Escalation in Iran: petroliere in fiamme, i pasdaran bloccano lo stretto di Hormuz
Tensioni alle stelle nel Golfo Persico dopo l’attacco a due petroliere. L’Iran blocca lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il 20% di greggio e gas mondiali. Il prezzo del petrolio vola verso i 100 dollari, allarme per i rincari in bolletta
Un’escalation di violenza e incertezza geopolitica colpisce nelle ultime ore lo Stretto di Hormuz, braccio di mare fondamentale per il transito delle risorse energetiche globali. Secondo fonti britanniche, due petroliere sarebbero state colpite da forze iraniane, scatenando incendi a bordo e portando alla chiusura del passaggio marittimo.
La situazione ha avuto ripercussioni immediate sul mercato. Per quanto riguarda il settore marittimo, MSC e altri armatori hanno deciso di sospendere le prenotazioni cargo verso il Medio Oriente, mettendo in sicurezza le flotte.
Ripercussioni anche sul prezzo del greggio (Brent), balzato del 10%, h superato gli 80 dollari al barile, con previsioni degli analisti che puntano alla soglia dei 100 dollari.
Per compensare le conseguenze economiche, l’OPEC+ ha deciso di aumentare la produzione di greggio, ma l’esclusione dell’Iran (terzo detentore di riserve al mondo) mantiene alta la pressione. Si temono pesanti rincari anche sul costo del gas, con effetti diretti sulle bollette energetiche in Europa e in Italia.
L'attenzione resta ora puntata sull'apertura dei mercati di lunedì per valutare l'entità dello shock economico globale.
Fonte: www.rainews.it
