L'attacco congiunto Usa-Israele decapita i vertici del regime degli Ayatollah
Un’operazione chirurgica e devastante colpisce il cuore del potere a Teheran: uccisi i principali esponenti militari e politici iraniani. Giallo sulla sorte dell'ex presidente Ahmadinejad, mentre si conferma la morte dei capi di esercito e Pasdaran
L'Operazione "Epic Fury", il massiccio attacco congiunto condotto dagli Stati Uniti e da Israele con l'obiettivo di decapitare i vertici del regime degli Ayatollah, è stato definito "chirurgico e devastante", avendo colpito molte tra le figure chiave del potere militare e politico iraniano.
Tra le perdite confermate figurano: Ali Shamkhani, Consigliere della Guida Suprema Khamenei e figura centrale per la difesa e il nucleare. Abdolrahim Mousavi, Comandante dell'esercito regolare. Mohammad Pakpour, Comandante delle Forze di Terra dei Pasdaran. Azir Nasizadeh: Ministro della Difesa.
Resta invece l'incertezza sull'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad: inizialmente dato per morto, fonti israeliane hanno successivamente messo in dubbio la sua eliminazione durante il raid.
"Epic Fury" si inserisce in una strategia consolidata di eliminazioni mirate che ha già colpito il regime in passato, citando i precedenti di Qasem Soleimani (2020), Ismail Haniyeh (2024) e Mohammad Kazemi (2025).
Fonte: www.rainews.it
