Intera famiglia uccisa dal monossido di carbonio: padre madre e figli di 22 e 15 anni
Una quinta persona è ricoverata in codice rosso all'ospedale Cisanello di Pisa. Anche tre carabinieri intossicati. Sequestrate casa e caldaia nuova
Forse una caldaia malfunzionante, un'intera famiglia sterminata da esalazioni di monossido di carbonio.
Sequestrata la casa nella frazione di Rughi a Porcari (Lucca), dove i quattro vivevano. Sotto sequestro anche la caldaia che, secondo i primi accertamenti, era nuova. I Carabinieri hanno apposto i sigilli.
La famiglia stava facendo lavori alla casa e, secondo quanto ricostruito, la caldaia si trova dentro l'abitazione e costituisce impianto di riscaldamento autonomo. Era sotto garanzia, ma è verosimile - nel prosieguo degli accertamenti - l'affidamento di una perizia, non solo sulla caldaia ma anche sui tubi, in particolare su quelli di scarico dei gas all'esterno della casa.
La tragedia è avvenuta il 4 febbraio, in un terratetto in via Galgani. I soccorritori, al loro arrivo, hanno solo potuto constatare i decessi, forse riconducibili anche a molte ore prima. Il ritrovamento è avvenuto in serata, ma resta ancora da accertare l'orario del decesso.
Oltre alle quattro persone che hanno perso la vita, una quinta persona è stata portata via ed è ricoverata in codice rosso all'ospedale Cisanello di Pisa: non dovrebbe essere in pericolo di vita.
Anche tre carabinieri che sono entrati nella casa per ispezionarla sarebbero leggermente intossicati.
Secondo fonti di stampa, la famiglia era di origine albanese, il padre aveva 48 anni, la madre 43, il figlio maggiore 22 e la sorella 15 anni.
Sul posto, oltre ai sanitari del 118 giunti con i mezzi di diverse associazioni di soccorso, sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.
Le squadre di emergenza sono penetrate all'interno dell'abitazione nel tentativo di prestare soccorso ai presenti ed era stato allertato anche l'elisoccorso Pegaso, ma il velivolo è stato fatto rientrare una volta constatato il decesso delle quattro persone.
A far scattare l'allarme, poco dopo le 20, era stato un parente, che non riuscendo a mettersi in contatto con i congiunti, si è recato presso l'abitazione.
Fonte: www.rainews.it
