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Media Israele:"Ferito il figlio di Khamenei, erede designato". Iran: "Attaccata base Usa in Bahrein"
Il Centcom smentisce la cattura di soldati statunitensi da parte dell'Iran
Un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha negato che l'Iran abbia catturato soldati americani, smentendo quanto dichiarato dal capo del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, in un post su X.
"Le affermazioni del regime iraniano sulla cattura di soldati americani sono l'ennesimo esempio delle sue menzogne e dei suoi inganni", ha dichiarato il portavoce del Centcom ad Al Jazeera Arabic.
In precedenza, Larijani aveva scritto: "Mi è stato riferito che diversi soldati americani sono stati fatti prigionieri", senza però specificare le circostanze dell'accaduto né fornire prove a supporto delle sue affermazioni.
Un raid israeliano ha colpito ieri sera una roccaforte di Hezbollah nella periferia sud di Beirut
Un raid israeliano ha colpito ieri sera una roccaforte di Hezbollah nella periferia sud di Beirut. Lo ha riferito l'agenzia di stampa libanese Ani, secondo cui "un aereo da guerra israeliano ha condotto un attacco su Haret Hreik".
Dal canto suo, l'esercito israeliano ha confermato su Telegram di aver "colpito infrastrutture di Hezbollah nel settore di Dahiyeh (la periferia sud), a Beirut".
Il portavoce del Comando Centrale statunitense: "Nessun soldato è stato fatto prigioniero"
Il portavoce del Comando Centrale statunitense: "Nessun soldato o membro delle forze armate è stato fatto prigioniero"
Trump sull'Iran: "Vogliamo scegliere un presidente che non porti il Paese in guerra"
"Non vogliamo tornare ogni cinque o ogni dieci anni a fare questo. Vogliamo scegliere un presidente che non porti il proprio Paese in guerra". Lo ha ribadito Donald Trump parlando del prossimo leader iraniano.
Trump: "Truppe di terra in Iran? Dovrebbe esserci una ragione molto valida"
"Non voglio nemmeno parlarne. Non credo sia una domanda appropriata e non ho intenzione di rispondere". Donald Trump ha replicato così ai giornalisti che gli chiedevano se abbia intenzione di inviare truppe di terra in Iran. E poi ha aggiunto: "Dovrebbe esserci una ragione molto valida. Se mai lo facessimo, sarebbero così decimati che non sarebbero in grado di combattere".
La maggior parte degli americani si oppone all'azione militare in Iran
La maggior parte degli americani si oppone all'azione militare in Iran. Secondo un sondaggio di Npr-Pbs-Marist, il 56% degli americani si oppone fermamente alla campagna rispetto a un 44% che la sostiene.
Larijani: "Catturati alcuni soldati statunitensi". Lo riporta la televisione di Stato iraniana
Un numero imprecisato di militari statunitensi sarebbe stato catturato "in un Paese vicino": lo ha affermato il Segretario del Consiglio Supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, le cui dichiarazioni sono state riportate dalla televisione di Stato iraniana. Larijani, che non ha fornito ulteriori dettagli in merito alla notizia, ha anche minacciato l'Azerbaigian: "Non abbiamo problemi con l'Azerbaigian, ma se venisse scoperta una cospirazione o qualcosa volasse da lì verso l'Iran, prenderemmo delle misure", ha concluso.
Trump: "Il bombardamento sulla scuola è stato fatto dall'Iran"
"Sulla base di quello che visto "il bombardamento sulla scuola è stato fatto dall'Iran". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che Teheran è molto "inaccurata" con le sue munizioni.
Benjamin Netanyahu contro i leader occidentali: "Sono deboli e flaccidi"
Benjamin Netanyahu contro i leader occidentali, che accusa di essere "deboli e flaccidi". In una dichiarazione video, il premier israeliano ha sostenuto che "molti paesi ci stanno chiedendo di collaborare, perché vedono l'ipocrisia dell'Onu che non ha fatto nulla di fronte al massacro in Iran e vedono la debolezza e la mollezza dei leader occidentali''. Secondo Netanyahu, ''il nostro successo nella guerra porterà non solo alla rimozione della minaccia nucleare e alla pace tra Israele e Iran, ma anche alla pace in tutto il mondo".
