran"
“Abbiamo un piamo specifico con molteplici opzioni per indebolire il regime iraniano e portare un cambiamento” dichiara il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sull'account ufficiale X Israel Persian.
Missili su Tel Aviv, scatta l'allarme per gli italiani bloccati in Israele: rientreranno dall'Egitto
Missili su Tel Aviv, scatta l'allarme per gli italiani bloccati in Israele: rientreranno dall'Egitto
Al Jazeera: esplosione a Erbil, nel Kurdistan iracheno
L'emittente qatariota Al Jazeera ha riferito che le sono arrivate notizie di un'esplosione sentita a Erbil, città della regione semi-autonoma del Kurdistan iracheno.
Papa Leone XIV: "Costernato per le notizie che arrivano dal Medioriente, tacciano le armi"
Papa Leone XIV: "Costernato per le notizie che arrivano dal Medioriente, tacciano le armi"
Sirene di allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele
Dopo alcune ore di relativa calma, l'allarme è di nuovo scattato a Tel Aviv e nel centro di Israele per il lancio di missili dall'Iran. Lo constata l'ANSA sul posto.
Media di Israele: per la prima volta gli Emirati Arabi Uniti attaccano in Iran
“Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato per la prima volta in Iran”, riferiscono i media israeliani sottolineando che l'attacco ha preso di mira un impianto di desalinizzazione iraniano. "Israele ritiene che il raid sia, per il momento, solo un segnale al regime iraniano, tuttavia, se gli attacchi di Teheran dovessero intensificarsi, esiste una reale possibilità - riferiscono i media israeliani - che gli Emirati si uniscano al conflitto in modo limitato. Abu Dhabi intanto ha annunciato che “le difese aeree hanno rilevato 17 missili balistici, di cui 16 distrutti, mentre uno è caduto in mare. Rilevati anche 117 droni, di cui 113 intercettati e 4 caduti nel territorio nazionale”.
Durante il fine settimana, la tv pubblica israeliana Kan ha riferito che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha avuto una telefonata con il presidente degli Emirati, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, proprio in relazione agli attacchi iraniani contro il suo Paese. I raid dei Pasdaran hanno colpito negli Emirati anche hotel e aeroporti. Oggi Abu Dhabi ha pubblicato su X un bilancio : “Dall'inizio degli attacchi iraniani, sono stati rilevati 238 missili balistici. Di questi, 221 sono stati distrutti, 15 sono caduti in mare e 2 sono caduti all'interno del Paese. Sono stati inoltre rilevati 1.422 droni iraniani, di cui 1.342 sono stati intercettati, 80 sono caduti nel territorio del Paese. Sono stati inoltre rilevati e distrutti 8 missili da crociera. Questi attacchi hanno causato 4 morti tra cittadini pakistani, nepalesi e bengalesi, e 112 persone hanno riportato ferite da moderate a lievi. Tra i feriti figurano cittadini di Emirati Arabi Uniti, Egitto, Sudan, Etiopia, Filippine, Pakistan, Iran, India, Bangladesh, Sri Lanka, Azerbaigian, Yemen, Uganda, Eritrea, Libano, Afghanistan, Bahrein, Comore e Turchia”. Nel post si legge ancora: “Il Ministero della Difesa ha affermato di essere pienamente preparato ad affrontare qualsiasi minaccia e che risponderà con fermezza a qualsiasi tentativo di minare la sicurezza del Paese, garantendo la protezione della sua sovranità, sicurezza e stabilità e salvaguardando i suoi interessi e le sue capacità nazionali”.
Idf: completata l'ondata di attacchi in Iran, colpiti 400 obietti
Il portavoce dell'Idf rende noto che l'aeronautica ha completato un'ondata estesa di attacchi nelle ultime 24 ore nell'ovest e nel centro dell'Iran, durante la quale sono stati colpiti più di 400 obiettivi del regime iraniano, tra cui lanciatori di missili balistici e siti di produzione di armamenti.
Iran, missili verso Israele e una base aerea in Giordania
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver lanciato missili verso le città israeliane di Tel Aviv e Bersheva e verso una base aerea in Giordania. “La 28esima ondata dell'Operazione Honest Promise 4 è stata lanciata dai missili di nuova generazione della forza aerospaziale delle Guardie contro le aree di Beersheva, Tel Aviv e la base aerea di Al-Azraq” si legge in una nota dei Pasdaran riportata dalla tv di Stato.
La Protezione civile di Teheran: "Pioggia acida, rimanere in casa"
La Mezzaluna Rossa iraniana ha avvertito i cittadini di Teheran del rischio di immissione di composti tossici nell'atmosfera, dopo l'esplosione dei depositi di petrolio durante gli attacchi Usa-Israele a Teheran, “si potrebbero verificare pericolose piogge acide”, che in parte hanno già iniziato a bagnare la capitale. La Protezione civile ha invitato la popolazione a rimanere in casa. Un'enorme nube di fumo si è diffusa nel cielo di Teheran questa mattina, oscurando il cielo, seguita da un po' di pioggia, di colore scuro, sulla capitale.
Idf, raid contro la flotta di F-14 iraniani a Isfahan
I caccia israeliani hanno colpito ieri un numero imprecisato di F-14 iraniani all'aeroporto di Isfahan: lo annuncia l'Idf. Gli F-14 erano stati acquistati decenni fa dagli Usa, prima dell'avvento della rivoluzione khomeinista, e la flotta rappresentava il pilastro della difesa aerea iraniana. L'Idf ha affermato di aver preso di mira anche i sistemi di rilevamento e di difesa aerea dell'Iran. “Continueranno a colpire tutti i sistemi del regime terroristico iraniano in tutto il Paese e amplieranno la loro superiorità aerea” ha affermato l'esercito israeliano. I residenti parlano di una notte di pesanti bombardamenti in tutta la città: “Sono stati presi di mira circa 40-50 obiettivi, è stato davvero terrificante” ha detto alla Cnn un abitante di Isfahan. L'uomo ha affermato che sono state colpite diverse vstrutture e infrastrutture, definendola una “operazione infernale”.
Kuwait, uccisi in servizio due funzionari del governo
Due funzionari del Ministero degli Interni del Kuwait sono stati uccisi mentre “svolgevano il loro dovere”, scrive la Cnn in un post pubblicato su X, citando il Ministero, che non ha fornito ulteriori dettagli sulle circostanze della loro morte. Il fatto è avvenuto mentre le difese aeree del Kuwait intercettano droni e missili lanciati dall'Iran che hanno violato lo spazio aereo del Paese. L'esercito kuwaitiano ha dichiarato che un'ondata di droni ostili ha preso di mira il deposito di carburante dell'aeroporto internazionale del Kuwait e che schegge e detriti provenienti dalle intercettazioni hanno danneggiato alcune infrastrutture civili. Secondo i media statali, l'edificio dell'Istituto pubblico per la sicurezza sociale del Kuwait è stato colpito da un attacco con drone. Le immagini geolocalizzate dalla Cnn hanno mostrato l'edificio di circa 22 piani in fiamme nelle prime ore del mattino. I media statali hanno dichiarato che non ci sono stati feriti.
