Fumo e spari sopra Aleppo, il video
Almeno 16 morti in scontri tra esercito e curdi dell'Sdf, in 140 mila in fuga dalla città siriana
La Difesa Civile Siriana (Sdf) ha affermato che almeno otto civili sono stati uccisi nei quartieri a maggioranza curda, mentre i funzionari governativi hanno riferito che almeno sette civili e un soldato sono stati uccisi nelle zone circostanti controllate dal governo durante i combattimenti scoppiati martedì tra le forze governative e i combattenti curdi. Decine di altre persone sono rimaste ferite da entrambe le parti. Ciascuna delle parti ha accusato l'altra di aver deliberatamente preso di mira quartieri civili e infrastrutture. Gli scontri si sono intensificati, con scambi di colpi di artiglieria e attacchi con droni, e si sono visti carri armati entrare nei quartieri contesi. Nella città di Qamishli, nel nord-est controllato dai curdi, oggi si sono radunati migliaia di manifestanti che hanno intonato lo slogan 'SDF, siamo con voi fino alla morte'.
Gli scontri avvengono in un momento di stallo nei negoziati politici tra lo Stato centrale e le Sdf. La leadership di Damasco, guidata dal presidente ad interim Ahmad al-Sharaa, ha firmato a marzo un accordo con le Sdf, che controllano gran parte del nord-est, per la loro fusione con l'esercito siriano entro la fine del 2025. Ci sono state divergenze su come ciò avverrà. Ad aprile, decine di combattenti delle Sdf hanno lasciato Sheikh Maqsoud e Achrafieh come parte dell'accordo. I funzionari del governo centrale e dell'Sdf si sono incontrati nuovamente domenica a Damasco, ma i funzionari governativi hanno affermato che non sono stati compiuti progressi tangibili. Alcune delle fazioni che compongono il nuovo esercito siriano, formato dopo la caduta dell'ex presidente Bashar Assad nel dicembre 2024, erano in precedenza gruppi ribelli sostenuti dalla Turchia che hanno una lunga storia di scontri con le forze curde.
Fonte: www.rainews.it