Trump contro Starmer: "Non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che abbiamo già vinto!"
Nuovo affondo di Donald Trump contro Keir Starmer, nei confronti del quale si è più volte detto "deluso" in questi giorni per non aver concesso l'uso delle basi per gli attacchi contro l'Iran. In un post sui social, il presidente americano ha scritto: "Il Regno Unito, un tempo nostro grande alleato, forse il più grande di tutti, sta finalmente valutando seriamente l'invio di due portaerei in Medio Oriente. Va bene, primo ministro Starmer, non ne abbiamo più bisogno, ma lo ricorderemo. Non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che abbiamo già vinto!".
Un drone ha preso di mira la base americana ad Erbil
Al Jazeera conferma che un drone ha preso di mira una base militare statunitense nei pressi dell'aeroporto internazionale di Erbil, nella regione del Kurdistan iracheno. Il corrispondente di Al Jazeera ha riferito di un fuoco antiaereo dopo aver udito diverse esplosioni. Le difese aeree sembrano aver attaccato il drone. Non ci sono commenti immediati da parte di funzionari statunitensi o iracheni
Iran, media: "Raid Idf su infrastrutture petrolifere a Teheran". Le immagini in rete (Video)
Iran, media: "Raid Idf su infrastrutture petrolifere a Teheran". Le immagini in rete
Tre depositi di petrolio nella parte occidentale di Teheran sono stati colpiti stasera dai caccia israeliani
Tre depositi di petrolio nella parte occidentale di Teheran sono stati colpiti stasera dai caccia israeliani. Lo ha confermato una fonte del ministero del Petrolio iraniano, citato dall'agenzia di stampa Fars, secondo cui sono stati colpiti i depositi nelle aree di Kuhak e Shahran a Teheran e nella vicina città di Karaj.
Rientrano gli italiani da Dubai, il racconto dell'incubo: droni e missili durante il decollo
Netanyahu: " Abbiamo piano con sorprese per cambio regime"
La guerra contro l'Iran continuerà senza sosta e senza compromessi, afferma il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un video messaggio. Israele ha "un piano organizzato con molte sorprese" per la prossima fase della guerra con l'Iran, ha dichiarato Netanyahu, "per destabilizzare il regime e consentire il cambiamento". Il premier israeliano si è poi rivolto alle Guardie della Rivoluzione: "Anche voi siete nel nostro mirino. A chiunque deporrà le armi non verrà fatto alcun male. Chi non lo farà, il suo sangue ricadrà sulla sua testa". In un nuovo appello al popolo iraniano, Netanyahu ha detto che "il momento della verità si avvicina". Israele "non sta cercando di dividere l'Iran", ha assicurato il premier, "stiamo cercando di liberare l'Iran". Ma in ultima analisi, "dipende da voi" liberare l'Iran, ha concluso.
Araghchi: "Russia e Cina stanno aiutando l'Iran politicamente e in altri modi"
La premier Meloni: "L'Italia non è parte del conflitto e non intende diventare parte del conflitto"
"L'Italia non è parte del conflitto e non intende diventare parte del conflitto. Noi lavoriamo per quanto possibile all'obiettivo di ridurre le tensioni e verificare se vi sia ancora una possibilità di riprendere i negoziati. Intanto continuiamo a dialogare con tutti i paesi della regione e ad assistere i nostri connazionali ancora presenti nell'area". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video pubblicato su Youtube.
Iran, Meloni: "Fase difficile, il Governo lavora e sostiene iniziative di pace"
Libano, tempesta di missili su Hezbollah: cresce il numero delle persone in fuga dal sud (Video)
Libano, tempesta di missili su Hezbollah: cresce il numero delle persone in fuga dal sud del Paese
Pasdaran, attaccata base Usa in Bahrein
I Pasdaran hanno rivendicato un attacco alla base americana di Juffair, in Bahrein, sostenendo di aver così risposto ad un raid su un loro impianto di desalinizzazione partito da lì. "In risposta all'aggressione dei terroristi americani dalla base di Juffeir contro l'impianto di desalinizzazione di Qeshm, questa base americana è stata immediatamente colpita da missili di precisione dei Guardiani della rivoluzione", riferiscono sul loro sito web.
