Etna, eruzione tra fontane di lava e nube di cenere che ricade sulla neve
Gli eventi interessano principalmente il cratere di Nord-Est. Turisti affascinati nonostante l'off limits per le zone ritenute pericolose
Altalenante l'attività eruttiva sui crateri sommitali dell'Etna dove nelle ultime 24 ore i sismografi dell'Ingv, l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologa, hanno registrato esplosioni quasi continue, fontane di lava e poi un rientro dei valori del tremore vulcanico fino a un ulteriore intensificarsi con colonna eruttiva carica di materiale piroclastico. Le condizioni meteo non consentono tuttavia una chiara visibilità. Gli eventi continuano ad essere localizzati principalmente al Cratere di Nord-Est e subordinatamente alla Bocca Nuova.
“Alla fine ce l'ha fatta, questo vecchietto di cratere di Nord-Est, e ha fatto un po' di fontane di lava, vere fontane di lava, quindi un parossismo, il suo primo dopo quasi 28 anni”. Cosi' ha commentato questo fenomeno eruttivo il vulcanologo dell'Ingv di Catania Boris Behncke.
Ricorda Behncke: "Un'ultimo isolato parossismo avvenne al Cratere di Nord-Est nella notte del 27-28 marzo 1998. Da allora ci sono state diverse fasi di attivita' stromboliana intracraterica, in particolare nell'estate del 2002 (preludio all'eruzione del 2002-2003), a maggio 2016 (poco prima di una serie di parossismi alla vicina Voragine), nel 2018-2019 e nel 2020-2021. Il Nord-Est ha mostrato attivita' esplosiva durante e dopo la serie di parossismi alla Voragine di luglio-agosto 2024. Negli ultimi mesi e' stato caratterizzato da bagliori intensi all'interno del suo condotto, fenomeno che si e' progressivamente intensificato fino agli eventi degli ultimi giorni".
Il flusso lavico si dirige verso l'alta Valle del Bove. Per ragioni di sicurezza, off limits le zone sommitali del vulcano. Il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto il passaggio di allerta per il vulcano Etna dal livello verde al livello giallo e la fase operativa di preallerta. Non si segnalano al momento ricadute di cenere in aree popolate.
Fonte: www.rainews.it
