Ordigno sotto l'auto di un finanziere, arrestato Caliendo. Indagato per l'omicidio della moglie
Il 46enne di San Severo accusato di aver fabbricato una bomba per un attentato nel 2023. A settembre la morte di Lucia Salcone, coniuge di Caliendo, in un'auto carbonizzata
C'è un legame tra l'attentato incendiario al finanziere Gabriele Agostini avvenuto a Bacoli, in provincia di Napoli, il 23 marzo 2023 e l'auto carbonizzata in cui è morta la 47enne Lucia Salcone a San Severo, Foggia, il 27 settembre 2024. In entrambi i casi compare il nome di Ciro Caliendo. L'imprenditore agricolo di San Severo, marito di Salcone e indagato per l'omicidio volontario della donna, avrebbe fabbricato la bomba utilizzata per il tentato omicidio dell'ufficiale in Campania e fornito il telecomando per la detonazione. Un ordigno esplosivo improvvisato con un miscuglio contenente potassio, alluminio, nitrati ammonio e zolfo commissionato dal cognato che avrebbe poi fatto saltare in aria il finanziere su richiesta della moglie . Il gip del tribunale di Napoli ha disposto ieri gli arresti domiciliari per Caliendo.
Agli atti ci sono i messaggi inviati e poi cancellati sugli elementi chimici da reperire e il compenso per il lavoro. "I 1500 può metterli subito in tasca e quando torno calcoliamo il resto" si legge nell'ordinanza di custodia cautelare. Lo stesso Caliendo che a settembre ha raccontato di aver fatto un incidente e che, nell'impatto con un albero, la 500 che guidava ha preso fuoco. Lui si è messo in salvo, la moglie è rimasta incastrata. Una versione che non convince gli inquirenti. L'autopsia sul corpo della donna avrebbe svelato una ferita alla testa. E si attendono gli esiti della perizia sull'auto. Certo è che Caliendo, stando a quanto accertato dalla procura di Napoli, aveva dimestichezza con gli esplosivi.
Fonte: www.rainews.it