Wsj: "Teheran punta a distruggere radar difesa aerea Usa nel Golfo"
L'Iran sta prendendo di mira sistemi radar e di difesa aerea in diversi Paesi del Golfo Persico, tra cui Qatar, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrain, Kuwait e Arabia Saudita. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi, analisti e immagini satellitari. Gli attacchi, considerati ritorsioni contro i bombardamenti di Stati Uniti e Israele, avrebbero ridotto la capacità delle forze americane e alleate di monitorare i missili in arrivo. Le immagini satellitari mostrano danni a installazioni strategiche, tra cui un radar di allerta precoce presso la base aerea di Al-Udeid in Qatar, sede della più grande struttura Usa nella regione, e un radar Tpy-2 collegato a una batteria Thaad in Giordania. Sono stati colpite anche le cupole radar a Camp Arifjan in Kuwait, le schiere di antenne per comunicazioni satellitari presso il quartier generale della Quinta Flotta Usa in Bahrain e un radar alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. Funzionari statunitensi hanno assicurato al Wsj che le difese rimangono pienamente operative e che sono in fase di dispiegamento nuovi intercettori e apparecchiature. L'ammiraglio Brad Cooper ha dichiarato che dall'inizio del conflitto gli attacchi missilistici sono diminuiti di circa il 90% e quelli con droni dell'83%, anche se oltre 100 droni continuano a colpire quotidianamente gli Emirati Arabi Uniti. Gli esperti sottolineano che gli attacchi evidenziano la vulnerabilità dei radar avanzati e la difficoltà di difendersi da una gamma completa di minacce aeree, dai missili ai droni.
Libano, la testimonianza: "Non posso ricominciare di nuovo da zero. Ho paura"
Libano, la testimonianza: "Non posso ricominciare di nuovo da zero. Ho paura"
Mezzaluna Rossa Teheran: "Possibili piogge acide, restare in casa"
La Mezzaluna Rossa ha annunciato che il rilascio di composti tossici nell'atmosfera a seguito dell'esplosione del deposito petrolifero a Teheran potrebbe causare pericolose piogge acide in caso di precipitazioni. Lo riferisce l'agenzia di stampa Mehr. "A seguito dell'esplosione e dell'incendio nei depositi di petrolio, un volume significativo di composti tossici, tra cui idrocarburi, ossidi di zolfo e ossidi di azoto, è stato rilasciato nell'atmosfera. Queste sostanze possono combinarsi con il vapore acqueo presente nelle nuvole e, in caso di precipitazioni, creare piogge acide altamente corrosive", ha spiegato la Mezzaluna Rossa, indicando che "il contatto diretto con questo tipo di pioggia può causare ustioni, irritazioni e danni alla pelle, mentre l'inalazione può causare problemi respiratori". La raccomandazione quando piove dopo un'esplosione di idrocarburi è di "non uscire di casa in nessun caso e coprire tutte le aperture con un panno umido".
Doppio attacco missilistico a Najafabad, oltre 20 morti
Un doppio attacco missilistico di Usa e Israele alla citta' iraniane di Najafabad ha causato oltre 20 morti e 50 feriti. Lo riferiscono fonti della polizia all'agenzia Fars. Tra le vittime vi sarebbero membri del personale di emergenza e comuni cittadini che si erano recati per portare aiuto sul luogo dell'impatto del primo missile, colpito pochi minuti dopo da un secondo missile, fa sapere Fars.
Iran, Meloni: "Fase difficile, il Governo lavora e sostiene iniziative di pace"
Iran, Meloni: "Fase difficile, il Governo lavora e sostiene iniziative di pace"
Presidente Parlamento Iran: "Prezzi petrolio aumenteranno ulteriormente"
Il presidente del Parlamento iraniano ha affermato che i prezzi del petrolio continueranno a salire, causando danni all'economia globale finché proseguirà la guerra in Medioriente. I prezzi sono saliti alle stelle da quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran il 28 febbraio, raggiungendo i livelli più alti dal 2023. Il prezzo del barile di greggio Brent è salito dell'8,5% a 92,69 dollari venerdì, rispetto ai quasi 70 dollari della fine della scorsa settimana. Nel frattempo, il West Texas Intermediate è salito del 12,2%, raggiungendo i 90,90 dollari al barile venerdì. "Se la guerra continua così, non ci sarà né un modo per vendere il petrolio né la possibilità di produrlo", ha scritto il presidente Mohammad Bagher Qalibaf in un post sui social media, sottolineando che la guerra non sta avendo un impatto solo sugli Stati Uniti, ma anche sul Medioriente e sul mondo intero "a causa delle illusioni di Netanyahu".
Trump: "Non me ne importa nulla delle minacce di Larijani"
Il presidente Usa Donald Trump, in un'intervista telefonica con Cbs News, ha affermato che non gliene importa nulla delle minacce avanzate dal responsabile della sicurezza nazionale iraniana, Ali Larijani, che ieri sui social ha scritto che il tycoon avrebbe dovuto "pagare il prezzo" per gli attacchi contro l'Iran. "Non ho idea di cosa stia parlando, né di chi sia. Non me ne potrebbe importare di meno", ha detto Trump, Larijani è "già stato sconfitto".
Media, monito Riad, 'se ci attaccate offriremo basi a Usa'
Il ministro degli Esteri di Riad, Faisal bin Farhan Al Saud, ha telefonato ieri all'omologo iraniano, Abbas Araghchi, e ha avvertito che l'Arabia Saudita, se verrà attaccata, offrirà le proprie basi militari agli Usa perché le usino per i loro attacchi alla Repubblica Islamica. Lo riferiscono a Reuters fonti ben informate. Il monito di Faisal, scrive l'agenzia, varrà anche qualora vengano colpite infrastrutture petrolifere di proprietà saudita.
Cnn: "Dopo raid su impianti a Teheran piove petrolio"
"I quasi 10 milioni di abitanti di Teheran si sono svegliati con una mattina coperta da dense nuvole nere", dopo che gli attacchi israeliani hanno colpito i siti di stoccaggio del petrolio iraniano: lo riferisce da Teheran l'inviato della Cnn, Fred Pleitgen. "Si può vedere che la pioggia, l'acqua piovana è in realtà nera - anche satura, a quanto pare, di petrolio", ha raccontato nel suo reportage: "Ecco cosa sta succedendo stamattina, questa specie di pioggia piena di petrolio che abbiamo in questo momento sulla capitale iraniana, dopo gli attacchi", che hanno preso di mira in particolare la raffineria Shahran a Teheran, che alcuni video hanno mostrato avvolta dal fumo e dalle fiamme. "Ho visto l'esplosione nella notte, ha illuminato il cielo, una cosa che non avevo mai visto: sembrava la fine del mondo, o l'inizio di quello che mi ricorda l'inferno", ha raccontato un abitante nella zona.
