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Anniversario guerra in Ucraina: striscione russo sulla “vittoria” scatena la protesta di Seul
Lo striscione è comparso sull'ambasciata alla vigilia dell’anniversario dell’invasione dell’Ucraina. Il governo sudcoreano ha chiesto la rimozione
Tensione diplomatica in Corea del Sud dopo che l’ambasciata russa a Seul ha srotolato un gigantesco striscione con la scritta “La vittoria sarà nostra”, un riferimento all’anniversario della guerra in Ucraina iniziata con l’invasione su vasta scala lanciata da Mosca contro Kyiv quattro anni fa.
Lo striscione, nei colori della bandiera russa e scritto in russo, è comparso nel fine settimana ed era ancora esposto sulla facciata dell’edificio lunedì mattina. La sua apparizione coincide con il quarto anniversario dell’attacco, che cade il 24 febbraio.
Il ministero degli Esteri sudcoreano ha presentato una protesta formale chiedendone la rimozione.
«Il governo sudcoreano ha costantemente sostenuto la posizione secondo cui l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è un atto illegale», ha dichiarato il ministero in una nota, spiegando di aver trasmesso a Mosca le proprie preoccupazioni per lo striscione e per le recenti dichiarazioni pubbliche dell’ambasciatore russo.
L’episodio segue le dichiarazioni dell’ambasciatore russo Georgy Zinoviev in cui ha elogiato il contributo dei soldati nordcoreani al fianco delle forze russe, citando operazioni nella regione russa di Kursk, secondo media sudcoreani. "La Russia è ben consapevole di quanto le truppe nordcoreane abbiano contribuito a liberare la parte meridionale della regione di Kursk dalle forze ucraine", ha dichiarato Zinoviev durante un incontro con i giornalisti sudcoreani, secondo il quotidiano Chosun Ilbo.
Secondo fonti di intelligence sudcoreane e occidentali, Pyongyang ha inviato migliaia di militari a sostegno della Russia. Alcune fonti parlano di circa 14.000 soldati inviati e oltre 6.000 perdite. Analisti e governi occidentali ritengono che in cambio la Corea del Nord riceva aiuti economici, energetici e tecnologici da Mosca.
Fonte: www.rainews.it
