Gli ultimi violenti attacchi russi portano il sistema energetico ucraino vicino al collasso
A Kiev e Dnipro, anziani e bambini sono alle prese con abitazioni inabitabili. La brutale strategia russa che fa del freddo un'arma di guerra, minaccia in particolare le categorie più fragili
"La maggior parte degli attacchi russi prende di mira le nostre centrali elettriche e altre infrastrutture critiche. E non c'è una sola centrale elettrica rimasta in Ucraina che non sia stata danneggiata dagli attacchi russi, nemmeno una". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
"Abbiamo mantenuto il nostro sistema in funzione grazie alla protezione fisica degli impianti. E grazie a tutti coloro che ci aiutano con la difesa aerea. Altrettanto importante, l'Ucraina ha ancora energia elettrica grazie alla nostra gente, migliaia di lavoratori che servono milioni di persone. E quando vedo i nostri operatori energetici, le nostre squadre di riparazione, le squadre di soccorso, vedo qualcosa che spesso manca in politica: la dedizione, la capacità di lavorare al 100%, di agire immediatamente in una vera emergenza, non in un mese, non in un anno o due, ma salvano vite qui, salvano vite ora. E molti politici potrebbero imparare e, credo, devono imparare dai normali soccorritori, dalle normali squadre di riparazione, dai normali elettricisti come comportarsi in questa guerra", ha detto.
Fonte: www.rainews.it