Attacchi a Teheran
Axios, Usa valutano conquista terminale petrolifero Kharg
Le autorita' Usa stanno discutendo un blitz per prendere il controllo dell'isola di Kharg, il principale terminale petrolifero dell'Iran, da cui passa il 90% delle esportazioni di greggio della Repubblica Islamica. Lo riferiscono fonti ben informate ad Axios. Secondo la testata americana, inoltre, Usa e Israele hanno discusso l'invio di forze speciali per appropriarsi dei 450 chili di uranio arricchito al 60% che l'Iran tiene nascosto nei depositi sotterranei.
Attacchi a Teheran
Teheran: "Interrotta distribuzione carburante" dopo raid a depositi petrolio
La distribuzione di carburante nella capitale iraniana Teheran è stata "temporaneamente interrotta" a seguito degli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro depositi petroliferi nella città e nelle aree circostanti. Lo ha dichiarato il governatore della capitale, Mohammad Sadegh Motamedian. "A causa dei danni alla rete di approvvigionamento del carburante, la distribuzione è stata temporaneamente interrotta", ha affermato Motamedian, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. Il governatore ha aggiunto che "il problema è in fase di risoluzione", senza fornire ulteriori dettagli sui tempi per il ripristino del servizio.
Beirut dopo il bombardamento notturno: colonne di fumo nella periferia della città
Beirut dopo il bombardamento notturno: colonne di fumo nella periferia della città
Mezzaluna Rossa, distrutti quasi 10 mila edifici civili
Almeno 9.669 edifici civili, 7.943 abitazioni e 1.617 negozi, sono stati distrutti dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran. Lo riferisce la Mezzaluna Rossa iraniana.
Teheran, oltre 1.200 morti in attacchi Usa-Israele
Gli attacchi di Usa e Israele all'Iran hanno provocato finora oltre 1.200 morti e piu' di 10 mila feriti. Lo riferisce, secondo i media iraniani, il ministero della Sanita' di Teheran.
Mojtaba Khamenei possiede appartamenti con vista su ambasciata israeliana a Londra
Mojtaba Khamenei, figlio dell'ex Guida Suprema Ali Khamenei, possiede due appartamenti di lusso con vista sull'ambasciata israeliana a Londra. Lo riporta il notiziario israeliano Ynet News citando Bloomberg, secondo cui Khamenei li possiede probabilmente dal 2014, ma la sua proprietà è stata rivelata solo dopo una lunga indagine. Sul quotidiano britannico Daily Mail, gli esperti hanno lanciato l'allarme per una "grave violazione della sicurezza". L'agenzia di stampa ha rivelato che i suoi appartamenti hanno un valore di circa 50 milioni di euro e che Khamenei possiede anche 11 proprietà a Hampstead, nel nord di Londra, tramite una società fittizia.
Esercito Israele: "Nel mirino il successore di Khamenei"
L'esercito israeliano ha annunciato oggi sul proprio canale X in lingua farsi che prenderà di mira il successore della Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, e quanti sono coinvolti nella sua scelta. Una minaccia che arriva dopo che i media iraniani hanno anticipato che l'Assemblea degli Esperti, organo preposto all'elezione, sarebbe ormai prossima alla nomina."Dopo l'eliminazione del tiranno Khamenei, il regime terroristico iraniano sta cercando di riorganizzarsi e di scegliere una nuova Guida Suprema - hanno scritto le Forze di difesa israeliane (Idf)- l'Assemblea degli Esperti si riunirà presto nella città di Qom. Avvertiamo che il lungo braccio dello Stato di Israele continuerà a dare la caccia a qualsiasi successore e a chiunque cerchi di nominare un successore".
Teheran, colpita la raffineria di Shahan: fiamme e fuoco
Teheran, colpita la raffineria di Shahan: fiamme e fuoco
Rimorchiatore Emirati affondato in Stretto di Hormuz, 3 dispersi
Tre membri dell'equipaggio indonesiano risultano dispersi dopo che venerdì è affondato il rimorchiatore Musaffah 2, battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti, nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito in una nota il ministero degli Esteri indonesiano. "Un sopravvissuto indonesiano è attualmente in cura per ustioni in un ospedale della città di Khasab, in Oman. Le autorità locali stanno ancora cercando gli altri tre", si legge nella nota riportata d Al Jazeera. Il ministero afferma che prima di affondare, il Musaffah 2 ha subito un'esplosione che ha provocato un incendio.
Teheran, 200 donne e 200 bambini uccisi in attacchi Usa e Israele
Fonti interne lo affermano.
Teheran avvolta dal fumo dopo attacchi a strutture petrolifere
Teheran è avvolta dal fumo dopo gli attacchi israeliani alle strutture petrolifere, come mostrano le immagini dell'Associated Press. L'agenzia di stampa Fars ha riferito che gli attacchi hanno colpito quattro impianti di stoccaggio del petrolio e un centro di trasferimento della produzione petrolifera a Teheran e Alborz. Secondo quanto riportato, quattro autisti di autocisterne sono rimasti uccisi. Gli attacchi hanno provocato colonne di fuoco, che appaiono nel video di AP come un bagliore nel cielo notturno. E' la prima volta che un impianto industriale civile è stato preso di mira nella guerra.
Media, gli Usa valutano invio truppe per sequestrare scorte uranio
Stati Uniti e Israele hanno discusso dell'invio di forze speciali in Iran per sequestrare e mettere in sicurezza le sue scorte di uranio arricchito. Lo riporta il sito Axios, citando quattro fonti a conoscenza delle discussioni. Un funzionario della difesa israeliano ha detto che il presidente americano Donald Trump e il suo team stanno seriamente prendendo in considerazione l'invio di unità operative speciali in Iran per missioni specifiche. Da parte sua un funzionario americano ha riferito di due opzioni al vaglio dell'amministrazione riguardo all'uranio: rimuovere completamente il materiale dall'Iran o coinvolgere esperti nucleari per diluirlo sul posto. "La prima domanda è: dove si trova? La seconda domanda è: come possiamo accedervi e come possiamo ottenerne il controllo fisico? - ha detto la fonte americana - e poi, sarebbe una decisione del presidente e del dipartimento della Guerra, della Cia, se trasportarlo fisicamente o diluirlo sul posto".Ieri, a bordo dell'Air Force One, Trump ha detto ai giornalisti che l'invio di truppe di terra è possibile, ma solo "per un'ottima ragione".A domanda specifica su un intervento delle truppe per mettere in sicurezza il materiale nucleare, Trump non lo ha escluso: "A un certo punto forse lo faremo. Non l'abbiamo ancora fatto. Non lo faremmo ora. Forse più avanti".
