Sam Altman all'AI Impact Expo in India: "Serve regolamentazione urgente Intelligenza Artificiale"
È l'appello del capo di OpenAI, produttore di ChatGpt. E Microsoft annuncia 50 miliardi di investimenti per la democratizzazione dell'AI, ma non c'è Bill Gates che ha annullato il suo discorso a causa dei presunti legami con Epstein
Sam Altman, a capo di OpenAI, produttore di ChatGpt, ha dichiarato che il mondo ha urgente bisogno di regole per governare il rapido sviluppo dell'intelligenza artificiale, intervenendo all'AI Impact Expo, vertice globale a Nuova Delhi. "Non sto suggerendo che non abbiamo bisogno di regolamentazioni o garanzie. Ne abbiamo urgente bisogno, come per qualsiasi altra tecnologia di questa potenza", ha affermato Altman.
Secondo Altman, potrebbe essere istituita un'organizzazione per coordinare questi sforzi, simile all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA).
"Per fare un esempio lampante, ci saranno biomodelli open source estremamente efficaci che potrebbero aiutare le persone a creare nuovi agenti patogeni", ha affermato Altman nel suo intervento, "abbiamo bisogno di un approccio a livello sociale su come difenderci da questo".
"La democratizzazione dell'IA è il modo migliore per garantire la prosperità dell'umanità", ha affermato Altman, aggiungendo che "la centralizzazione di questa tecnologia in un'unica azienda o paese potrebbe portare alla rovina".
"Questo non significa che non avremo bisogno di alcuna regolamentazione o garanzia", ha aggiunto il Ceo, "ovviamente lo facciamo, con urgenza, come abbiamo fatto per altre tecnologie potenti".
"I prossimi anni metteranno alla prova la società globale, poiché questa tecnologia continua a migliorare a un ritmo rapido. Possiamo scegliere di dare potere alle persone o di concentrare il potere", ha concluso Altman.
Una curiosità che è già storia: Sam Altman e Dario Amodei, ceo dei rivali OpenAI e Anthropic, che sono stati piazzati uno accanto all'altro nella foto di gruppo, non si sono stretti la mano. Restano con le braccia alzate ma separate, senza incrociare lo sguardo e mantenendo gli occhi rivolti verso la platea. Le loro espressioni, quasi da performance teatrale, hanno raccontato più di molti speech e panel: la rivalità - questa rivalità in primis - è ormai parte della scenografia dell'AI globale.
Intanto, sempre da Nuova Delhi, anche Microsoft promette di investire 50 miliardi di dollari per contrastare la disuguaglianza nell'intelligenza artificiale, nella percezione di un "divario crescente".
"Dobbiamo agire con urgenza per colmare il crescente divario nell'intelligenza artificiale", hanno affermato il presidente di Microsoft Brad Smith e il responsabile dell'intelligenza artificiale Natasha Crampton in una dichiarazione congiunta. Doveva parlare per l'azienda il miliardario co-fondatore Bill Gates, ma all'ultimo ha deciso di non presentarsi. La scelta è causata dai presunti legami con Epstein e lo scandalo che sta coinvolgendo diversi potenti negli Stati Uniti e non solo.
"L'intelligenza artificiale si sta diffondendo a una velocità impressionante, ma la sua adozione in tutto il mondo rimane profondamente disomogenea".
L'impegno di 50 miliardi di dollari dell'azienda nei confronti delle economie in via di sviluppo entro il 2030 è paragonabile ai circa 80 miliardi di dollari che Microsoft ha investito nei data center solo lo scorso anno, più della metà dei quali è stata destinata a una singola economia: gli Stati Uniti.
Fonte: www.rainews.it
