Andrea arrestato, Carlo III non si opporrebbe a una legge per escluderlo dalla linea di successione
L'ex principe, fermato e poi rilasciato, sarebbe ottavo in linea di successione. La legge dovrebbe essere approvata dal Parlamento, con l'assenso del re e il consenso di tutti i 14 Paesi del Commonwealth
Getty Re Carlo III non si opporrebbe alla rimozione dalla linea di successione del fratello Andrea, arrestato questa settimana per il suo coinvolgimento nello scandalo Epstein. Lo riferiscono fonti di Buckingham Palace al Guardian. Ieri, secondo un sondaggio di YouGov, era emerso che l'82% dei britannici ritiene che Andrew Mountbatten-Windsor debba essere completamente rimosso dalla linea di successione reale; solo il 6% degli intervistati ritiene che debba rimanere.
Caso Epstein, arrestato e poi rilasciato l'ex principe Andrea. Shock nel Regno Unito
Andrea Mountbatten-Windsor è già stato privato di tutti i suoi titoli e ruoli ufficiali a causa dei suoi legami con il finanziere pedofilo, ma rimane ottavo nella linea di successione dopo il principe William e i suoi tre figli e il principe Harry e i suoi due figli.
L'ex principe resta inoltre consigliere di Stato, ovvero uno dei reali che possono fare le veci del re se è malato o all'estero, sebbene sia molto difficile che ciò venga chiesto a un membro della famiglia privato dei titoli.
L'ex principe Andrea arrestato di prima mattina per il suo coinvolgimento nello scandalo Epstein
Rimuovere Andrea dalla linea di successione richiederebbe una nuova legge votata dal Parlamento, l'assenso del Re e il consenso di tutti i 14 Paesi del Commonwealth, tra cui Australia e Canada, di cui Carlo III risulta capo di Stato.
I rapporti tra il Principe Andrea e Epstein: spunta una nuova mail
Alcuni esponenti del governo di Londra, tra cui il ministro della Difesa Luke Pollard, hanno spiegato ai media, senza entrare nei dettagli, che sono già in corso contatti con Buckingham Palace su un eventuale intervento legislativo per scongiurare ogni possibilità che Andrea ascenda al trono ma che non verrà assunta alcuna iniziativa prima della fine delle indagini. Anche secondo quanto appreso da Sky News, l'esecutivo laburista del premier Keir Starmer è pronto a muoversi ma solo dopo le indagini delle forze dell'ordine. La polizia, nel frattempo, ha fatto sapere che continuerà anche nel fine settimana la perquisizione della Royal Lodge, la vecchia residenza di Andrea.
Il principe Andrea rinuncia al titolo reale per le implicazioni nello scandalo Epstein
Prosegue l'indagine sul Lolita Express, il jet privato con cui Andrea avrebbe fatto arrivare a Londra oltre 80 ragazze
Un'investigazione segnata anche oggi da controlli e sequestri all'interno dell'imponente residenza di oltre 30 stanze adiacente al castello di Windsor abitata per anni da Andrea. Nel quadro di ricerche - e ipotetici sequestri di documenti - che secondo i media mirano alla raccolta di elementi ulteriori rispetto a quelli rivelati dalla pubblicazione negli Usa dei cosiddetti Epstein file.
Le indagini britanniche sui rapporti fra l'ex duca di York e il faccendiere americano proseguono intanto a livello preliminare anche sul dossier delle giovani donne, talora minorenni, del giro di Epstein messe a suo tempo a disposizione di amici ricchi e potenti in giro per il mondo. Attraverso voli privati garantiti dal suo famigerato Lolita Express che - fra i primi anni '90 e il 2018 - avrebbero fatto arrivare in totale solo nel Regno oltre 80 ragazze. Modelle ed escort ricevute da vari personaggi, fra i quali lo stesso Andrea, stando agli Epstein file: in qualche caso, persino a Buckingham Palace, dove l'ex principe aveva un ufficio personale al tempo del Regno di sua madre Elisabetta.
Al riguardo, un filone investigativo specifico - uno dei nove aperti in totale sui riflessi britannici della vicenda Epstein - è stato messo in moto da Scotland Yard, che ha oggi interrogato per il secondo giorno di fila agenti o ex agenti della Royalty and Specialist Protection (RaSP), l'unità di polizia incaricata della tutela dei reati e sospettati d'aver chiuso un occhio sulle visite private ricevute da Andrea in varie proprietà reali, in apparente violazione delle procedure di sorveglianza e segnalazione previste.
Fonte: www.rainews.it