Media, 'esplosioni nella provincia centrale di Yazd'
Esplosioni si sono udite nella provincia centrale iraniana di Yazd. Lo riporta l'agenzia di Stato Irna, aggiungendo che al momento non è chiaro cosa sia stato colpito dagli attacchi. In precedenza erano state segnalate esplosioni in altre parti del Paese, tra cui la capitale iraniana Teheran e la provincia centrale di Isfahan.
Pasdaran: "Siamo in grado di combattere per almeno altri sei mesi"
L'Iran ha avvertito di essere in grado di combattere "per almeno altri sei mesi di guerra intensa contro Usa e Israele al ritmo attuale delle operazioni". Lo ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica. "Non ci arrenderemo mai", hanno detto le forze iraniane. Secondo stime fornite da alcuni funzionari americani al Congresso negli ultimi giorni, Teheran ha ancora il 50% del suo programma missilistico e una quota ancora maggiore di droni. Lo ha riferito anche il New York Times.
Nuova Guida Suprema, "candidato prescelto è odiato dal Grande Satana (gli Usa)". Potrebbe essere il figlio
Un consenso della maggioranza sulla successione della Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei "è stato più o meno raggiunto": lo ha annunciato l'Ayatollah Mohammadmeh di Mirbaqeri, membro dell'Assemblea degli Esperti, riferisce Mehr. L'ayatollah Mohsen Heidari Alekasir, un altro membro dell'Assemblea, ha detto che un candidato è stato scelto sulla base del consiglio del defunto leader supremo, il leader iraniano avrebbe dovuto "essere odiato dal nemico". "Persino il Grande Satana (gli Usa) ha fatto il suo nome", ha detto Heidari Alekasir. Giorni fa, Trump ha definito il figlio di Khamenei, Mojtaba, una scelta "inaccettabile".
Iran, la guerra causerà stop produzione ed export petrolio nella regione
"Se la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran continua, non ci sarà modo di vendere petrolio, né la capacità di produrlo nella regione": è l'ammonimento del presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Trump ha detto che il prezzo del petrolio non sarebbe aumentato molto, ma ora che è aumentato, dice che verrà corretto presto!", ha scritto su X. "Non solo gli interessi degli Stati Uniti, ma anche gli interessi dei paesi della regione e del mondo vengono distrutti dalle illusioni di Netanyahu".
Israele colpisce hotel a Beirut, almeno 4 morti e 10 feriti
Secondo quanto riportato dai media locali, questa mattina presto un drone israeliano ha colpito una stanza di un hotel nel quartiere Raouche di Beirut, una delle principali zone turistiche costiere della capitale libanese, dove non si registra una significativa presenza di Hezbollah. L'attacco ha colpito il Ramada Hotel, molto frequentato da turisti e viaggiatori d'affari, ed è stato sentito dai residenti nelle vicinanze. Il ministero della Salute libanese ha affermato che l'attacco ha causato la morte di quattro persone e il ferimento di altre dieci. Israele non ha rivelato quale fosse l'obiettivo dell'attacco.
Giappone, oltre 100 cittadini rimpatriati con volo charter dall'Oman
Oltre 100 cittadini giapponesi sono stati rimpatriati con un primo volo charter partito dall'Oman, mentre il governo di Tokyo continua a potenziare le operazioni di evacuazione dal Medio Oriente a fronte dell'escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il ministero degli Esteri ha confermato che l'aereo, atterrato in Giappone nelle prime ore di domenica, trasportava turisti e altri connazionali bloccati nella regione, ed è ancora in fase di coordinamento il trasferimento verso Oman e Arabia Saudita dei cittadini che desiderano lasciare Kuwait, Bahrein, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, per poi imbarcarsi su voli charter diretti in patria. Un secondo volo è previsto in partenza dall'Arabia Saudita lunedì, informa il ministero, dopo l'arrivo di 84 persone a Riad via terra dal Kuwait. Altri 13 cittadini giapponesi - tra cui personale dell'ambasciata a Teheran - e un familiare straniero- sono stati evacuati in autobus dall'Iran all'Azerbaigian. Altri90 connazionali sono arrivati a Muscat, in Oman, dagli Emirati Arabi Uniti.
Beirut, nuovi attacchi nella notte: le esplosioni alla periferia sud della città
Beirut, nuovi attacchi nella notte: le esplosioni alla periferia sud della città
Bahrein, drone ha causato danni materiali a impianto desalinizzazione
L'attacco con droni iraniani ha causato “danni materiali” all'impianto di desalinizzazione. Lo riferisce il Bahrein. È la prima volta che un Paese arabo afferma che l'Iran ha preso di mira un impianto di desalinizzazione durante la guerra in corso da nove giorni. Centinaia di impianti di desalinizzazione sorgono lungo la costa del Golfo Persico e i Paesi arabi della regione dipendono fortemente da queste strutture per il loro approvvigionamento di acqua potabile.
Ayatollah, c'e' accordo su scelta nuova Guida Suprema
L'Assemblea degli Esperti iraniana ha raggiunto un accordo sulla personalita' da eleggere nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica dopo l'uccisione di Ali Khamenei. Lo ha dichiarato all'agenzia Fars un membro dell'organismo, l'Ayatollah Mohammad-Mahdi Mirbagheri.
L'Idf intercetta l'attacco di un drone nel cielo di Hebron
L'Idf intercetta l'attacco di un drone nel cielo di Hebron
Israele: "Respinte nella notte quattro ondate di lanci missili dall'Iran"
Le sirene antiaeree hanno suonato in Israele domenica mattina presto, avvertendo dell'arrivo di missili dall'Iran, senza segnalazioni di danni o vittime. Le difese aeree, riferiscono i militari, hanno risposto- ad almeno quattro ondate di "missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele" nell'arco di circa cinque ore. Gli allarmi sono stati attivati in gran parte del nord, del sud e del centro di Israele, comprese le principali città come Tel Aviv, Haifa e Beersheba, secondo il Comando del Fronte Interno dell'esercito, che ha ordinato ai residenti di rifugiarsi in rifugi o stanze di sicurezza.
Teheran, esplosioni nel deposito di carburante di Aqdasieh
Teheran, esplosioni nel deposito di carburante di Aqdasieh
Qatar: "Ieri lanciati 12 missili di Teheran ieri contro di noi"
Il Qatar ieri "è stato oggetto di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera lanciati dalla Repubblica Islamica dell'Iran". Lo riferisce il ministero della Difesa in una nota. Le forze armate del Qatar "hanno intercettato con successo 6 missili balistici, mentre 2 missili balistici sono caduti nelle acque territoriali del Qatar e 2 missili balistici sono atterrati in una zona disabitata senza causare vittime. Le nostre forze armate hanno anche intercettato con successo 2 missili da crociera", aggiunge il ministero.