Anche l'agenzia di stampa iraniana Fars riporta la notizia citando fonti dei Guardiani della Rivoluzione (pasdaran) iraniani. L'Iran ha annunciato di voler sospendere gli attacchi contro i Paesi vicini ma di voler continuare a colpire le basi statunitensi in Medio Oriente e Israele.
Il Ministero dell'Interno del Bahrein ha riferito che gli attacchi iraniani hanno causato un incendio e danni materiali a una casa e ad alcuni edifici nella capitale Manama. "La protezione civile sta adottando misure per domare l'incendio", si legge nel comunicato. Una forte esplosione è stata anche udita a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Lo scrive l'agenzia di stampa francese AFP. Il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha annunciato che un missile balistico lanciato dall'Iran verso la base aerea di Prince Sultan ha colpito un'area disabitata.
Libano, Tajani: "Lavoriamo a livello Ue per de-escalation" (Video)
Libano, Tajani: "Lavoriamo a livello Ue per de-escalation"
Una ong: 1172 civili morti in Iran, quasi come nella guerra dei 12 giorni
Secondo Human Rights Activists News Agency (Hrna), il numero di civili uccisi in Iran a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani nel Paese da sabato scorso è salito a 1.172, tra cui almeno 194 bambini. Oltre alle vittime civili, sono stati uccisi anche altri 176 militari. Lo riporta la Cnn. Alcune strutture protette dal Diritto internazionale umanitario sono state danneggiate, tra cui una struttura della Mezzaluna Rossa. Il bilancio si sta avvicinando al bilancio totale della guerra di 12 giorni dell'estate scorsa tra Iran, Israele e Usa quando secondo le stime dell'Irna sono morte 1.190 persone in Iran.
Guerra in Iran, Trump: "Affondate 42 navi, distrutta buona parte del loro sistema di comunicazione"
Guerra in Iran, Trump: "Affondate 42 navi, distrutta buona parte del loro sistema di comunicazione"
Pezeshkian ribadisce: "Non attacchiamo i nostri vicini ma solo le basi e le strutture Usa"
“Non abbiamo attaccato i nostri Paesi amici e vicini, ma abbiamo preso di mira basi, installazioni e strutture militari statunitensi nella regione” ha ribadito il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una serie di messaggi su X, che fanno seguito a un precedente messaggio preregistrato, in cui si è scusato con i vicini Stati del Golfo, annunciando che il Consiglio di leadership ad interim dell'Iran aveva approvato la cessazione di attacchi contro gli Stati del Golfo, a meno che un attacco contro l'Iran non provenisse da quei Paesi. “La Repubblica Islamica dell'Iran ha sempre sottolineato il mantenimento e la continuazione di relazioni amichevoli con i governi regionali, basate sul buon vicinato e sul rispetto reciproco della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale. Ciò non nega il diritto intrinseco dell'Iran a difendersi dall'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista” ha sottolineato Pezeshkian. “Restiamo saldi e resistiamo fino alla fine dei nostri giorni in difesa del nostro Paese. Le operazioni difensive dell'Iran sono esclusivamente contro obiettivi e strutture che sono all'origine e alla fonte di azioni aggressive contro la nazione iraniana, e li consideriamo nostri obiettivi legittimi”.
Trump: "Con l'operazione in Iran abbiamo fatto un favore al mondo"
Con l'operazione in Iran “abbiamo fatto un favore al mondo” ha detto Donald Trump dalla Florida. Teheran, ha aggiunto, era vicino a ottenere l'arma nucleare.
Trump: "Distrutto il sistema di comunicazione dell'Iran"
Gli attacchi di Usa e Israele “hanno distrutto il sistema di comunicazioni e telecomunicazioni” dell'Iran. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump al vertice Shield of the Americas nel suo golf club di Doral. “Non so come comunichino ora ma immagino che si inventeranno qualcosa”, ha aggiunto Trump.
