Giappone al voto per Camera bassa, test per Takaichi
La consultazione arriva dopo una campagna brevissima, segnata da temi come caro-vita, politica economica, sicurezza e rapporti con Cina e Stati Uniti, mentre i sondaggi indicano un possibile successo netto della maggioranza uscente
Afp Aperti i seggi elettorali in Giappone per le elezioni legislative anticipate, che potrebbero consolidare il partito del primo ministro Sanae Takaichi, sostenuto dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La chiusura delle urne è prevista alle 12 ora italiana.
Takaichi, 64 anni, è diventata in ottobre la prima donna a diventare capo del governo giapponese e ha indetto elezioni anticipate per cercare di capitalizzare la sua popolarità iniziale. I sondaggi d'opinione suggeriscono che il Partito liberale democratico (LDP) di Takaichi, che ha governato quasi ininterrottamente per decenni, vincerà facilmente più dei 233 seggi necessari per recuperare la maggioranza nella potente Camera bassa di 465 membri.
Trump ha definito giorni fa Takaichi come una "leader forte, potente e saggia, e qualcuno che ama davvero il suo Paese".
Una vittoria larga con il sostegno del partner minore di coalizione potrebbe imprimere una svolta a destra in materia di sicurezza, immigrazione ed esportazioni militari, mentre avanzano forze populiste come il partito nazionalista Sanseito.
Sul fronte opposto, il Komeito, sostenuto dall'organizzazione buddista Soka Gakkai e separatosi dall'alleanza con il Partito liberaldemocratico, ha costruito un cartello centrista con l'opposizione del Partito costituzionale democratico promettendo una sicurezza "realistica", un mondo senza armi nucleari e politiche a favore della diversità.
I sondaggi non registrano una forte crescita di questa nuova formazione, che rischia di morire prima ancora di essere nata. Secondo gli analisti, soprattutto gli elettori giovani percepiscono come irrealistiche le proposte pacifiste e antinucleari del centrosinistra, alla luce del contesto geopolitico in cui il Giappone si trova.
In totale sono 1.284 i candidati in corsa, con 289 seggi assegnati in collegi uninominali e 176 con il proporzionale. Le donne rappresentano il 24,4 per cento dei candidati, un record per il Giappone ma ancora lontano dalla parità auspicata dal governo. L'affluenza sarà osservata con attenzione, soprattutto tra i giovani, tradizionalmente poco presenti alle urne: nel 2024 votò il 53,85 per cento degli aventi diritto, con percentuali molto più basse tra i diciottenni e diciannovenni.
Le nevicate record che hanno colpito il nord del Giappone nelle ultime settimane, bloccando le strade e causando decine di vittime in tutto il Paese, potrebbero ostacolare le operazioni di voto o ritardare lo spoglio dei voti nelle zone più colpite.
Fonte: www.rainews.it