In fiamme un palazzo a Dubai, colpita anche una delle torri sul mare
In fiamme un palazzo a Dubai, continua l'offensiva iraniana
Trump: "Meloni cerca sempre di aiutare, ottima leader"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "cerca sempre di aiutare, e' un'ottima leader ed è una mia amica". Cosi' il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, raggiunto per telefono dal Corriere della Sera, ha risposto a una domanda sull'invio di forze della Marina italiana per difendere Cipro da un coinvolgimento nel conflitto tra le forze israelo-americane e l'Iran. "Amo l'Italia, penso che sia una grande leader", ha aggiunto Trump.
Idf: "Distrutti caccia F-14 a Isfahn"
Diversi caccia iraniani F-14 sono stati distrutti in attacchi all'aeroporto di Isfahan. Lo ha annunciato l'esercito israeliano. Gli F-14 di fabbricazione statunitense furono forniti all'Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979. Sono stati colpiti anche i sistemi di rilevamento e di difesa che rappresentavano un rischio per gli aerei dell'aeronautica militare israeliana. L'esercito israeliano afferma che la distruzione degli F-14, insieme agli attacchi di venerdì che hanno distrutto 16 aerei utilizzati dalla Forza Quds dell'Irgc presso l'aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, rientrano negli sforzi per rafforzare il controllo di Israele sui cieli dell'Iran.
Kuwait, a fuoco un palazzo del governo colpito dai droni
Kuwait, a fuoco un palazzo del governo colpito dai droni
India, i 22 marinai della nave iraniana affondata dagli Usa lasciano l'ospedale
Fonti sanitarie dello SriLanka hanno dichiarato all'Afp che 22 marinai iraniani salvati dalla Marina del Paese insulare dell'Oceano indiano dopo che la loro fregata è stata affondata in un attacco rivendicato dagli Usa sono stati dimessi dall'ospedale in cui erano ricoverati. "Altri dieci sono ancora in cura", ha detto all'agenzia di stampa francese un funzionario medico dell'ospedale Karapitiyadi Galle, a condizione di anonimato. Nell'affondamento della nave, avvenuto pochi giorni fa, si stima che siano morti almeno84 marinai
Nuovi raid alla periferia di Beirut
Nuovi bombardamenti hanno colpito la periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah dopo secondo che l'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato attacchi contro le "infrastrutture" del gruppo sciita filo-iraniano nella zona.
Scuola colpita in Iran, Trump accusa Teheran: "Errore della loro difesa aerea"
Secondo il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il bombardamento che ha colpito una scuola in territorio iraniano sarebbe stato causato da un errore della stessa Repubblica Islamica. "Sulla base di quello che ho visto", ha dichiarato Trump durante un intervento pubblico, l'attacco è "stato fatto dall'Iran".
Il capo della Casa Bianca ha respinto le accuse di Teheran, che aveva attribuito la responsabilità della strage alle forze della coalizione o a Israele. Trump ha rincarato la dose sostenendo che le forze militari iraniane siano "molto inaccurate" nell'impiego delle proprie munizioni e dei sistemi di difesa, suggerendo che il disastro sia il risultato di un missile intercettore malfunzionante o di un errore di puntamento interno.
Medio Oriente, Wang Yi: "Guerra mai dovuta scoppiare, no alla legge della giungla"
La guerra in Medio Oriente "non sarebbe mai dovuta scoppiare" e il rischio di un ritorno alla "legge della giungla" nei rapporti internazionali va respinto con forza. A dichiararlo è il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, intervenuto durante una conferenza stampa a Pechino per fare il punto sulle tensioni globali.
"Di fronte a un Medio Oriente avvolto dalle fiamme del conflitto, ciò che voglio dire è che questa è una guerra che non avrebbe mai dovuto avere inizio e che non porta alcun beneficio a nessuna delle parti coinvolte", ha affermato il capo della diplomazia cinese. Wang Yi ha poi lanciato un monito alla comunità internazionale, sottolineando che "il mondo non può permettersi di tornare alla legge della giungla", ribadendo la necessità di una soluzione diplomatica che superi l'attuale fase di violenza.
Beirut, raid israeliano contro i vertici dei Pasdaran: "Colpiti i comandanti della Forza Quds"
L'esercito israeliano ha confermato di aver effettuato un "attacco di precisione" nel centro di Beirut, prendendo di mira i vertici dei Guardiani della Rivoluzione iraniana (Pasdaran) operanti in Libano. Secondo una nota ufficiale, l'operazione ha colpito alcuni "comandanti chiave" della Forza Quds, l'unità d'élite per le operazioni all'estero, accusati di pianificare attentati contro lo Stato ebraico e i suoi civili.
L'obiettivo del raid è stato il Ramada Hotel, situato nel quartiere costiero di Raouche. La zona, nota per la sua vocazione turistica e finora risparmiata dai bombardamenti, è attualmente affollata di profughi in fuga dai combattimenti. L'esplosione, avvenuta al quarto piano dell'edificio, ha causato almeno quattro morti e dieci feriti. Testimoni sul posto hanno descritto scene di panico, con decine di ospiti che abbandonavano l'hotel tra fumo e detriti, mentre paramedici legati a Hezbollah recuperavano i corpi dalle macerie.
L'esercito di Tel Aviv ha giustificato l'azione su Telegram, accusando il regime iraniano di utilizzare sistematicamente la popolazione civile in Libano come "scudo umano".
Riad, sventato attacco con drone contro il quartiere diplomatico
Il Ministero della Difesa saudita ha annunciato che, durante la notte, è stato sventato un attacco condotto con un drone contro il quartiere diplomatico di Riad.
Secondo quanto riferito dalle autorità del Regno, il velivolo è stato intercettato e neutralizzato prima che potesse raggiungere l'obiettivo. Il Ministero ha inoltre rassicurato la popolazione, precisando che l'operazione di difesa non ha causato danni materiali né feriti tra i civili o il personale diplomatico presente nell'area. Al momento non sono state fornite rivendicazioni ufficiali, ma le forze di sicurezza hanno avviato un'indagine per determinare l'origine del lancio.
Beirut, raid israeliano su un hotel in centro: almeno 4 morti e 10 feriti
Almeno quattro persone sono rimaste uccise e altre dieci sono state ferite in un attacco aereo israeliano che ha colpito un hotel nel centro di Beirut. Lo ha riferito oggi il Ministero della Salute libanese.
In precedenza, l'esercito dello Stato ebraico aveva annunciato l'avvio di una nuova "ondata di attacchi" contro la capitale del Libano. Secondo i portavoce militari, l'operazione mirava a colpire la periferia meridionale della città, considerata la roccaforte del movimento filo-iraniano Hezbollah.
