Ryan Routh condannato all’ergastolo per avere cercato di uccidere Trump
Due mesi prima delle elezioni il 59enne si era nascosto con un fucile vicino a un campo da golf dove giocava l’attuale presidente. Per la giuria voleva ucciderlo, lui ha negato questo intento e spiegato di soffrire di un disturbo di personalità
Ansa È stato condannato all’ergastolo Ryan Routh, accusato di essersi nascosto tra i cespugli di un campo da golf in Florida con un fucile semiautomatico per cercare di uccidere Donald Trump. La vicenda risale a meno di due mesi prima delle elezioni presidenziali statunitensi del 2024 che hanno riportato Trump alla Casa Bianca.
Secondo la giuria, che si è pronunciata lo scorso settembre, Routh, 59 anni, sarebbe colpevole di cinque capi d’accusa tra cui quello di tentato omicidio. Il giudice distrettuale statunitense Aileen Cannon, nominato da Trump, ha emesso la sentenza a Fort Pierce, in Florida. Durante il processo Routh ha scelto di difendersi da solo.
Routh: “Pronto a sottopormi a un trattamento psicologico”
In un documento depositato in tribunale i pubblici ministeri hanno scritto che i capi d’accusa di Routh “giustificano innegabilmente l’ergastolo” perché avrebbe pianificato l’omicidio per mesi, sarebbe stato disposto a uccidere chiunque si fosse messo sulla sua strada e non avrebbe espresso rimorso né pentimento.
Routh aveva proposto al giudice di mitigare la pena a 27 anni, negando di avere avuto l’intenzione di uccidere Trump. Aveva affermato di soffrire di un disturbo della personalità e si era detto disposto a sottoporsi a un trattamento psicologico in prigione.
Inoltre durante la seconda fase del processo, quella di fronte al giudice, aveva sostenuto che la giuria lo aveva ritenuto colpevole a causa della sua incapacità di condurre una difesa legale adeguata.
Fonte: www.rainews.it
