Visita a sorpresa del presidente Mattarella a Niscemi: "Qui affinché il sostegno rimanga alto"
Il Capo dello Stato in tarda mattinata nel piccolo comune colpito dal disastro idrogeologico, ha sorvolato la zona in elicottero
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Visita a sorpresa del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Niscemi (Caltanissetta). Il Capo dello Stato è arrivato nella tarda mattinata di oggi nel piccolo comune colpito dalla frana. Ha sorvolato in elicottero l'area interessata dalla frana per poi fare un sopralluogo nella zona rossa e incontrare gli studenti ospitati nella scuola Sciascia in quanto il loro istituto è interdetto per gli effetti della frana di un mese fa.
"È difficile in queste condizioni, lo capisco. Qui c'erano gli affetti, c'era la vostra vita. Lo capisco bene. Per questo sono venuto qui per far vedere che il sostegno si mantiene alto". Così Mattarella ai cittadini di Niscemi che hanno perso la casa.
Il presidente ha concluso il sopralluogo nella zona rossa. I cittadini lo hanno nuovamente applaudito e hanno gridato: "Grazie per essere venuto". La visita prosegue all'istituto scolastico "Mario Gori".
A seguire, vertice in municipio con il sindaco Massimiliano Conti e il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano. Subito dopo si rechera' nel capoluogo siciliano.
Subito dopo Mattarella lascerà Niscemi per raggiungere Palermo dove oggi pomeriggio parteciperà alla Giornata dell'Orgoglio dell'Avvocatura, che si terrà al Teatro Massimo.
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Cosa è accaduto nel disastro idrogeologico
Era il 23 febbraio 2026 quando una devastante frana, innescata a fine gennaio da intense piogge e fragilità geologiche, ha colpito il versante sud-occidentale del paese di Niscemi, estendendosi per 4 km e minacciando l'isolamento viario con la chiusura delle SP10 e SP12.
Il movimento, iniziato il 25 gennaio vicino al torrente Benefizio, ha provocato cedimenti fino a 10 metri, evacuando quartieri come Sante Croci e Trappeto. Sono state chiuse le scuole e si sono attivati i centri operativi di Protezione Civile, Vigili del Fuoco e tecnici che monitorano con droni.
Ad oggi, circa 1.600 sfollati (880 edifici in zona rossa entro 150 m), 1.032 richiedono ricollocazione, 454 domande di contributo; si sono registrati 964 accessi per recuperare effetti personali. Danni ingentissimi a infrastrutture e attività economiche. Non sono mancate le critiche per la mancata prevenzione fognaria e i fondi inutilizzati da 1997.
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Fonte: www.rainews.it
