Alta tensione a Prato per il presidio per la 'remigrazione' e la manifestazione antagonista
Spostato il punto di incontro dei manifestanti di estrema destra, occupato dal sindacato Sudd Cobas insieme a numerosi lavoratori migranti in piazza anche Giani
Città blindata e alta tensione oggi a Prato, ma tutto alla fine si è svolto in maniera tranquilla, per la manifestazione di 'Remigrazione e Riconquista', volta a promuovere la proposta di legge di iniziativa popolare sul ritorno forzato degli immigrati nei loro paesi di origine, e le due contromanifestazioni indette all'insegna dell'antifascismo.
L'appuntamento sulla remigrazione doveva svolgersi in piazza Europa, non distante dalla stazione centrale, ma lo spazio è stato 'occupato' da ieri dal sindacato Sudd Cobas insieme a numerosi lavoratori migranti, che lì hanno anche trascorso la notte con le tende, e alla fine la manifestazione è stata spostata in piazza Ciardi, a ridosso del centro storico.
Prato, due manifestazioni antifa contro l'iniziativa di estrema destra a favore della 'Remigrazione'
Poco distante, sono andate in scena le due contromanifestazioni: una, intitolata 'Mai più fascismi', organizzata da una lunga lista di associazioni, partiti, sindacati e istituzioni, in piazza delle Carceri, l'altra nella vicina piazza Duomo, promossa da Sudd Cobas, Collettivo di fabbrica-lavoratori Gkn Firenze e Comitato 25 Aprile Prato. A vigilare su tutto e tutti un imponente presenza di forze dell'ordine, che ha di fatto blindato la città.
Allo slogan 'Italia, nazione, remigrazione' e sventolando il tricolore alcune centinaia di persone, provenienti da varie parti d'Italia, hanno manifestato per la Remigrazione. Con un breve corteo aperto da un grande striscione con scritto 'Remigrazione', i manifestanti di estrema destra hanno sfilato da piazza del Mercato nuovo alla vicina piazza Ciardi, intonando cori e cantando a più riprese l'inno d'Italia. Poi gli interventi dal palco. Il presidente del comitato, e di CasaPound, Luca Marsella a margine della manifestazione ha criticato lo 'scippo' della piazza parlando di “mafia antifascista”.
"C'era una piazza che era stata autorizzata per un'altra manifestazione" e che è stata occupata, "allora perché non si è intervenuti in quella piazza, perché a questa gente è stato concesso di rimanere lì? Vuol dire che c'è una connivenza con la questura di Prato. E come chiamare questa cosa se non mafia?. E' solo grazie al nostro senso di responsabilità se oggi a Prato non succedono incidenti. Ma oggi noi avevamo tutto il diritto di stare in piazza Europa". Circa 400 le persone che in modo festoso e pacifico, tra loro anche il presidente della Toscana Eugenio Giani, hanno affollato piazza delle Carceri.
Altrettante in piazza del Duomo, dove i presenti hanno assistito agli interventi dal palco di sindacalisti e operai. Mezz'ora dopo che la manifestazione pro remigrazione è terminata, la piazza prima blindata è tornata a 'ripopolarsi'. Una vecchia signora pratese con la sua badante straniera si godono l'ultimo scampolo di luce sulle panchine, poco distante due giovani migranti conversano ascoltando musica e una coppia di cinesi si dirige verso il vicino centro buddista: la Prato multietnica sembra già aver dimenticato tutta la tensione della giornata.
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Fonte: www.rainews.it
