Iran: ancora proteste a Teheran. Tensione sempre più alta con gli Usa, ormai pronti a colpire
A Teheran e Mashhad, gli studenti sfidano la violenta repressione dei Basij. Mentre gli Usa schierano truppe e aprono a nuovi negoziati sul nucleare, il Financial Times svela un accordo militare da 500 milioni tra Mosca e gli ayatollah per missili
A Teheran e Mashhad, gli studenti continuano a sfidare la violenta repressione dei Basij. Da fine dicembre si contano migliaia di morti. Nelle piazze riappaiono i simboli dello Scià (la bandiera con il leone) come segno di sfida al regime. Mentre circolano voci su un piano americano per l'eliminazione mirata dell'Ayatollah Khamenei e di suo figlio, è stato già designato il successore della Guida Suprema: Ali Larijani, ex comandante dei Pasdaran.
Gli Stati Uniti hanno aperto una finestra di 48 ore per nuovi negoziati a Ginevra, a patto che Teheran presenti una proposta dettagliata sul nucleare. Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, si è mostrato aperto a un accordo, pur definendo inutile la pressione militare. Nonostante l'apertura diplomatica, l'America ha messo in campo il più imponente schieramento militare dai tempi della Guerra del Golfo.
Il Financial Times ha rivelato un accordo segreto da 500 milioni di euro tra la Russia e il regime degli Ayatollah per la fornitura di nuovi missili e sistemi di difesa russi, complicando ulteriormente il quadro geopolitico.
Fonte: www.rainews.it
