Tensione Francia-Usa: Parigi convoca l’ambasciatore Kushner per dichiarazioni su morte Deranque
Ieri a Lione una grande manifestazione con oltre 3mila persone ha ricordato l'attivista di destra linciato da rivali politici, in Francia il clima politico a seguito di questo caso si è fatto incandescente. Si accodano altri leader conservatori
afp All'indomani delle manifestazioni di ieri per ricordare Quentin Deranque, attivista di destra ucciso di botte a Lione da rivali politici il 14 febbraio, il clima non si stempera in Francia, e non solo. Parigi ha convocato l’ambasciatore statunitense Charles Kushner in segno di protesta dopo le critiche dell’amministrazione Trump alla gestione della morte del militante di estrema destra. Il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot ha dichiarato: “Convocheremo l’ambasciatore degli Stati Uniti in Francia. Rifiutiamo qualsiasi strumentalizzazione di questa tragedia”. E ha aggiunto: "per quanto riguarda la violenza, non abbiamo lezioni da prendere, in particolare dall'internazionale reazionaria".
L'amministrazione Trump aveva denunciato la violenza politica di estrema sinistra dopo la morte di Quentin, lanciando un appello a portare i responsabili davanti alla giustizia.
Corteo per Quentin Deranque sul posto del linciaggio, 'Adieu camarade'
Il contesto dell'omicidio
Ricordiamo che Quentin Deranque, 23enne studente di matematica e attivista vicino a reti identitarie e neofasciste, è morto durante scontri tra estremisti di destra e di sinistra vicino a Sciences Po Lione. L’episodio è avvenuto a margine di una conferenza dell’eurodeputata Rima Hassan del partito di sinistra La France Insoumise. Tra i sospettati ci sono militanti antifascisti appartenenti a La Jeune Garde, gruppo fondato dal deputato melenchonista Raphaël Arnault e disciolto l'estate scorsa dal ministero dell'Interno.
Allarme bomba nella sede de La France Insoumise. Aumentano le tensioni dopo la morte di Quentin
Il precedente botta e risposta tra Meloni e Macron
Un incidente diplomatico su questo caso c'era già stato quando la premier italiana Giorgia Meloni aveva espresso cordoglio su X per Deranque, definendolo “un ragazzo aggredito da estremisti di sinistra in un clima di odio ideologico che ferisce l’Europa”. Anche questa era stata considerata un'ingerenza e aveva provocato la dura replica del presidente francese Emmanuel Macron, sintomo anche di una mai sopita acredine tra i due: “Meloni non commenti gli affari francesi”, con Palazzo Chigi che aveva risposto con “stupore”.
Francia, uccisione del giovane di estrema destra: le immagini dell’aggressione a Quentin Deranque
I leader conservatori uniti nello stigmatizzare le violenze dell'estrema sinistra
La morte di Quentin Deranque si presta secondo molti analisti a un parallelismo con quella di Charlie Kirk, almeno nelle reazioni di parte dell'opinione pubblica e dei leader conservatori come Trump e Meloni. Kirk era il fondatore di Turning Point USA, ucciso a settembre 2025 durante un’aggressione mortale negli Stati Uniti. Entrambi i casi – Deranque a Lione nel febbraio 2026 e Kirk l’anno precedente – evidenzierebbero un'escalation della violenza politica tra estremisti di destra e di sinistra, con militanti antifascisti accusati in entrambi gli episodi.
Queste morti dunque hanno alimentato narrazioni transnazionali: l’amministrazione Trump, ma anche esponenti politici nel nostro Paese a partire da Giorgia Meloni, ha usato il caso Deranque per denunciare l’"internazionale della violenza di estrema sinistra”, dopo che la scomparsa di Kirk aveva già polarizzato il dibattito americano e europeo, con accuse reciproche di estremismo ideologico.
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Fonte: www.rainews.it
