Portogallo, il socialista António José Seguro è il nuovo presidente
Con oltre i due terzi dei voti Seguro ferma l’onda sovranista di André Ventura, candidato del partito di estrema destra Chega che comunque si conferma forte
António José Seguro è il nuovo presidente della Repubblica portoghese.
Con il 66,8% dei voti, il candidato della sinistra moderata ha nettamente sconfitto al ballottaggio il leader del partito sovranista e di estrema destra Chega, André Ventura, che si ferma al 33,1%.
Un risultato che conferma i sondaggi della vigilia e segna il ritorno sulla scena di Seguro dopo un decennio di assenza, proprio mentre il Paese attraversa una fase di instabilità politica.
Il profilo del vincitore e l’alleanza dei moderati
Seguro, 63 anni, ex segretario del partito socialista tra il 2011 e il 2014 ed ex collaboratore dell'attuale segretario dell'ONU António Guterres, ha costruito la vittoria presentandosi come una figura di garanzia e unità nazionale. La sua strategia di "socialista moderato" - così prudente da creare esitazioni anche nel suo partito - gli ha permesso di raccogliere un sostegno trasversale.
Dopo il primo turno, Seguro ha raccolto un elettorato eterogeneo, dall'estrema sinistra ai conservatori moderati, unito dal solo obiettivo di sbarrare la strada a Ventura. Anche se il primo ministro di centro-destra in carica, Luís Montenegro, ha mantenuto un profilo istituzionale senza sbilanciarsi ufficialmente, molti esponenti della sua area hanno appoggiato Seguro per garantire la stabilità istituzionale.
L'ascesa di Ventura e la nuova destra portoghese
Nonostante la sconfitta, il risultato di André Ventura consolida il peso di Chega negli equilibri nazionali.
In soli sette anni, il partito è diventato la seconda forza parlamentare e lo sfidante ha ottenuto l'accesso a un ballottaggio storico, con una campagna dai toni radicali e divisivi, segnata da attacchi alle minoranze e alla gestione dei flussi migratori. Per Ventura, questa sconfitta è quasi una vittoria: il segnale di una "riconfigurazione della leadership a destra" che sfida l'egemonia dei partiti tradizionali che governano il Portogallo dal 1976.
Il peso della presidenza e la sfida della stabilità
In Portogallo, il presidente della Repubblica ricopre un ruolo prevalentemente cerimoniale e di arbitro del gioco politico, ma possiede poteri cruciali per la tenuta dello Stato. Può infatti porre il veto alle leggi e, soprattutto, dispone della cosiddetta "bomba atomica": il potere di dissolvere il Parlamento e indire elezioni anticipate.
In un contesto dove il governo di centro-destra di Montenegro non dispone di una maggioranza solida, Seguro sarà chiamato a mediare in un panorama politico frammentato. La sua esperienza durante gli anni della crisi del debito e della "Troika", quando scelse la via dell'astensione responsabile anziché dello scontro frontale, suggerisce che il suo mandato sarà improntato a una collaborazione costruttiva con l'esecutivo.
La "resilienza democratica" tra le alluvioni
Il voto è stato condizionato dalle tempeste che hanno colpito la penisola iberica in questi giorni, causando 14 vittime. Le immagini della marina militare che trasporta le schede elettorali nelle zone alluvionate sono diventate il simbolo di questa tornata. Circa 37 mila elettori debbano ancora votare (il recupero è previsto per il 15 febbraio in alcuni comuni isolati), ma il vantaggio di Seguro è inattaccabile.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha lodato la "resilienza democratica" dei cittadini portoghesi, sottolineando come la voce del Portogallo rimanga saldamente ancorata ai valori europei condivisi.
António José Seguro giurerà il prossimo 9 marzo, succedendo al conservatore Marcelo Rebelo de Sousa.
Fonte: www.rainews.it
