Cuba: Guardia costiera uccide 4 persone su un motoscafo USA in uno scontro a fuoco
Havana accusa l'equipaggio di aver aperto il fuoco per primo ferendo un comandante, Washington precisa che era un mezzo civile per evacuare familiari
RaiNews Uno scontro a fuoco tra la Guardia Costiera cubana e un motoscafo civile immatricolato in Florida ha causato la morte di quattro persone e il ferimento di altre sei a bordo dell'imbarcazione statunitense. L'incidente è avvenuto questa mattina nelle acque territoriali cubane, a circa un miglio nautico dalla costa settentrionale, vicino a Cayo Falcones nel comune di Corralillo, provincia di Villa Clara.
Secondo il comunicato del Ministero dell'Interno cubano, il motoscafo è stato individuato mentre violava le acque territoriali cubane. Quando un'unità delle Truppe di Guardia di Frontiera si è avvicinata per procedere all'identificazione, l'equipaggio del motoscafo avrebbe aperto il fuoco contro i militari cubani, ferendo il comandante dell'imbarcazione governativa.
"A seguito dello scontro – si legge nella nota ufficiale – quattro aggressori stranieri sono stati uccisi e sei sono rimasti feriti". I feriti sono stati evacuati e hanno ricevuto assistenza medica immediata. Le autorità cubane hanno avviato indagini per chiarire la dinamica dei fatti e hanno ribadito il loro impegno a difendere la sovranità nazionale, soprattutto nel contesto delle attuali tensioni con gli Stati Uniti.
Da Washington, un funzionario dell'amministrazione statunitense, citato dal New York Times, ha precisato che il motoscafo era un'imbarcazione civile, non militare, e faceva parte di una flottiglia privata finalizzata a evacuare familiari dall'isola. Non si tratterebbe quindi di un mezzo della US Navy o della Guardia Costiera americana.
L'episodio avviene in un momento di crescenti frizioni tra i due Paesi, aggravate da sanzioni, embargo energetico e crisi umanitaria a Cuba. Non è stata ancora chiarita la nazionalità esatta delle vittime e dei feriti, definiti genericamente "stranieri" dalle autorità cubane.
La versione ufficiale de L'Avana descrive l'azione come legittima difesa, mentre fonti statunitensi sottolineano il carattere umanitario dell'operazione. Le indagini proseguono da entrambe le parti, in attesa di ulteriori dettagli che potrebbero influenzare le già tese relazioni bilaterali.
Fonte: www.rainews.it
