Ammiraglio Cavo Dragone, no ad esercito europeo, gli Usa fondamentali "Putin contrario alla tregua"
La Nato "si adatta ai cambiamenti da 76 anni". Il capo del Comitato militare dell'Alleanza Atlantica ed ex capo di stato maggiore della Difesa italiano: "Dobbiamo continuare a esercitare deterrenza"
Ansa Putin non vuole nessuna tregua, e l'unica strada per l'Europa è tenere la barra a dritta per "Continuare ad esercitare la deterrenza". Così capo del Comitato militare dell'Alleanza Atlantica in un'intervista rilasciata al Corsera.
"La Nato ha gli strumenti per rispondere alla crisi e ripensare sé stessa. Invece di parlare di esercito europeo, cerchiamo piuttosto nuovi modi di cooperazione militare tra Europa e Stati Uniti", continua l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, da un anno a capo del Comitato militare dell'Alleanza Atlantica ed ex capo di stato maggiore della Difesa italiano.
La Nato si adatta ai cambiamenti da 76 anni
"È nel Dna della Nato - aggiunge - riflettere sul proprio ruolo, lo facciamo da 76 anni, continuando ad adattarci ai cambiamenti. I valori della sicurezza collettiva, la difesa della libertà e della democrazia restano centrali". Nonostante gli attacchi di Donald Trump? "Abitudine dei nostri ufficiali - prosegue Cavo Dragone - e anche mia è quella di prendere tempo e lasciare decantare ciò che viene detto sul momento. Però non vedo crisi; anzi, direi che usciamo più coesi e più forti dal dibattito e dagli ultimi stress test".
Salva del lanciarazzi, progettato per 50 munizioni russe: esplosioni nel video russo
La priorità? “Al cuore resta la minaccia russa - va avanti l'ammiraglio -, che è stata confermata dal 2022 e che guida la nostra strategia. Dobbiamo continuare a esercitare deterrenza.”
Doomsday Clock, il commento dell'esperto: "Una guerra nucleare ucciderebbe miliardi di persone"
"Ed è vero che gli Stati Uniti suonano la carica: hanno dato forti scossoni in nome di una necessità che io ritengo giusta, ovvero che i costi per la difesa collettiva vengano distribuiti in modo più equo. L'ultimo summit dell'Aia la scorsa estate è stato un successo in questo senso: l'Europa s'impegna a più alte spese militari, adesso vanno assunte maggiori responsabilità operative".
"L'Artico - aggiunge Cavo Dragone - sta diventando sempre più centrale: i cambiamenti climatici portano allo scioglimento dei ghiacci e all'apertura di nuove rotte commerciali, oltre a rendere accessibili zone ricche di minerali e risorse. I russi sicuramente non vanno in Artico solo per osservare foche e orsi: hanno riaperto basi chiuse da decenni e testato nuove armi".
Come vede la guerra in Ucraina? "La Russia avanza a passi minimi. Ormai è chiaro che Putin non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi strategici iniziali: mirava a prendere l'intera Ucraina e non ha neppure occupato tutto il Donbass. Si era illuso che la sconfitta della Nato in Afghanistan lo ponesse in vantaggio".
Trump afferma che è Zelensky, e non Putin, a frenare per un accordo di pace. Cremlino: "D'accordo"
Putin nel discorso di fine anno, fiducioso nella vittoria finale
"Ma oggi - conclude l'ammiraglio - la Nato è più forte e coesa di prima proprio grazie alla reazione contro l'invasione dell'Ucraina".
Premier danese: "Un'azione ostile sulla Groenlandia sarebbe la fine della Nato"
Fonte: www.rainews.it
