Le dichiarazioni del virologo Roberto Burioni, che avrebbe “superato gli esami di ammissione a medicina al quarto anno di liceo” se non addirittura, per alcune domande, “in seconda media”, sono la perfetta esemplificazione di una mentalità tossica, votata al iper-performativismo e alla competività portata all’eccesso, che da ormai diverso tempo le nuove generazioni denunciano e che ha ampiamente stufato.
