Giappone, Takaichi dopo il trionfo elettorale: "Determinata a proteggere la pace"
Con una maggioranza tale da consentirle di ignorare l'opposizione, può imprimere una svolta militarista al paese, per la prima volta dopo 80 anni. Cina: "Risposta risoluta se Tokio sarà irresponsabile"
Franck ROBICHON / POOL / AFP “La popolazione ha dimostrato comprensione e simpatia nei confronti dei nostri appelli sull'urgenza di un importante cambiamento politico. Questo segna una grande responsabilità per rendere il Giappone forte e prospero. Sento un rinnovato senso di determinazione”. Lo ha detto Sanae Takaichi, prima ministra del Giappone, in conferenza stampa dopo le elezioni della Camera bassa, nelle quali il suo Partito liberaldemocratico, di orientamento conservatore, ha ottenuto un grandissimo successo, assicurandosi 316 seggi su 465 (il 68% dell'aula, mai così tanto), mentre altri 36 sono stati aggiudicati all'alleato Partito dell'innovazione (Ishin). Una scommessa vinta, quella intrapresa nelle scorse settimane decidendo di sciogliere l'assemblea poche settimane dopo la nomina a prima ministra e capitalizzare così la sua grande popolarità. Con più dei due terzi dei parlamentari nella Camera bassa, può superare i veti dell'altra assemblea, la Camera dei rappresentanti, e di fatto governare con grande libertà di manovra.
La 64enne Takaichi, prima donna a guidare il Giappone, può quindi contare ora su un mandato molto solido, in particolare sulle questioni di sicurezza in un momento di forti tensioni con la Cina, in particolare da quando la premier ha lasciato intendere che Tokyo potrebbe reagire militarmente a un attacco contro Taiwan: "Proteggeremo con determinazione la pace e l'indipendenza della nostra nazione, il nostro territorio, le nostre acque territoriali, il nostro spazio aereo, nonché la vita e la sicurezza dei nostri cittadini", ha affermato oggi. In passato aveva fatto intendere di puntare alla prima revisione in assoluto della costituzione pacifista imposta dagli Alleati dopo la sconfitta nella Seconda guerra mondiale, al fine di riconoscere formalmente le Forze di autodifesa come esercito.
Pechino ha reagito immediatamente promettendo una "risposta risoluta" se “le forze di estrema destra giapponesi valutassero male la situazione e agissero in modo sconsiderato e irresponsabile”. Da parte sua, Takaichi si è detta aperta al dialogo con la Cina: "Abbiamo già avviato uno scambio di opinioni. Continueremo questo scambio di opinioni. Ma lo condurremo in modo calmo e appropriato". La prima ministra ha inoltre giudicato "illimitato" il potenziale dell'alleanza nippo-americana e ha affermato che confermerà con Donald Trump "l'unità incrollabile" con gli Stati Uniti. Il presidente americano le ha augurato sul suo social network Truth Social "un grande successo nell'attuazione del suo programma conservatore, incentrato sulla pace attraverso la forza".
La Lady di ferro giapponese trionfa e blinda la sua maggioranza
Takaichi, che si è sempre definita una seguace della storica premier britannica Margaret Thatcher, sta già aumentando la spesa per la difesa per portarla al 2% del prodotto interno lordo entro la fine di marzo. Ha anche promesso di allentare le restrizioni sulle esportazioni di armi e di consentire al Giappone di perseguire progetti congiunti di difesa con altri paesi. La sua amministrazione prevede di formulare una nuova strategia di sicurezza nazionale, probabilmente entro la fine dell'anno, che accelererebbe ulteriormente la spesa militare.
Sul piano economico, Takaichi persegue misure di stimolo anche a costo di peggiorare l'altissimo indebitamento del paese. Ha parlato con entusiasmo della necessità che la spesa pubblica finanzi "investimenti nella gestione delle crisi e nella crescita", come misure volte a rafforzare la sicurezza economica, la tecnologia e altri settori industriali. I mercati per ora sembrano darle credito e anzi apprezzare la stabilità politica che è lecito aspettarsi da un risultato elettorale così netto: gli indici di borsa e il valore dello yen sono in salita.
Fonte: www.rainews.it
