I pesanti tagli al Washington Post nell'era di Jeff Bezos
Nel 2013 il quotidiano venne acquistato dal miliardario americano con l'obiettivo di modernizzarlo. Da ieri ha perso un terzo della redazione, licenziata. Chiuse molte pagine locali, di libri, sport e gli uffici di corrispondenza in mezzo mondo
Il Washington Post ha licenziato un terzo del suo personale, tra cui circa 300 giornalisti, eliminando la sezione sportiva, diverse redazioni estere e la sezione libri. Il taglio su larga scala annunciato mercoledì è un duro colpo per il giornalismo e per uno dei suoi marchi più leggendari. Il giornale è edito dal 2013 dal fondatore di Amazon Jeff Bezos.
Il direttore esecutivo del Post, Matt Murray, ha definito la decisione dolorosa ma necessaria per rafforzare la testata e resistere ai cambiamenti tecnologici e alle abitudini degli utenti. Ha illustrato i cambiamenti in una riunione online aziendale. I membri dello staff hanno quindi iniziato a ricevere email con due oggetti, che informavano della soppressione o meno del loro ruolo. Voci di licenziamenti circolavano da settimane.
Il giornale ha perso abbonati in parte a causa delle decisioni prese da Bezos, tra cui il ritiro dall'appoggio alla dem Kamala Harris durante le elezioni presidenziali del 2024 contro Donald Trump e l'orientamento più conservatore.
Fonte: www.rainews.it