Washington Post: la Cina "scorta" le navi dei missili iraniani verso Teheran
Due navi cargo di proprietà di una società iraniana legata al programma missilistico balistico di Teheran hanno lasciato un porto di stoccaggio di prodotti chimici in Cina, facendo rotta verso l'Iran. Lo riporta il Washington Post, sottolineando che le due imbarcazioni appartengono alla Islamic Republic of Iran Shipping Lines (IRISL), una compagnia statale sanzionata da Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea con l'accusa di rifornire l'esercito iraniano.
Secondo quanto riferito da alcuni esperti al quotidiano statunitense, il porto cinese di Gaolan, dove le navi erano attraccate, è noto per la movimentazione di sostanze chimiche utilizzate come componenti essenziali per il carburante dei razzi. Isaac Kardon, ricercatore senior presso il Carnegie Endowment for International Peace, ha dichiarato al giornale che "la Cina avrebbe potuto trattenere queste navi in porto, imporre un ritardo amministrativo o inventare un fermo doganale, ricorrendo a qualsiasi altro strumento burocratico; tuttavia, non l'ha fatto". Secondo l'analista, si tratterebbe di una scelta politica deliberata, assunta nel pieno di una guerra in corso e nonostante Pechino chieda pubblicamente moderazione a tutte le parti coinvolte.
Tensioni USA-Iran, Trump dall'Air Force One: "Non escluso l'invio di truppe per il controllo dell'uranio"
In merito al futuro dell'Iran, il Presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato di auspicare una guida per il Paese che non lo "conduca in guerra", sottolineando che gli Stati Uniti non intendono intervenire militarmente nella regione "ogni cinque o dieci anni". Secondo quanto riportato dal sito della BBC, il Presidente ha rilasciato queste osservazioni parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One.
Interpellato sulla possibilità di un coinvolgimento dei curdi nel conflitto dall'Iraq, Trump ha risposto nettamente: "L'ho escluso", aggiungendo di non voler rendere la situazione "ancora più complicata". Il Presidente ha poi commentato l'andamento del confronto con Teheran affermando: "Stiamo vincendo molto". Ha inoltre sostenuto che sarebbero state "spazzate via quarantaquattro navi", pur ammettendo che il conflitto è destinato a proseguire ancora per diverso tempo.
Durante il briefing, Trump non ha confermato né escluso l'impiego di forze di terra, ma ha evocato la possibilità di inviare truppe per assumere il controllo delle scorte di uranio arricchito del Paese. "Forse a un certo punto lo faremo. Sarebbe fantastico", avrebbe dichiarato rispondendo a una domanda specifica su questa eventualità.
Infine, il Presidente ha ribadito la volontà di influenzare il processo di successione alla guida dell'Iran per garantire una stabilità a lungo termine. Alla domanda su un possibile sostegno russo a Teheran, Trump ha risposto: "Non ho alcuna indicazione in tal senso. Se lo stanno facendo, non stanno facendo un buon lavoro, perché l'Iran non se la sta passando molto bene".
Raid iraniani nel Kurdistan iracheno: colpiti gruppi separatisti curdi
L'Iran ha preso di mira con una serie di attacchi aerei diverse posizioni dei miliziani curdi iraniani stanziati nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. La notizia è stata confermata da alcuni leader curdi in esilio, i quali hanno riferito dell'offensiva scattata nelle ultime ore. I Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato ufficialmente sabato mattina di aver colpito "gruppi separatisti" che utilizzano il territorio iracheno come base di retroguardia. Queste aree, che ospitano numerosi campi di addestramento, sono state ripetutamente colpite da Teheran fin dall'inizio delle ostilità.
Secondo le fonti sul campo, i droni hanno inizialmente colpito le postazioni appartenenti a tre partiti curdi iraniani nella regione di Erbil, tra cui il Partito Democratico del Kurdistan Iraniano (PDKI) e il partito Komala, senza tuttavia causare vittime in questo primo settore. La situazione è stata differente nella regione orientale di Sulaimaniyah, dove gli attacchi condotti durante la notte hanno colpito ulteriori basi del partito Komala, provocando la morte di un combattente e il ferimento di altri tre.
Subito dopo la mezzanotte locale, la tensione è salita ulteriormente quando i droni hanno sorvolato e colpito un'area di Sulaimaniyah in cui si trovano gli uffici delle Nazioni Unite. In una nota ufficiale, i Pasdaran hanno ribadito la loro linea intransigente, avvertendo che qualsiasi mossa dei gruppi separatisti contro l'integrità territoriale dell'Iran porterà alla loro immediata distruzione. Nonostante l'intensità dei raid, il comandante delle guardie di frontiera irachene, Mohammed Sukar, ha assicurato all'Iraqi News Agency che il confine tra i due Paesi resta sicuro e che non è stato registrato alcun tentativo di infiltrazione verso il territorio iraniano.
Il Centcom smentisce la cattura di soldati statunitensi da parte dell'Iran
Un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha negato che l'Iran abbia catturato soldati americani, smentendo quanto dichiarato dal capo del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, in un post su X.
"Le affermazioni del regime iraniano sulla cattura di soldati americani sono l'ennesimo esempio delle sue menzogne e dei suoi inganni", ha dichiarato il portavoce del Centcom ad Al Jazeera Arabic.
In precedenza, Larijani aveva scritto: "Mi è stato riferito che diversi soldati americani sono stati fatti prigionieri", senza però specificare le circostanze dell'accaduto né fornire prove a supporto delle sue affermazioni.
Un raid israeliano ha colpito ieri sera una roccaforte di Hezbollah nella periferia sud di Beirut
Un raid israeliano ha colpito ieri sera una roccaforte di Hezbollah nella periferia sud di Beirut. Lo ha riferito l'agenzia di stampa libanese Ani, secondo cui "un aereo da guerra israeliano ha condotto un attacco su Haret Hreik".
Dal canto suo, l'esercito israeliano ha confermato su Telegram di aver "colpito infrastrutture di Hezbollah nel settore di Dahiyeh (la periferia sud), a Beirut".
Il portavoce del Comando Centrale statunitense: "Nessun soldato è stato fatto prigioniero"
Il portavoce del Comando Centrale statunitense: "Nessun soldato o membro delle forze armate è stato fatto prigioniero"
Trump sull'Iran: "Vogliamo scegliere un presidente che non porti il Paese in guerra"
"Non vogliamo tornare ogni cinque o ogni dieci anni a fare questo. Vogliamo scegliere un presidente che non porti il proprio Paese in guerra". Lo ha ribadito Donald Trump parlando del prossimo leader iraniano.
Trump: "Truppe di terra in Iran? Dovrebbe esserci una ragione molto valida"
"Non voglio nemmeno parlarne. Non credo sia una domanda appropriata e non ho intenzione di rispondere". Donald Trump ha replicato così ai giornalisti che gli chiedevano se abbia intenzione di inviare truppe di terra in Iran. E poi ha aggiunto: "Dovrebbe esserci una ragione molto valida. Se mai lo facessimo, sarebbero così decimati che non sarebbero in grado di combattere".
