Category Archives: internet

La Banda ultralarga è ancora senza incentivi

Nella scorsa legislatura erano stati stanziati 1 miliardo e 300 milioni per i cosiddetti voucher digitali. Da allora nulla si è mosso. Il rischio è che fino alla seconda metà del 2020 resti tutto fermo. Il punto.

I fondi per aiutare famiglie e scuole ad avere la banda ultralarga ci sono. La volontà politica, stando alle votazioni in parlamento, non manca. E la necessità di sfruttare quelle risorse per mettersi in linea con gli obiettivi europei, è impellente.

Ma gli incentivi sulla connessione veloce a Internet sono in stand-by, vittime della burocrazia: navigano a una velocità ultralenta.

Eppure già nella scorsa legislatura erano stati stanziati 1 miliardo e 300 milioni per i cosiddetti voucher digitali. Da allora non ci sono grossi passi in avanti, nonostante l’approvazione di tre risoluzioni nel dicembre scorso che andavano nella direzione di portare avanti l’iniziativa. Così è concreto il rischio che fino alla seconda metà del 2020 resti tutto fermo. 

PER RENDERE APPETIBILE IL SERVIZIO SERVONO INCENTIVI

Il ministero dello Sviluppo economico (Mise) ha garantito di voler destinare prima possibile quei soldi per dare seguito alle misure previste e finanziate. L’intento è quello di aiutare cittadini, scuole e piccoli imprenditori con un sostegno economico per l’acquisto di servizi della banda ultralarga, ossia gli abbonamenti alla connessione a Internet ad alta velocità. Il problema è l’andamento lento della procedura.

LEGGI ANCHE: Ecco le 30 aziende tecnologiche considerate pericolose per la sicurezza

Per questo la deputata del Partito democratico, Enza Bruno Bossio, ha chiesto chiarimenti sulla tempistica presentando un’interrogazione in commissione Trasporti alla Camera: «Gli incentivi sono necessari a rendere appetibile il servizio. Altrimenti è come avere un tram, bello, pulito ed efficiente, ma troppo costoso soprattutto per alcune fasce sociali. Non lo usa nessuno», ha detto la parlamentare dem a Lettera43.it, ribadendo la necessità di usare i voucher digitali fin dai prossimi mesi.

VOUCHER DIGITALI PER SCUOLE E FAMIGLIE CON ISEE SOTTO I 20 MILA EURO

La sottosegretaria allo Sviluppo, Mirella Liuzzi, ha spiegato che l’obiettivo dei voucher digitali è «la copertura di tutte le scuole e di tutti i centri per l’impiego», ponendo «particolare attenzione alle famiglie con Isee sotto i 20 mila euro, attraverso la copertura totale del costo dell’abbonamento, prevedendo una rimodulazione graduale per le famiglie sopra tale soglia». Dunque, grande attenzione alle classi meno abbienti e agli edifici pubblici. Nel dettaglio, ha sottolineato Liuzzi, «questa chiave di riparto di base permetterà di destinare 202 milioni di euro alle scuole e ai centri per l’impiego, mentre la quota dei fondi per le piccole e medie imprese e le famiglie sarà rispettivamente di 536 milioni di euro». Cifre da considerare al netto dei costi di gestione del soggetto attuatore Infratel Italia, la società in house del Mise indicata come soggetto attuatore dei Piani banda larga e ultra larga.

IL GAP INFRASTRUTTURALE CON IL RESTO D’EUROPA

La velocizzazione del progetto è necessaria anche per portare l’Italia al passo con l’Europa. Dal punto di vista delle infrastrutture tecnologiche, la strategia nazionale per la banda ultralarga ha fissato un obiettivo preciso: garantire entro il 2020 la copertura, con reti ultraveloci, ad almeno l’85% della popolazione italiana, compresi edifici pubblici, poli industriali, principali località turistiche e snodi logistici. Il gap infrastrutturale è ancora rilevante. Stando ai dati consultabili sul sito dedicato alla banda ultralarga, nel 2018 l’Italia era ferma al 58% per la tecnologia Next generation access (Nga), che garantisce una connessione superiore ai 30 Megabit al secondo, rispetto all’80% dell’Europa. Va ancora peggio se si parla della connessione superveloce Nga-Vhcn (Very high capacity networks), attestata al 12,1% nella Penisola in confronto al 58% europeo. Dunque, le operazioni da realizzare in contemporanea sono due: il completamento dell’infrastruttura e lo stimolo all’acquisto del servizio, ossia i voucher digitali.

LE RAGIONI DEI RITARDI ITALIANI

La distribuzione delle risorse, seguendo i parametri annunciati, sarà attuata con un decreto del Mise. Il traguardo appare tuttavia lontano da raggiungere. Un passaggio fondamentale è il confronto con gli Enti locali, in particolare le Regioni, che devono segnalare le richieste e le necessità dei territori, con le quali mettere nero su bianco i dettagli sulla ripartizione dei voucher digitali. Ma non solo. Successivamente è necessaria un’altra interlocuzione con l’Unione europea. E in ultima istanza si potrà procedere, come ha spiegato la sottosegretaria Liuzzi, «al lancio della consultazione pubblica al fine di acquisire i pareri degli stakeholder. Gli elementi raccolti forniranno la base della notifica formale e, una volta ottenuta l’approvazione da parte della Commissione europea, sarà pubblicato il Decreto del Ministero dello sviluppo economico». Una serie di step che rinviano l’efficacia dei voucher almeno all’estate prossima.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Powered by WordPress | Designed by: diet | Thanks to lasik, online colleges and seo