Droni iraniani sul Qatar, il gas vola a +40%: borse europee in picchiata
Colpiti i poli di Ras Laffan e Mesaieed, Qatar Energy sospende la produzione. Petrolio a 78 dollari e timori per il blocco di Hormuz: Lagarde avverte sul rischio inflazione
Due droni iraniani attaccano gli impianti di Ras Laffan e Mesaieed in Qatar, uno dei più grandi poli di produzione di gas al mondo. La risposta a Catar Energy, la compagnia pubblica dell'Emirato, interrompe la produzione. Immediato l'effetto in Europa dove il prezzo del gas si impregna, dai quasi 32 euro della chiusura di venerdì Schizza fino a sfiorare i 45 euro, il 40% in più in una sola seduta.
Anche il petrolio torna a salire, 78 dollari al barile, un balzo del 12% rispetto ad una settimana fa. Preoccupa il possibile blocco dello stretto di Hormuz, snodo fondamentale dei traffici mondiali. Già oggi i passaggi di navi sono scesi del 70%.
Scenari che tirano giù le borse di tutto il mondo. In Europa Milano chiude perdendo quasi il 2%, ancora peggio Francoforte, male anche Londra e Parigi. Siamo molto preoccupati per i futuri sviluppi delle borse e anche per il prezzo dell'energia, spiega questo analista, soprattutto se davvero il conflitto durerà settimane.
Anche a Francoforte l'attenzione è massima, monitoriamo con molta attenzione le conseguenze che ci potrebbero essere sull'economia, dice Cristine Lagarde. Il timore è che l'impennata delle materie spinga nuovamente a rialzo l'inflazione, mentre c'è una crescita ancora fragile.
Fonte: www.rainews.it
