Bankitalia: Panetta, commercio globale si espande nonostante i dazi, ma frammentazione è un errore
E' il messaggio lanciato dal governatore della Banca d'Italia al 32mo congresso annuale di Assiom Forex
Il commercio globale si espande nonostante i dazi, ma restano fragilità e non bisogna arrendersi alla frammentazione. E' il messaggio, che suona come un monito, lanciato dal governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, al 32mo congresso annuale di Assiom Forex a Venezia organizzato con Banca Ifis. Un anno fa a Torino, all'edizione precedente dell'assise della associazione finanziaria, il numero uno di Palazzo Koch aveva posto l'accento proprio sulle tensioni geopolitiche che - fa notare oggi - "non si sono attenuate" mentre "le fratture si sono ampliate", ma "l'economia mondiale non ha rallentato: la crescita ha superato le attese e il commercio internazionale ha continuato a espandersi. Tutto questo nonostante i dazi degli Usa di Donald Trump che venerdì hanno ricevuto la bocciatura della Corte Suprema americana. Panetta però, allo stesso tempo, davanti alla platea di Venezia evidenzia gli elementi di "fragilità" dell'economia globale come "l'elevato indebitamento pubblico, gli squilibri nei saldi esterni e l'accumulo di vulnerabilità latenti nei mercati finanziari".
L'effetto dell'AI è un leitmotiv del discorso del governatore. Per Panetta "la capacità di adattamento del sistema produttivo globale riflette in misura significativa l'emergere di un nuovo ciclo tecnologico trainato dall'intelligenza artificiale, che alimenta l'innovazione, stimola gli investimenti e sostiene gli scambi", e anche se è "ancora presto per valutarne appieno la portata" tuttavia emergono "indicazioni coerenti con una trasformazione destinata a incidere profondamente sulle prospettive di crescita". Secondo il numero uno della Banca d'Italia "è ragionevole attendersi che l'intelligenza artificiale dia impulso alla produttività. Permangono tuttavia incertezze rilevanti sull'intensità del suo impatto e sulla sua distribuzione tra Paesi, settori e lavoratori. Restano interrogativi sulle ricadute occupazionali, sull'evoluzione delle disuguaglianze e sulla concentrazione del potere economico". Quindi "investire nella formazione, nel capitale umano e nella conoscenza è condizione essenziale affinché l'innovazione si traduca in produttività diffusa e in crescita duratura, consentendo al tempo stesso di governarne le implicazioni economiche e sociali".
Guardando a Italia ed Europa, l'invito è a "rafforzare la capacità dell'Unione europea di decidere e di agire; completare l'integrazione finanziaria, costruendo un autentico mercato europeo dei capitali in grado di convogliare il risparmio verso i beni pubblici comuni e gli investimenti strategici". E di fronte a una così articolata analisi del Governatore, focalizzata sui temi della geopolitica, del commercio internazionale e degli impatti della rivoluzione legata all'AI, il presidente del primo istituto di credito italiano, Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, presente a Venezia, in un nutrito parterre di banchieri, non si è stupito. Il fatto che Panetta abbia parlato "meno delle banche - ha detto il presidente di Intesa -significa che non sono un problema, ma, anzi, sono uno strumento importante per affrontare le situazioni che ci troviamo di fronte".
Fonte: www.rainews.it
