Trump ritira 700 agenti dal Minnesota, ma ne lascia altri 2mila
Lo zar del confine Homan: “Non ci stiamo arrendendo. Vogliamo rendere la nostra operazione più efficiente” grazie alla collaborazione “crescente e senza precedenti” con la polizia carceraria
Ansa Donald Trump ha scelto di ritirare “con effetto immediato” dal Minnesota 700 agenti della Immigration and Costums Enforcement (Ice). Lo annuncia Tom Homan, zar del confine della Casa Bianca, che ha spiegato che sul campo ne resteranno circa duemila, ringraziando le autorità locali per la cooperazione.
“Vogliamo rendere la nostra operazione più efficiente e intelligente. Non ci stiamo arrendendo”, sottolinea Homan, assicurando che non lascerà il suo incarico fino a quando la situazione non sarà risolta.
La scorsa settimana il presidente Trump aveva affidato a Tom Homan la gestione delle operazioni di identificazione e rimpatrio dei migranti irregolari nello Stato.
Homan ha spiegato che la decisione è stata presa grazie a una collaborazione “crescente e senza precedenti” con la polizia carceraria, che ha ridotto la necessità di agenti in strada. Prima dell’inizio dell’operazione “Metro Surge”, avviata a gennaio da Trump per rintracciare i migranti “illegali” e che ha scatenato proteste e tensioni nel Paese, in Minnesota operavano solo 150 agenti.
Nell’arco di poche settimane due cittadini statunitensi, Renée Good e Alex Pretti, sono stati uccisi a Minneapolis da agenti dell’Ice e della Border Patrol mentre partecipavano a manifestazioni. Anche a causa di queste due uccisioni, Trump ha chiesto a Tom Homan di scendere in campo per mettere a frutto la sua esperienza maturata durante i due mandati di Barack Obama.
Fonte: www.rainews.it
