Parigi, Christophe Leribault è il nuovo direttore del Louvre
Dopo il furto dei gioielli della Corona da 100 milioni di dollari e scioperi, sono giunte le dimissioni del direttore Laurence des Cars. Al suo posto, Christophe Leribault, presidente della Reggia di Versailles ed ex presidente del Musée d'Orsay
Christophe Leribault, presidente della Reggia di Versailles e presidente del Musée d'Orsay fino al 2024, sarà il nuovo direttore del Museo del Louvre. Lo riporta l'emittente francese Bfmtv.
Leribault prende il posto di Laurence des Cars, che ha rassegnato le dimissioni a distanza di più di quattro mesi dal clamoroso furto di gioielli per un valore di circa 100 milioni di dollari avvenuto nel museo parigino il 19 ottobre scorso.
Da allora nel Louvre si è verificata una lunga serie di eventi negativi. Dai problemi strutturali che hanno causato la chiusura di una galleria, fino agli allagamenti nell’area riservata alle antichità egizie o, più di recente, un’infiltrazione che ha danneggiato i soffitti dipinti in una sala che ospita un’opera del Beato Angelico.
Ad aggravare la posizione di des Cars, si era aggiunta anche una frode gigantesca legata ai falsi biglietti, con un danno di 10 milioni di euro, avvenuta a inizio febbraio. Per non parlare delle proteste dei lavoratori, con scioperi a ripetizione da dicembre per chiedere migliori condizioni di lavoro e interventi per riammodernare le strutture del museo.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha accettato le dimissioni di des Cars affermando che il Museo del Louvre ha bisogno di ''un nuovo slancio'' e definendo la scelta un “atto di responsabilità in un momento in cui il più grande museo del mondo necessita di essere pacificato e di un nuovo forte impulso per portare avanti importanti progetti di sicurezza”.
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Chi è Christophe Leribault
Christophe Leribault, 62 anni vanta, tra i propri successi il ritorno dei visitatori al Musée d'Orsay e, in questo contesto, la sua nomina da parte di Emmanuel Macron invia un segnale forte. Non è la prima volta che il presidente si affida all'inventiva e all'ambizione del curatore per rivitalizzare le attività di un museo.
Già durante il suo mandato al Musée de l'Orangerie (dal 2021 al 2024), Christophe Leribault era riuscito a risollevare il museo dopo la crisi sanitaria, grazie a mostre di grande successo come quelle dedicate a Edvard Munch e Van Gogh ad Auvers-sur-Oise, che hanno attirato la cifra record di 800.000 visitatori. Questo successo è stato dovuto anche alla riorganizzazione del museo, ai lavori di ristrutturazione e a un'ambiziosa reinstallazione delle opere impressioniste.
Specialista del XVIII secolo, è stato eletto all'Accademia di Belle Arti nel 2023 ed è presidente della Reggia di Versailles dal 2024, una carica molto ambita con implicazioni sia culturali che diplomatiche. Lo storico dell'arte e specialista del pittore Jean-François de Troy ha precedentemente ricoperto la carica di direttore del Musée National Eugène-Delacroix e poi del Petit Palais (dal 2012 al 2021).
Formatosi all'École Nationale du Patrimoine (Scuola del Patrimonio Nazionale), Christophe Léribault coltiva l'immagine di un lavoratore instancabile con risultati da record e un curriculum straordinario.
Questo ex residente di Villa Medici, figlio di ingegneri, promuove una visione moderna e innovativa della conservazione museale. Come al Musée d'Orsay e al Musée de l'Orangerie, dove lui e i suoi team perseguono una politica di apertura volta a rendere questi musei "luoghi che si confrontano con le preoccupazioni e le domande del nostro tempo", per usare le sue stesse parole.
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"Le dimissioni della des Cars"
Nominata nel 2021, prima donna a dirigere il Louvre, pochi giorni dopo il furto Laurence des Cars aveva dichiarato durante un'audizione al Senato di avere presentato le dimissioni, ma che Rachida Dati, ministro della Cultura, le aveva respinte.
L’Eliseo ha ringraziato des Cars “per il suo lavoro e il suo impegno negli ultimi anni” e le ha affidato un ruolo nell’ambito della presidenza francese del G7 “riguardante la cooperazione tra i principali musei dei Paesi coinvolti”.
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“Louvre - Nuovo Rinascimento”
Il piano “Louvre-Nuovo Rinascimento”, presentato da Macron nel gennaio 2025, punta a trovare una soluzione per tutte le criticità emerse e prevede anche la creazione di un nuovo ingresso entro il 2031. La piramide inaugurata nel 1988 e l’ingresso attuale sono considerati infatti “strutturalmente obsoleti”.
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Fonte: www.rainews.it
