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Dai negoziati di Berlino arriva ottimismo, resta il nodo dei territori
Seconda giornata di negoziati per la pace in Ucraina in corso a Berlino: gli Usa ottimisti, gli europei consapevoli della delicatezza del momento
Da Berlino arrivano dichiarazioni di ottimismo diverso. Zelensky e Umerov hanno incontrato per altri 90 minuti gli inviati di Trump Witkoff e Kushner, dopo le 5 ore di ieri. secondo fonti statunitensi sarebbe stato risolto il 90 percento delle questioni tra Kiev e Mosca. Resta però una distanza profonda almeno sul tema dei territori: la Russia chiede il ritiro di Kiev dalla pozione di Donbass che ancora controlla. Secondo la Reuters, anche oggi Washington avrebbe spinto in questa direzione. “Francamente abbiamo ancora delle posizioni diverse” dice Zelensky sulla questione. “I nostri colloqui non sono mai facili ma sono stati produttivi” afferma il presidente ucraino.
Passi avanti sembrano essere stati compiuti su un altro tema cruciale: le garanzie di sicurezza. Zelensky ieri ha detto che Kiev potrebbe rinunciare alla NATO in cambio di impegni stringenti da parte di Washington. E oggi, secondo Merz, la proposta statunitense è davvero considerevole, in termini legali e materiali. E anche Zelensky saluta i progressi ma l'offerta, mette in guardia una fonte statunitense, non resterà sul tavolo per sempre. Resta tutta da verificare poi l'eventuale adesione di Mosca al quadro concordato in Germania. Il prossimo incontro probabilmente avverrà negli Stati Uniti durante il fine settimana.
In parallelo l'Europa cerca di uscire dallo stallo sull'uso dei beni russi congelati. “Se non troviamo un accordo”, ammonisce Merz, “avremo mostrato di non saper agire in un momento cruciale. La nostra capacità sarà compromessa per anni se non di più”.
Fonte: www.rainews.it
