Mal di schiena, l'osteopata: "Prima lo stile di vita, poi il lavoro manuale"
Uno studio di forecasting condotto su 204 Paesi e pubblicato su Lancet spiega che il mal di schiena, nel 2050, diventerà uno tra i disturbi più invalidanti, portando 2 persone su 3 ad assentarsi periodicamente dal lavoro
“L’esercizio progressivo crea tolleranza: muscoli più forti, migliore controllo, articolazioni più fluide e ‘nutrite’ dal movimento, meno recidive. E soprattutto ti dà una cosa che nessuna terapia può comprare al posto tuo: resilienza, intesa come resistenza a lungo termine. È il motivo per cui dico sempre: prima lo stile di vita, poi il lavoro manuale. E quando ottieni un risultato, la regola è mantenerlo: il corpo va coltivato ogni giorno, proprio come un orticello in cui dobbiamo vivere per tutta la vita, non ‘aggiustato’ una volta e basta”, spiega il dott. Andrea Foriglio, osteopata specializzato in mal di schiena e dolori cervicali
Fonte: www.rainews.it
