
"Abbiamo bisogno di giustizia, non di vendetta", dice la madre del ragazzino di Moncalieri, sequestrato e torturato la notte di Halloween da tre coetanei. "Mio figlio è stato rovinato a vita, ma non deve sentirsi diverso. Si è fidato di chi credeva amico. Ringrazio Dio che è vivo."
Continua a leggere
