Inps, nuove pensioni delle donne ancora del 26% inferiori a quelle degli uomini
Per i nuovi assegni 1.056 euro medi contro 1.437 euro. Incidono: durata delle carriere, gli importi degli stipendi e il tasso di occupazione
Rai Nel 2025 l'importo medio delle nuove pensioni liquidate alle donne è stata di 1.056 euro, inferiore del 26,51% all'importo medio liquidato agli uomini, pari a 1.437 euro. Se si guarda solo alle gestioni previdenziali (esclusi quindi gli assegni sociali) per le donne l'importo medio è stato di 1.139 euro al mese a fronte dei 1.545 euro delle nuove pensioni liquidate agli uomini con una differenza del 26,28%.
Il dato risente sia della durata delle carriere, in genere più lunghe per gli uomini, sia degli importi degli stipendi, in media maggiori per gli uomini, ma anche del più basso tasso di occupazione delle donne, che più spesso sono poi titolari di pensioni ai superstiti.
Per il Fondo lavoratori dipendenti sono state erogate nel complesso 328.441 nuove pensioni per 1.336 euro medi con forti differenze per l'importo medio delle 106.596 pensioni di vecchiaia (1.134 euro medi) e delle 86.263 pensioni anticipate (2.210 euro), queste ultime in calo dell'8,67% sul 2024. Tra i lavoratori dipendenti le pensioni di invalidità sono state 35.916 per 793 euro al mese medi mentre quelle ai superstiti sono state 99.666 per 990 euro medi.
Per i lavoratori autonomi nel 2025 sono state liquidate 234.729 pensioni per 846 euro medi al mese con differenze significative tra le tipologie. Per le pensioni anticipate degli autonomi (48.754 nuovi assegni) l'importo medio è stato di 1.418 euro mentre l'importo di quelle di vecchiaia (99.851 assegni) è stato in media di 746 euro.
Per le pensioni dei dipendenti pubblici (114.181 nuovi assegni liquidati) l'importo medio è stato di 2.087 euro con un picco per gli assegni di pensione anticipata ( 47.312 unità) pari a 2.317 euro mensili in media. Le pensioni di vecchiaia liquidate sono state 35.040 per 2.353 euro medi al mese.
Restano molto basse le pensioni dei parasubordinati (le contribuzioni più antiche sono del 1996 con aliquote all'inizio molto più basse dei dipendenti), spesso basate su pochi anni di contributi, con 48.019 unità e 319 euro medi al mese.
Per i fondi speciali sono state liquidate nel 2025 57.153 pensioni per una media di 1.720 euro al mese. Gli assegni sociali liquidati nell'anno sono stati 96.781 per 496 euro medi al mese.
Inoltre, calano ancora nel 2025 le pensioni erogate con Opzione donna, la misura che consente di uscire dal lavoro in anticipo calcolando l'intero montante con il sistema contributivo.
Nell'anno, secondo il Monitoraggio Inps sui flussi di pensionamento, sono uscite dal lavoro con Opzione donna 2.147 lavoratrici con un calo del 40,5% rispetto alle 3.612 registrate nell'anno precedente. Oltre 1.800 pensioni Opzione donna sono state erogate entro i 63 anni. I dati risentono delle strette sull'accesso alla misura introdotte negli ultimi anni.
Fonte: www.rainews.it
