"Azadi, azadi" nuove proteste a Teheran contro l'inflazione e il crollo del rial
"Libertà, libertà" e "morte al dittarore" sono gli slogan della nuova mobilitazione contro il caro vita in Iran. Un video di un testimone oculare mostra le proteste di Teheran contro l'inflazione
Il video di un testimone oculare diffuso martedì mostra folle di persone che camminano per strada e cantano durante le manifestazioni contro il crollo del valore della valuta iraniana che ha accelerato l'inflazione, con il capo della banca centrale che si è dimesso.
La crescente frustrazione per la crisi economica che non accenna a diminuire mentre crolla la moneta e costringe i negozianti ad abbassare le serrande, portandoli a manifestare in tutto il Paese e la minaccia da parte del presidente americano Donald Trump di una nuova azione militare, se Teheran tentasse di ricostruire le capacità missilistiche che aveva prima degli attacchi sferrati da Israele lo scorso giugno. Due volti di una stessa pressione contro il governo dell'Iran, in aumento rispetto a un regime già indebolito su più fronti, da quello difensivo a quello economico e politico.
Le voci della protesta interna sono trasversali. Come dimostra un filmato condiviso sui social e verificato dal Wall Street Journal, le proteste si sono diffuse anche in un centro commerciale di lusso vicino al Gran Bazar di Teheran. I manifestanti hanno intonato "azadi", che in persiano significa libertà. In un altro video si vedono le forze di sicurezza in assetto antisommossa che affrontano i manifestanti e lanciano gas lacrimogeni. Partita da Teheran, la protesta si è estesa fino all'isola di Qeshm, sulla costa del Golfo Persico, dove i manifestanti hanno scandito lo slogan "morte al dittatore" e gli automobilisti suonato il clacson in segno di sostegno. Ad Hamedan, nell'Iran occidentale, i manifestanti hanno chiesto il ritorno della dinastia Pahlavi, al governo in Iran prima della rivoluzione islamica del 1979.
Fonte: www.rainews.it
