Terrorismo, blitz in Italia: nove misure cautelari per presunti fondi ad Hamas
L'operazione che ha portato alla luce finanziamenti dall'Italia diretti ad Hamas per più di 7 milioni di euro. Nove mandati di arresto, di cui sette eseguiti, due indagati sono all'estero.
L’accusa è avere raccolto, negli anni, numerosi fondi per la Palestina attraverso tre organizzazioni benefiche e di avere poi inviato una parte consistente di quei soldi, circa il 71%, ad associazioni appartenenti, controllate o comunque collegate ad Hamas.
Nove sono le persone colpite da misure cautelari a seguito di un’indagine della Procura nazionale antimafia e circa otto milioni di euro sequestrati dalla Digos di Genova e dalla Guardia di Finanza. Tra gli indagati anche Mohammad Hannoun, presidente dell'associazione Palestinesi in Italia.
Nel 2023 il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti lo aveva inserito in una black list, come finanziatore del terrorismo. L'attivista palestinese ha sempre respinto ogni accusa affermando di essere semplicemente un palestinese impegnato da decenni nella lotta per i diritti del suo popolo.
Oltre alle misure cautelari l'operazione ha portato anche alla perquisizione di sette persone tra Genova, Torino, Lodi, Bergamo e Roma. L'accusa formale è di associazione con finalità di terrorismo.
"L’organizzazione madre Hamas - scrive il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo e il procuratore di Genova Nicola Piacente - si è dotata di una struttura complessa, e dunque anche di cellule operanti all’estero, in grado di contribuire agli scopi propri del movimento". "Ma le indagini - specificano entrambi in conclusione - non possono in alcun modo togliere rilievo ai crimini commessi ai danni della popolazione palestinese successivamente al 7 ottobre 2023 nel corso delle operazioni militari intraprese dal governo di Israele".
Fonte: www.rainews.it