La maggior parte degli americani si oppone all'azione militare in Iran
La maggior parte degli americani si oppone all'azione militare in Iran. Secondo un sondaggio di Npr-Pbs-Marist, il 56% degli americani si oppone fermamente alla campagna rispetto a un 44% che la sostiene.
Larijani: "Catturati alcuni soldati statunitensi". Lo riporta la televisione di Stato iraniana
Un numero imprecisato di militari statunitensi sarebbe stato catturato "in un Paese vicino": lo ha affermato il Segretario del Consiglio Supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, le cui dichiarazioni sono state riportate dalla televisione di Stato iraniana. Larijani, che non ha fornito ulteriori dettagli in merito alla notizia, ha anche minacciato l'Azerbaigian: "Non abbiamo problemi con l'Azerbaigian, ma se venisse scoperta una cospirazione o qualcosa volasse da lì verso l'Iran, prenderemmo delle misure", ha concluso.
Trump: "Il bombardamento sulla scuola è stato fatto dall'Iran"
"Sulla base di quello che visto "il bombardamento sulla scuola è stato fatto dall'Iran". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che Teheran è molto "inaccurata" con le sue munizioni.
Benjamin Netanyahu contro i leader occidentali: "Sono deboli e flaccidi"
Benjamin Netanyahu contro i leader occidentali, che accusa di essere "deboli e flaccidi". In una dichiarazione video, il premier israeliano ha sostenuto che "molti paesi ci stanno chiedendo di collaborare, perché vedono l'ipocrisia dell'Onu che non ha fatto nulla di fronte al massacro in Iran e vedono la debolezza e la mollezza dei leader occidentali''. Secondo Netanyahu, ''il nostro successo nella guerra porterà non solo alla rimozione della minaccia nucleare e alla pace tra Israele e Iran, ma anche alla pace in tutto il mondo".
Trump contro Starmer: "Non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che abbiamo già vinto!"
Nuovo affondo di Donald Trump contro Keir Starmer, nei confronti del quale si è più volte detto "deluso" in questi giorni per non aver concesso l'uso delle basi per gli attacchi contro l'Iran. In un post sui social, il presidente americano ha scritto: "Il Regno Unito, un tempo nostro grande alleato, forse il più grande di tutti, sta finalmente valutando seriamente l'invio di due portaerei in Medio Oriente. Va bene, primo ministro Starmer, non ne abbiamo più bisogno, ma lo ricorderemo. Non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che abbiamo già vinto!".
Un drone ha preso di mira la base americana ad Erbil
Al Jazeera conferma che un drone ha preso di mira una base militare statunitense nei pressi dell'aeroporto internazionale di Erbil, nella regione del Kurdistan iracheno. Il corrispondente di Al Jazeera ha riferito di un fuoco antiaereo dopo aver udito diverse esplosioni. Le difese aeree sembrano aver attaccato il drone. Non ci sono commenti immediati da parte di funzionari statunitensi o iracheni
Iran, media: "Raid Idf su infrastrutture petrolifere a Teheran". Le immagini in rete (Video)
Iran, media: "Raid Idf su infrastrutture petrolifere a Teheran". Le immagini in rete
Tre depositi di petrolio nella parte occidentale di Teheran sono stati colpiti stasera dai caccia israeliani
Tre depositi di petrolio nella parte occidentale di Teheran sono stati colpiti stasera dai caccia israeliani. Lo ha confermato una fonte del ministero del Petrolio iraniano, citato dall'agenzia di stampa Fars, secondo cui sono stati colpiti i depositi nelle aree di Kuhak e Shahran a Teheran e nella vicina città di Karaj.
Rientrano gli italiani da Dubai, il racconto dell'incubo: droni e missili durante il decollo
Netanyahu: " Abbiamo piano con sorprese per cambio regime"
La guerra contro l'Iran continuerà senza sosta e senza compromessi, afferma il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un video messaggio. Israele ha "un piano organizzato con molte sorprese" per la prossima fase della guerra con l'Iran, ha dichiarato Netanyahu, "per destabilizzare il regime e consentire il cambiamento". Il premier israeliano si è poi rivolto alle Guardie della Rivoluzione: "Anche voi siete nel nostro mirino. A chiunque deporrà le armi non verrà fatto alcun male. Chi non lo farà, il suo sangue ricadrà sulla sua testa". In un nuovo appello al popolo iraniano, Netanyahu ha detto che "il momento della verità si avvicina". Israele "non sta cercando di dividere l'Iran", ha assicurato il premier, "stiamo cercando di liberare l'Iran". Ma in ultima analisi, "dipende da voi" liberare l'Iran, ha concluso.
Araghchi: "Russia e Cina stanno aiutando l'Iran politicamente e in altri modi"
La premier Meloni: "L'Italia non è parte del conflitto e non intende diventare parte del conflitto"
"L'Italia non è parte del conflitto e non intende diventare parte del conflitto. Noi lavoriamo per quanto possibile all'obiettivo di ridurre le tensioni e verificare se vi sia ancora una possibilità di riprendere i negoziati. Intanto continuiamo a dialogare con tutti i paesi della regione e ad assistere i nostri connazionali ancora presenti nell'area". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video pubblicato su Youtube.
Iran, Meloni: "Fase difficile, il Governo lavora e sostiene iniziative di pace"
Libano, tempesta di missili su Hezbollah: cresce il numero delle persone in fuga dal sud (Video)
Libano, tempesta di missili su Hezbollah: cresce il numero delle persone in fuga dal sud del Paese
Pasdaran, attaccata base Usa in Bahrein
I Pasdaran hanno rivendicato un attacco alla base americana di Juffair, in Bahrein, sostenendo di aver così risposto ad un raid su un loro impianto di desalinizzazione partito da lì. "In risposta all'aggressione dei terroristi americani dalla base di Juffeir contro l'impianto di desalinizzazione di Qeshm, questa base americana è stata immediatamente colpita da missili di precisione dei Guardiani della rivoluzione", riferiscono sul loro sito web.
Anche l'agenzia di stampa iraniana Fars riporta la notizia citando fonti dei Guardiani della Rivoluzione (pasdaran) iraniani. L'Iran ha annunciato di voler sospendere gli attacchi contro i Paesi vicini ma di voler continuare a colpire le basi statunitensi in Medio Oriente e Israele.
Il Ministero dell'Interno del Bahrein ha riferito che gli attacchi iraniani hanno causato un incendio e danni materiali a una casa e ad alcuni edifici nella capitale Manama. "La protezione civile sta adottando misure per domare l'incendio", si legge nel comunicato. Una forte esplosione è stata anche udita a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Lo scrive l'agenzia di stampa francese AFP. Il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha annunciato che un missile balistico lanciato dall'Iran verso la base aerea di Prince Sultan ha colpito un'area disabitata.
