Una menorah illumina le vele dell’Opera House di Sydney per le vittime della strage di Bondi
Le vele dell’Opera House illuminate per Hanukkah. Veglie a Bondi e Melbourne nel ricordo delle 15 vittime dell’attacco terroristico antisemita
Le vele dell’Opera House di Sydney illuminate dalle candele di una menorah: così la città ha ricordato le vittime della strage di Bondi Beach, a ventiquattro ore dall’attacco che ha sconvolto l’Australia e il mondo. L’iniziativa, nel secondo giorno di Hanukkah, è diventata il simbolo di un Paese che si è stretto intorno alla comunità ebraica ferita.
Oltre mille persone si sono riunite davanti al Bondi Pavilion per una veglia silenziosa. Presente il premier del Nuovo Galles del Sud, Chris Minns, che ha detto: “Non possiamo, e non permetteremo, agli ebrei australiani di sentirsi di dover nascondere la propria fede, le proprie tradizioni, le proprie celebrazioni religiose o la propria identità. Accendere l’Opera House è un gesto semplice ma potente (…) quelle candele sono un simbolo di resilienza e un promemoria che, anche nell’oscurità, scegliamo di stare insieme”.
Di luce e resilienza di fronte all’oscurità ha parlato anche il rabbino Yossi Shuchat: “Ieri è stato un evento tragico, che le parole non possono spiegare. L’oscurità non può continuare dove c’è luce”.
Un’altra grande veglia si è svolta a Hyde Park, aperta da una tradizionale cerimonia del fumo aborigena. Commemorazioni anche a Melbourne, dove oltre duemila persone si sono radunate nella sinagoga di Caulfield.
L’attentato è avvenuto domenica 14 dicembre, durante una celebrazione di Hanukkah a Bondi Beach: un padre e un figlio hanno aperto il fuoco uccidendo 15 persone, tra cui un bambino. Le autorità australiane hanno definito l’attacco terrorismo antisemita.
Fonte: www.rainews.it
