La Casa Bianca usa i Pokémon nei post MAGA: l'azienda prende le distanze
Condivisa un'immagine che riproduce la copertina del nuovo gioco, Pokémon Pokopia, con il testo "Make America Great Again". Non è la prima volta che accade. Al momento non sono state intraprese azioni legali
Instagram/@whitehouse La Pokémon Company International ha dichiarato di non aver concesso l'autorizzazione alla Casa Bianca a pubblicare "contenuti social che includono immagini associate al nostro marchio" dopo che giovedì l'amministrazione ha condiviso sui social media un meme col testo "Make America Great Again" identico alla copertina del nuovo gioco della Nintendo Pokémon Pokopia lanciato dalla casa di videogiochi ieri, giovedì 5 marzo.
L'immagine, condivisa sui profili ufficiali della Casa Bianca proprio ieri, sembra una grafica generata dall'intelligenza artificiale nello stile di Pokémon Pokopia. Probabilmente non si tratta di una coincidenza temporale casuale. Il fatto che sia stato scelto un videogioco lanciato sul mercato in quelle stesse ore, ha un senso. Gli algoritmi sui social premiano i contenuti che rilevano come attraenti per gli utenti in un certo momento, cioè quando un tema è molto “alto” nell'agenda del web.
Dunque un'immagine legata ad un tema del momento ha grande probabilità di essere “notata” e favorita dall'algoritmo, oltre a risultare particolarmente efficace per tutti quei milioni di utenti coinvolti dal mondo Pokemon.
Ma c'è un elemento con il quale la Casa Bianca non aveva fatto i conti, o forse lo ha fatto senza reputarlo troppo rilevante. Il fatto che i Pokemon siano ovviamente un marchio registrato e che qualcuno se la sarebbe potuta prendere per l'uso propagandistico che ne viene fatto.
"Non siamo stati coinvolti nella sua creazione o distribuzione, e non è stata concessa alcuna autorizzazione per l'utilizzo della nostra proprietà intellettuale", ha dichiarato un portavoce dell'azienda al New York Times. "La nostra missione è unire il mondo, e questa missione non è affiliata ad alcuna visione o programma politico".
A settembre, la Pokémon Company International aveva già rilasciato una dichiarazione simile alle agenzie di stampa dopo che il Dipartimento per la Sicurezza Interna aveva pubblicato un video di arresti dell'Immigration and Custom Enforcement (ICE), intervallata da spezzoni di "Pokémon" e accompagnata dalla sigla dell'anime, "Gotta Catch ‘Em All!". Ma al momento non risulta che siano state intraprese dall’azienda azioni legali per l'utilizzo politico della propria immagine.
Lo scorso anno la Casa Bianca aveva usato lo stile Ghibli per riprodurre l'immagine di un arresto di una donna da parte dell'Ice. Mentre in queste ore, in piena guerra contro l'Iran, ha postato video di propaganda bellica mescolando immagine del videogioco Call of Duty con immagini di veri bombardamenti (Microsoft, proprietaria del gioco, non ha voluto commentare). E questa notte è apparso, sempre sui canali social della Casa Bianca, un ennesimo video in cui le immagini della guerra vera, sono unite a immagini di film americani iconici, come Iron Man, Il gladiatore, Top Gun, Terminator o SpiderMan, con il testo: “Giustizia, la via americana”.
Qualcuno però ha cominciato a ribellarsi pubblicamente. Ad esempio dopo che il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha utilizzato una sua canzone "All-American Bitch" per promuovere l'ICE a novembre, Olivia Rodrigo ha detto all'agenzia sui social media: "Non usate mai le mie canzoni per promuovere la vostra propaganda razzista e piena di odio". Meno di un mese dopo, Sabrina Carpenter ha definito "malvagio e disgustoso" l'uso da parte della Casa Bianca della sua canzone "Juno" in un video pro-ICE. E anche la cantautrice SZA ha accusato la Casa Bianca di "aver provocato la rabbia degli artisti per ottenere una pubblicità gratuita" dopo aver utilizzato il suo brano "Big Boy" in modo simile.
Fonte: www.rainews.it
