Tajani: "Spero entro domani supereremo le 10.000 persone fuori da aree più a rischio"
"Stiamo lavorando per incrementare la partenza degli italiani" ha dichiarato il ministro degli Esteri in un punto stampa alla Farnesina
"Stiamo lavorando per incrementare la partenza degli italiani da tutta l'area. Io spero che entro la giornata di domani si possa superare le 10.000 persone che hanno lasciato i paesi più a rischio": così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina, parlando della crisi in Iran e nel Golfo. "Abbiamo incrementato il numero dei voli", ha aggiunto, spiegando che è data priorità "alle persone con problemi di salute" e in particolare a chi si trova negli Emirati e in Qatar, Kuwait, Bahrein e Oman. "Naturalmente anche in Israele stiamo facendo uscire il maggior numero possibile di nostri concittadini. Molti pellegrini hanno lasciato Gerusalemme attraverso Giordania e l'Egitto", ha detto il ministro Tajani.
"Stiamo lavorando anche per aiutare gli altri italiani che sono rimasti bloccati in altre parti del mondo, anche non in zone dove ci sono attacchi aerei. Mi riferisco in modo particolare alle Maldive, mi riferisco allo Sri Lanka, mi riferisco alla Thailandia. Stiamo cercando di fare tutto il possibile per accelerare i tempi delle partenze. Alle Maldive sono partiti alcuni sono imbarcati sulla nave che porta a Mauritius e poi rientreranno con un volo. Stiamo lavorando per organizzare charter voli aggiuntivi che vadano alle Maldive per prelevare circa 3000 italiani che sono in attesa di rientro", ha aggiunto. "Teniamo presente - ha proseguito - che complessivamente saranno oltre 100.000 gli italiani che devono rientrare o che sono nelle aree più complicate", anche se "non tutti vogliono rientrare".
"I francesi saranno 2-300.000, come lo stesso gli inglesi nel mondo, quindi c'è un blocco dei tre aeroporti principali che adesso stanno lentamente riprendendo con pochi voli però ha provocato questa crisi". Tajani ha assicurato che l'Italia lavora per "cercare di risolvere" i disagi principali "a tutti i nostri connazionali", quindi "da questo punto di vista speriamo di incrementare giorno in giorno il numero delle partenze e di rientri". La Farnesina ha "anche incrementato la presenza di personale nelle ambasciate nei consolati", perché "c'è un grande numero di italiani che chiede sostegno". La Task Force allestita lavora "con 50 persone che rispondono alle telefonate ma già vediamo che la tensione si sta allentando, perché le chiamate sono calate".
Fonte: www.rainews.it
