L'ex principe Andrea, dal prestigio reale all'abisso del caso Epstein
La parabola del secondogenito della Corona. Da eroe delle Falkland ai rapporti col finanziere pedofilo. Ora le accuse non sono più solo legate ai rapporti con minorenni ma abuso d'ufficio e violazione dei doveri legati a un incarico pubblico
L'ex principe Andrea, terzogenito della Regina Elisabetta II, è passato dall'essere un eroe della guerra delle Falkland a diventare una delle figure più controverse della monarchia britannica contemporanea.
Tutto a causa del legame con Jeffrey Epstein, il finanziere americano condannato per reati sessuali e traffico di minorenni. L’ex principe era già stato privato dalla regina Elisabetta II dei gradi militari onorari e del trattamento di "Sua Altezza Reale". Poi, sotto il Regno del fratello, è rimasto ai margini, senza più incarichi ufficiali o apparizioni sul balcone di Buckingham Palace.
Oggi, Andrea Mountbatten-Windsor, in un evento definito storico dai media britannici, proprio nel giorno del suo 66° compleanno, è stato arrestato dalla polizia della Thames Valley presso la residenza di Wood Farm, all'interno della tenuta reale di Sandringham.
Si tratta del primo arresto di un membro della famiglia reale in era moderna. Per trovare un precedente analogo bisogna risalire al 1649, con il processo e la successiva condanna di Carlo I che venne decapitato.
Ha trascorso gran parte del compleanno in custodia cautelare in attesa degli interrogatori formali, trattato - come sottolineato dalle forze dell'ordine - come un "comune cittadino".
Il legame con Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell
L'amicizia tra Andrea ed Epstein risale ai primi anni '90, introdotta da Ghislaine Maxwell, figura chiave del network del finanziere. Ciò che ha scosso l'opinione pubblica non è stata solo la frequentazione, ma la persistenza di tale legame anche dopo che, nel 2008, Epstein era già stato condannato in Florida per reati sessuali, dichiarandosi colpevole di reati statali di adescamento e prostituzione minorile e scontando 13 mesi di carcere
Il coinvolgimento di Andrea è emerso dagli "Epstein Files", una mole di documenti legali e testimonianze che hanno descritto Andrea come un ospite frequente nelle proprietà di Epstein, tra cui la residenza di New York e l'isola privata di Little St. James.
Le accuse di Virginia Giuffre
Il momento di massima crisi sulla vicenda è coinciso con le accuse di Virginia Giuffre. La donna ha dichiarato di essere stata vittima di traffico sessuale da parte di Epstein e di essere stata costretta ad avere rapporti con il principe in tre diverse occasioni (Londra, New York e Little St. James) quando era ancora minorenne secondo la legge statunitense.
A sostegno delle sue tesi, è stata resa pubblica una fotografia, ormai celebre, che ritrae il principe Andrea con il braccio intorno alla vita di una giovane Giuffre nella casa londinese della Maxwell.
Nel 2022, per evitare un processo civile negli Stati Uniti che avrebbe potuto danneggiare ulteriormente la Corona durante il giubileo di platino della regina, Andrea ha raggiunto un accordo extragiudiziale con Virginia Giuffre, versando una cifra stimata in diversi milioni di sterline.
Le ragioni dell’arresto
A differenza delle precedenti controversie civili, questa indagine penale non riguarda direttamente le accuse di violenza sessuale, ma presunti reati di abuso d'ufficio e violazione dei doveri legati a un incarico pubblico.
Il periodo sotto esame va dal 2001 al 2011, quando Andrea ricopriva il ruolo di inviato commerciale del Regno Unito. Dai file recentemente pubblicati dal Dipartimento di giustizia USA, sarebbe emerso che Andrea avrebbe inoltrato a Jeffrey Epstein documenti e relazioni riservate riguardanti opportunità di investimento e missioni ufficiali in Asia e Afghanistan.
Re Carlo III ha adottato una linea di assoluta fermezza, distanziando la monarchia dal fratello in modo definitivo. In una nota ufficiale rilasciata da Buckingham Palace, il sovrano ha espresso "profonda preoccupazione", ma ha ribadito un principio inderogabile:
"Desidero affermarlo chiaramente: la legge deve fare il suo corso. Le autorità inquirenti hanno il pieno e totale sostegno della famiglia reale e la nostra completa collaborazione".
Rilasciato l'ex principe Andrea, le immagini
Fonte: www.rainews.it