Libano, Tajani: "Lavoriamo a livello Ue per de-escalation" (Video)
Libano, Tajani: "Lavoriamo a livello Ue per de-escalation"
Una ong: 1172 civili morti in Iran, quasi come nella guerra dei 12 giorni
Secondo Human Rights Activists News Agency (Hrna), il numero di civili uccisi in Iran a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani nel Paese da sabato scorso è salito a 1.172, tra cui almeno 194 bambini. Oltre alle vittime civili, sono stati uccisi anche altri 176 militari. Lo riporta la Cnn. Alcune strutture protette dal Diritto internazionale umanitario sono state danneggiate, tra cui una struttura della Mezzaluna Rossa. Il bilancio si sta avvicinando al bilancio totale della guerra di 12 giorni dell'estate scorsa tra Iran, Israele e Usa quando secondo le stime dell'Irna sono morte 1.190 persone in Iran.
Guerra in Iran, Trump: "Affondate 42 navi, distrutta buona parte del loro sistema di comunicazione"
Guerra in Iran, Trump: "Affondate 42 navi, distrutta buona parte del loro sistema di comunicazione"
Pezeshkian ribadisce: "Non attacchiamo i nostri vicini ma solo le basi e le strutture Usa"
“Non abbiamo attaccato i nostri Paesi amici e vicini, ma abbiamo preso di mira basi, installazioni e strutture militari statunitensi nella regione” ha ribadito il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una serie di messaggi su X, che fanno seguito a un precedente messaggio preregistrato, in cui si è scusato con i vicini Stati del Golfo, annunciando che il Consiglio di leadership ad interim dell'Iran aveva approvato la cessazione di attacchi contro gli Stati del Golfo, a meno che un attacco contro l'Iran non provenisse da quei Paesi. “La Repubblica Islamica dell'Iran ha sempre sottolineato il mantenimento e la continuazione di relazioni amichevoli con i governi regionali, basate sul buon vicinato e sul rispetto reciproco della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale. Ciò non nega il diritto intrinseco dell'Iran a difendersi dall'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista” ha sottolineato Pezeshkian. “Restiamo saldi e resistiamo fino alla fine dei nostri giorni in difesa del nostro Paese. Le operazioni difensive dell'Iran sono esclusivamente contro obiettivi e strutture che sono all'origine e alla fonte di azioni aggressive contro la nazione iraniana, e li consideriamo nostri obiettivi legittimi”.
Trump: "Con l'operazione in Iran abbiamo fatto un favore al mondo"
Con l'operazione in Iran “abbiamo fatto un favore al mondo” ha detto Donald Trump dalla Florida. Teheran, ha aggiunto, era vicino a ottenere l'arma nucleare.
Trump: "Distrutto il sistema di comunicazione dell'Iran"
Gli attacchi di Usa e Israele “hanno distrutto il sistema di comunicazioni e telecomunicazioni” dell'Iran. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump al vertice Shield of the Americas nel suo golf club di Doral. “Non so come comunichino ora ma immagino che si inventeranno qualcosa”, ha aggiunto Trump.
WP: "In un rapporto del National Intelligence Council Usa, anche un maxi-attacco contro l'Iran non rovescerebbe il regime"
Un rapporto classificato del National Intelligence Council ha rilevato che anche un attacco su larga scala all'Iran lanciato dagli Stati Uniti difficilmente riuscirebbe a spodestare il radicato establishment militare e religioso della Repubblica islamica, una valutazione che fa riflettere, mentre l'amministrazione Trump solleva lo spettro di una campagna militare estesa che, secondo i funzionari, è “appena iniziata”. Lo scrive il Washington Post, citando tre persone a conoscenza del contenuto del rapporto. Le fonti del giornale sollevano dubbi sul piano dichiarato del presidente Trump di “ripulire” la struttura di leadership iraniana e insediare un governante di sua scelta.
Il rapporto, completato circa una settimana prima che Stati Uniti e Israele iniziassero la guerra il 28 febbraio, delineava scenari di successione derivanti da una campagna mirata contro i leader iraniani o da un attacco più ampio contro la sua leadership e le istituzioni governative. In entrambi i casi, l'intelligence ha concluso che l'establishment clericale e militare iraniano avrebbe risposto all'uccisione della Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, seguendo protocolli volti a preservare la continuità del potere. La prospettiva che l'opposizione frammentata iraniana prenda il controllo del Paese è stata descritta come “improbabile”, hanno affermato le fonti, che hanno parlato a condizione di anonimato per discutere di un rapporto classificato.
Il National Intelligence Council, o Nic, è composto da analisti esperti che producono valutazioni classificate intese a rappresentare la saggezza collettiva delle 18 agenzie di intelligence di Washington. La Cia ha inoltrato le domande all'Ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale, che ha rifiutato di commentare. La Casa Bianca non ha specificato se il presidente sia stato informato di questa valutazione prima di approvare l'operazione militare. Non sembra che il rapporto di intelligence abbia preso in considerazione altri possibili scenari, tra cui l'invio di truppe di terra statunitensi in Iran o l'armamento dei curdi del Paese per fomentare una ribellione. Non è stato possibile stabilire se la campagna su larga scala esaminata dal documento classificato sia identica alle operazioni attualmente in corso.
Guerra in Iran, Antonio Tajani: "Solidarietà ai Paesi arabi, basta missili e droni"
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Trump: "Oggi l'Iran sarà duramente colpito, allargheremo a nuovi bersagli gli attacchi"
“Oggi l'Iran sarà colpito molto duramente”: è quanto ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha anche minacciato di allargare a nuovi bersagli gli attacchi sull'Iran. “A causa del cattivo comportamento dell'Iran - ha scritto su Truth - ci sono aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi, destinati alla distruzione completa e alla morte certa”.
Effetti della guerra sul costo dell'energia, conseguenza delle restrizioni allo Stretto di Hormuz
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Il portavoce dell'esercito iraniano: "Hormuz è aperto, colpiremo solo le navi di Usa e Israele"
“Controlliamo lo Stretto di Hormuz, ma non lo chiuderemo e tutte le navi potranno attraversarlo. Tuttavia, le navi degli Stati Uniti e di Israele saranno prese di mira dalle forze armate iraniane” ha detto il portavoce delle forze armate iraniane Abolfazl Shekarchi, aggiungendo “che l'Iran non può fornire alcuna garanzia sulla sicurezza delle navi di tutti i Paesi e, se dovessero attraversare lo Stretto, la responsabilità di qualsiasi incidente sarà loro, a causa della situazione di guerra”.
La periferia sud di Beirut devastata dagli attacchi israeliani
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Attacchi aerei a Teheran: grandi incendi vicino all'aeroporto Mehrabad
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Iraq, i droni iraniani attaccano gli stabilimenti Usa Halliburton e Kbr
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Missili contro Israele, a Gerusalemme il suono delle sirene di avvertimento
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Fonte: www.rainews.it
