Piantedosi evoca gli anni di piombo, l'opposizione grida alla svolta autoritaria
Muro contro muro a Montecitorio sui fatti di Torino. Tra accuse di squadrismo e richieste di "fermo preventivo", la sicurezza diventa il terreno di scontro in vista del voto al Senato
La solidarietà agli agenti perché il lavoro svolto ha evitato danni ben più gravi con l'applauso che attraversa tutti i banchi e il debutto morbido in un'aula dove a prevalere poi sarà tutt'altra linea, perché l'informativa sui disordini a Torino è un crescendo di frecciate, violenza organizzata, strategia dell'eversione, i disordini di sabato descritti come una resa dei conti con lo Stato.
“Stiamo registrando questo innalzamento del livello dello scontro che per certi versi e pur con delle varianti si richiama dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno caratterizzato alcune fasi del nostro passato”. - afferma Matteo Piantedosi in Aula
Il governo sta limando il pacchetto sicurezza tra il distinguo in maggioranza, tutti da cucire, e il rischio di incostituzionalità di alcune norme.
Ma il ministro tiene il punto, cavalcando l'onda, lavoriamo, dice, a misure filtro e di prevenzione. Rilancia sul fermo preventivo, in vigore già in Europa, senza che qualcuno, dice, gridi all'attentato. L'affondo più violento è dedicato alla sinistra in piazza.
“Chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impurità”.
Rescindere il cordone, incita la Lega, distanziarsi dai violenti, incalzano forzisti e moderati che rilanciano l'invito del ministro ad una sostanziale convergenza. Un'ora di stoccate, a conferma di una campagna elettorale entrata ormai nel vivo e giocata su più fronti.
Le opposizioni
L'effetto è quello del muro contro muro, in cui il centrosinistra respinge tutte le critiche al mittente. L'accusa invece è quella di strumentalizzare le violenze per mettere in atto l'ennesima stretta sulla sicurezza.
"Per varare misure liberticide lo ribadisco, per attaccare i giudici e soprattutto per nascondere una cosa. Quello che è chiaro a tutti, il vostro fallimento plateale e clamoroso sulla sicurezza. - afferma Chiara Appendino che prosegue - Allora fa schifo ministro usare la violenza anarchica per i vostri comodi. L'intenzione che sale ulteriormente quando interviene a Alleanza Verdi e Sinistra. In aula si ricorda la strategia della tensione, il giovedì nero a Milano.
Piantedosi sta alzando il livello dello scontro, dicono, insieme a più Europa, mentre centristi ricordano che l'illegalità va combattuta tutta. Sulla sicurezza ci siamo, ribadisce Maria Elena Boschi, ma il governo abbandoni la propaganda e ammetta che sta fallendo. “Ad ogni fatto di cronaca voi aumentate le pene e i reati, ma non aumenta la sicurezza dei cittadini”.
A fine giornata l'unità di vedute dell'opposizione si cristallizza in una nota congiunta di tutti i capogruppo al senato, in riferimento a quanto accadrà domani in calendario le informative di Piantedosi e Musumeci, ma solo quella del ministro dell'Interno cambia formula e diventa una comunicazione a cui seguirà un voto. “La destra strumentalizza le vicende di Torino e le utilizza come una clava contro le opposizioni per una svolta autoritaria. - afferma Francesco Boccia del Pd che aggiunge - ”intanto salva su Niscemi e sugli alluvioni in Sicilia Schifani e Musumeci".
Fonte: www.rainews.it
