Afghanistan, raid dal Pakistan fa oltre 80 morti, i Talebani convocano l'ambasciatore di Islamabad
Tra gli uccisi, almeno una decina di bambini. Le autorità pakistane, che parlano di una settantina di vittime, confermano lo strike, colpite basi dei Tehrik-i-Taliban Pakistan, gruppi di insorti vicini al regime talebano
afp Una fonte della sicurezza pakistana ha dichiarato all'Afp che attacchi aerei sul vicino Afghanistan hanno ucciso “più di 80” militanti. La fonte ha riferito che il bilancio delle vittime dovrebbe aumentare; gli attacchi, notturni, secondo Islamabad, hanno preso di mira gruppi militanti con base in Afghanistan, in risposta agli attentati suicidi in Pakistan.
I giornalisti dell'Afp in Afghanistan non sono stati in grado di verificare il bilancio. Il governo talebano ha precedentemente negato di aver dato rifugio a militanti.
Dal canto suo, il Pakistan parla di “almeno 70 militanti uccisi”. A fornire la cifra, parlando con Geo News, è stato il viceministro dell'Interno pakistano, Talal Chaudhry. Il ministro dell'Informazione pakistano ha dichiarato che l'esercito ha preso di mira 7 campi collegati ai talebani pakistani e a un gruppo affiliato allo Stato islamico.
Colpita la regione di confine del Nangarhar
I bombardamenti del Pakistan hanno colpito l'Afghanistan orientale, in particolare il distretto di Bishud, nella provincia di Nangarhar, che ha per capoluogo Jalalabad. “A seguito dell'attacco di ieri sera da parte delle milizie pakistane in questa provincia, 17 civili - tra cui 11 bambini - sono stati uccisi e altri cinque sono rimasti feriti” aveva detto in un primo momento Quraishi Badloon, responsabile dell'informazione presso il Dipartimento di Informazione e Cultura di Nangarhar, nel primo bilancio diffuso dalle autorità talebane.
Convocato l'ambasciatore pakistano a Kabul
Il Ministero degli Esteri del governo talebano ha convocato l'ambasciatore del Pakistan a Kabul dopo i raid contro presunte basi di insurrezionisti in territorio afghano. In una nota ufficiale, Kabul ha riferito che durante l'incontro è stata consegnata al diplomatico pakistano una lettera formale di protesta e condanna per la violazione dello spazio aereo, definendo l'operazione una “chiara violazione dell'integrità territoriale dell'Afghanistan e un atto provocatorio”.
I talebani sostengono che i raid abbiano colpito aree residenziali con presenza di civili e che le squadre di emergenza siano ancora impegnate nelle operazioni di soccorso tra le macerie, ostacolate dalla mancanza di macchinari pesanti. Il Pakistan ha confermato l'operazione, affermando che si è trattato di attacchi mirati basati su informazioni di intelligence contro campi di gruppi di insorti nella zona di confine, senza precisare le località colpite né il numero delle vittime.
Islamabad accusa il Tehrik-i-Taliban Pakistan (Ttp), gruppo armato ritenuto ideologicamente vicino ai talebani afghani, ma separato in termini organizzativi, di trovare rifugio in Afghanistan e di essere responsabile dell'aumento della violenza in Pakistan, accuse che Kabul respinge da tempo.
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In una dichiarazione, il Ministero degli Esteri ha affermato che la protezione del territorio afghano è una “responsabilità della Sharia” dell'Emirato Islamico e ha avvertito che il Pakistan sarà responsabile delle conseguenze di tali attacchi. A Islamabad, l'analista di sicurezza, Abdullah Khan, ha affermato che i raid pakistani suggeriscono che le mediazioni guidate dal Qatar, dalla Turchia e persino dall'Arabia Saudita non sono riuscite a risolvere le tensioni tra Pakistan e Afghanistan. “Questi attacchi rischiano di aggravare ulteriormente la situazione” ha affermato Khan.
Il cessate il fuoco mediato da Doha fra i due Paesi è stato raggiunto dopo i sanguinosi scontri al confine avvenuti a ottobre, che hanno causato la morte di decine di soldati, civili e presunti militanti. La violenza ha fatto seguito alle esplosioni a Kabul che i funzionari afghani hanno attribuito al Pakistan. Islamabad, all'epoca, ha condotto attacchi in profondità nel territorio afghano per colpire i nascondigli dei militanti. La tregua fra Islamabad e Kabul è stata in gran parte rispettata, ma diversi round di colloqui a Istanbul a novembre non sono riusciti a produrre un accordo formale e le relazioni rimangono tese.
Fonte: www.rainews.it
