La modifica è arrivata con un decreto del presidente della Repubblica approvato a marzo. Ora anche una comunicazione interna alle forze armate l'ha chiarito: alle cerimonie ufficiali, quando si esegue l'inno di Mameli non bisogna gridare "sì!" alla fine. Il motivo è che nel testo originale di Goffredo Mameli quella parola non c'è.
