Caso Marangon, è svolta: cinque persone indagate per la morte del giovane a Vidor
La Procura vuole vederci chiaro sui due organizzatori del rito sciamanico, i due curanderos colombiani che avrebbero guidato la serata. Indagata anche la proprietaria della villa
Riti esoterici e ayahuasca erano gli unici punti fermi su un mistero che arriva a un punto di svolta. Ci sono cinque persone iscritte nel registro degli indagati sul caso della morte di Alex Marangon, il barista 25enne di Marcon, in provincia di Venezia, trovato cadavere nel Piave dopo due giorni di ricerche il 2 luglio 2024.
Le accuse sono di morte in conseguenza di altro reato e cessione di sostanze stupefacenti.
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Ecco chi sono gli indagati
Gli indagati sono Alexandra Diana Da Sacco, moglie del conte Giulio Da Sacco e proprietaria dell'abbazia Santa Bona di Vidor, Andrea Zuin con la compagna Tatiana Marchetto, organizzatori del ritiro sciamanico, e dei due curanderos colombiani Jhonni Benavides e Sebastian Castillo, che, subito dopo il ritrovamento del corpo di Alex Marangon sarebbero tornati nel loro paese, e che sono tuttora irreperibili.
Il 15 gennaio la procura conferirà l'incarico al medico legale di effettuare l'analisi dei capelli, di tutte le 20 persone che presero parte al rito sciamanico, capelli già prelevati durante le prime battute dell'inchiesta.
La tesi ipotizzata dalla Procura: "Precipitato"
Il giovane veneziano, secondo la ricostruzione ipotizzata dalla magistratura, sarebbe precipitato sul letto ghiaioso del fiume da un terrapieno alto una decina di metri, probabilmente colto da una perdita di lucidità collegata all'assunzione di stupefacenti distribuite nel corso del rito al quale partecipava una ventina di altre persone. Gli indagati sono dunque accusati di cessione di sostanze vietate, tra cui cocaina, e morte come conseguenza di altro reato.
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Fonte: www.rainews.it
