Accordo Gb e Ue, Londra rientra nel programma Erasmus: segnale di riavvicinamento del Regno Unito
Il Regno Unito rientra nel programma Erasmus: il progetto di scambio tra studenti europei, che aveva abbandonato cinque anni fa, dopo la Brexit
Getty Images Accordo ufficiale fra il governo britannico di Keir Starmer e l'Ue per la riadesione del Regno Unito all'Erasmus, il programma di scambio di studenti europei abbandonato dall'isola dopo la Brexit, cinque anni fa.
Lo certifica un comunicato congiunto di Londra e di Bruxelles, sullo sfondo di un miglioramento delle “relazioni post-divorzio”.
L'intesa, già anticipata dai media, apre per l'esattezza le porte all'ingresso del Regno nello schema Erasmus Plus, che coinvolge Paesi dell'Ue e Paesi esterni partner. Un programma di scambi che l'anno scorso ha permesso a circa un milione e mezzo di giovani di partecipare a corsi di studio in atenei esteri in giro per il Vecchio Continente.
"L'adesione all'Erasmus+ rappresenta una vittoria importante per i nostri giovani ed elimina gli ostacoli frapposti all'allargamento dei loro orizzonti, affinché ciascuno, quale che sia la sua estrazione, abbia la possibilità di studiare e formarsi all'estero", ha dichiarato a margine dell'annuncio Nick Thomas-Symonds, ministro dei rapporti con l'Ue incaricato da Starmer di tessere la tela di quel "reset" dei rapporti con Bruxelles evocato fin dal ritorno al potere del Labour nel 2024.
L'obiettivo dichiarato resta quello di ristabilire legami più stretti, pur restando esclusa - almeno per ora - la prospettiva di una revoca tout court della Brexit o anche solo di una riadesione di Londra al mercato unico o all'unione doganale.
L'uscita dall'Erasmus fu imposta 5 anni fa dalla compagine Tory di Boris Johnson, alla luce dei costi eccessivi e squilibrati lamentati a carico del Regno: nell'ultimo anno di partecipazione britannica al programma, il Paese aveva inviato a studiare in giro per l'Europa meno di 10.000 giovani universitari, accogliendone invece più di 55.000 dal Continente nei suoi atenei. In sua sostituzione era stato creato uno schema autonomo di scambi internazionali (denominato “Programma Turing”, in onore di un famoso matematico inglese): mai davvero decollato.
Fonte: www.rainews.it
