Quindicenne aggredito e rapinato, la madre: "Nessuno è intervenuto. Mio figlio poteva morire"
La madre del ragazzo che è stato spogliato e derubato a milano Milano punta il dito contro l'indifferenza dei passanti. E' stato il padre a far intervenire i carabinieri. I tre minorenni restano in carcere
Il gip dei minorenni di Milano ha convalidato l'arresto e disposto il carcere per i tre ragazzini che, assieme a un amico di 20 anni, hanno aggredito e rapinato, un 15enne che, domenica sera, si trovava nella zona di Corso Buenos Aires, a Milano. La baby gang, in una ventina di minuti di violenze e botte, si è fatta consegnare il giubbotto, le scarpe e il cellulare e ha cercato di ottenere dai genitori della vittima, dietro minacce di morte nei confronti del loro figlio, la ricarica di 100 euro della carta prepagata. I tre, tra cui una ragazza di 15 anni che verrà trasferita in un istituto in cui c'è una sezione femminile, sono stati interrogati stamani al Cpa, il centro di prima accoglienza, del Beccaria. Lo stesso provvedimento è stato preso per il maggiorenne.
Baby gang rapina e sequestra 15enne, il padre riesce a far intervenire i carabinieri
"Mio figlio è un ragazzo coraggioso, ci ha detto di non aver avuto paura. Ha qualche livido, ma a fargli male è stato altro: il fatto che nessuno sia intervenuto". La madre del 15enne che domenica sera è stato sequestrato e rapinato in corso Buenos Aires, a Milano, punta il dito contro l'indifferenza.
"Nonostante abbia fatto capire la situazione alle persone che incrociava per strada, nessuno si è mosso", dice la donna in una intervista a la Repubblica e il Giorno. "Hanno visto in tanti, decine di persone. E poi magari sono le stesse che, tornando a casa, versano una lacrima vedendo le scene che arrivano dai teatri di guerra. Legittimo. Ma, non appena vedono un ragazzino rimasto scalzo, a 4 gradi, non fanno nulla. Non chiamano il 112, non seguono questo gruppo magari nascondendosi dietro a un palo, nulla. Poteva morire, mio figlio".
La donna ha deciso di parlare proprio per questo motivo, "per non fare come quelle persone di corso Buenos Aires. Perché serva a qualcuno. Questa società produce disgrazia e indifferenza. Gente che si lamenta, che invoca sicurezza, chiede galera, ma guarda e passa oltre. Dico: hai paura? Io, che ho sessant'anni, forse non sarei intervenuta in prima persona. Ma non molli un ragazzino rapinato e sequestrato".
Fonte: www.rainews.it
