Arrestato un 21enne per l'omicidio di Hekuran Cumani, il giovane ucciso a Perugia
Il 23enne di origine albanese, residente a Fabriano, è stato accoltellato durante una rissa avvenuta nel parcheggio dell'Università
ansa Un ragazzo di 21 anni è stato arrestato per l'omicidio di Hekuran Cumani, il 23enne di origine albanese, residente a Fabriano, ucciso con una coltellata a Perugia dopo una rissa avvenuta nel parcheggio dell'Università nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 2025.
Giovane di 23 anni e accoltellato a Perugia, raccolte testimonianze per identificare l'assassino
Nei giorni scorsi era sfato fermato anche un 18enne di origine marocchina, ritenuto coinvolto nello scontro tra i due gruppi di giovani che ha portato all'omicidio Cumani. Il ragazzo, indagato per minacce aggravate e porto di oggetti atti a offendere, era già destinatario di un provvedimento di divieto di dimora nel comune di Perugia e di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento era scattato in seguito al suo coinvolgimento nell'aggressione agli addetti della sicurezza di un locale perugino.
In quella circostanza, i buttafuori erano stati aggrediti con una falce, ferendone uno, e poi raggiunti da spray urticante, spruzzato dagli aggressori per evitare che gli altri potessero reagire. Il 18enne era stato ritenuto autore dell'aggressione in concorso con altri.
Ucciso 23enne in un parcheggio a Perugia, la vittima era di Fabriano
Nella rissa era rimasto ferito anche il fratello della vittima. "La morte di Hekuran - aveva detto durante l'omelia del funerale il parroco della Cattedrale di San Venanzio di Fabriano - ci ha colpiti per il non senso che porta con sé. Non ha nessun senso non spiega nemmeno quella violenza cruda che ha colpito e che spesso ci coniuga con quello che spesso si coniuga con il divertimento. Sopprimere una vita, non avere rispetto per una vita vuol dire che sono venuti meno molti valor cristiani quelli della convivenza civile, quelli che fanno sì che gli uomini possano vivere senza sbranarsi", aveva detto il sacerdote.
Fonte: www.rainews.it