WP: "In un rapporto del National Intelligence Council Usa, anche un maxi-attacco contro l'Iran non rovescerebbe il regime"
Un rapporto classificato del National Intelligence Council ha rilevato che anche un attacco su larga scala all'Iran lanciato dagli Stati Uniti difficilmente riuscirebbe a spodestare il radicato establishment militare e religioso della Repubblica islamica, una valutazione che fa riflettere, mentre l'amministrazione Trump solleva lo spettro di una campagna militare estesa che, secondo i funzionari, è “appena iniziata”. Lo scrive il Washington Post, citando tre persone a conoscenza del contenuto del rapporto. Le fonti del giornale sollevano dubbi sul piano dichiarato del presidente Trump di “ripulire” la struttura di leadership iraniana e insediare un governante di sua scelta.
Il rapporto, completato circa una settimana prima che Stati Uniti e Israele iniziassero la guerra il 28 febbraio, delineava scenari di successione derivanti da una campagna mirata contro i leader iraniani o da un attacco più ampio contro la sua leadership e le istituzioni governative. In entrambi i casi, l'intelligence ha concluso che l'establishment clericale e militare iraniano avrebbe risposto all'uccisione della Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, seguendo protocolli volti a preservare la continuità del potere. La prospettiva che l'opposizione frammentata iraniana prenda il controllo del Paese è stata descritta come “improbabile”, hanno affermato le fonti, che hanno parlato a condizione di anonimato per discutere di un rapporto classificato.
Il National Intelligence Council, o Nic, è composto da analisti esperti che producono valutazioni classificate intese a rappresentare la saggezza collettiva delle 18 agenzie di intelligence di Washington. La Cia ha inoltrato le domande all'Ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale, che ha rifiutato di commentare. La Casa Bianca non ha specificato se il presidente sia stato informato di questa valutazione prima di approvare l'operazione militare. Non sembra che il rapporto di intelligence abbia preso in considerazione altri possibili scenari, tra cui l'invio di truppe di terra statunitensi in Iran o l'armamento dei curdi del Paese per fomentare una ribellione. Non è stato possibile stabilire se la campagna su larga scala esaminata dal documento classificato sia identica alle operazioni attualmente in corso.
Guerra in Iran, Antonio Tajani: "Solidarietà ai Paesi arabi, basta missili e droni"
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Trump: "Oggi l'Iran sarà duramente colpito, allargheremo a nuovi bersagli gli attacchi"
“Oggi l'Iran sarà colpito molto duramente”: è quanto ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha anche minacciato di allargare a nuovi bersagli gli attacchi sull'Iran. “A causa del cattivo comportamento dell'Iran - ha scritto su Truth - ci sono aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi, destinati alla distruzione completa e alla morte certa”.
Effetti della guerra sul costo dell'energia, conseguenza delle restrizioni allo Stretto di Hormuz
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Il portavoce dell'esercito iraniano: "Hormuz è aperto, colpiremo solo le navi di Usa e Israele"
“Controlliamo lo Stretto di Hormuz, ma non lo chiuderemo e tutte le navi potranno attraversarlo. Tuttavia, le navi degli Stati Uniti e di Israele saranno prese di mira dalle forze armate iraniane” ha detto il portavoce delle forze armate iraniane Abolfazl Shekarchi, aggiungendo “che l'Iran non può fornire alcuna garanzia sulla sicurezza delle navi di tutti i Paesi e, se dovessero attraversare lo Stretto, la responsabilità di qualsiasi incidente sarà loro, a causa della situazione di guerra”.
La periferia sud di Beirut devastata dagli attacchi israeliani
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Attacchi aerei a Teheran: grandi incendi vicino all'aeroporto Mehrabad
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Iraq, i droni iraniani attaccano gli stabilimenti Usa Halliburton e Kbr
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Missili contro Israele, a Gerusalemme il suono delle sirene di avvertimento
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Fonte: www.rainews.it
