11 fermi per la morte di Quentin a Lione. Evacuata per allarme bomba la sede de La France Insoumise
Una coppia è stata fermata stamane nel quadro dell'inchiesta sulla morte del militante nazionalista Quentin Deranque, portando a undici il numero di persone poste in stato di fermo: è quanto annunciato dal procuratore di Lione, Thierry Dran
La sede nazionale del partito della sinistra francese La France Insoumise, nel 10/o arrondissement di Parigi, è stata "evacuata in seguito alla minaccia della presenza di una bomba" questa mattina. Sullo sfondo, le forti tensioni di questi giorni dopo la morte di un militante nazionalista, Quentin Deranque, a Lione. Lo ha annunciato il coordinatore del partito, Manuel Bompard, su X. Sul posto c'è la polizia che sta perquisendo il palazzo in cui sorge la sede di LFI. La vicenda allarma in un clima di tensione politica crescente da quando sono stati fermati per l'omicidio volontario del militante di destra Quentin Deranque anche Jacques-Élie Favrot, assistente parlamentare del deputato LFI Raphaël Arnault, e Adrian B., ex membro della Jeune Garde antifasciste, gruppo legato in passato ad Arnault e sciolto nel 2025.
Dirigenti di governo come Gérald Darmanin accusano LFI di "compiacenza verso la violenza politica" per legami storici con la Jeune Garde, mentre Jean-Luc Mélenchon nega responsabilità e denuncia attacchi a lui rivolti.
LFI è accusata di "responsabilità morale" per il clima di odio fomentato, con testimoni che identificano aggressori Antifa vicini all'estrema sinistra.
Intanto è stata fermata anche una coppia questa mattina nel quadro dell'inchiesta sulla morte del militante nazionalista Quentin Deranque, portando a undici il numero di persone poste in stato di fermo: è quanto annunciato dal procuratore di Lione, Thierry Dran. L'uomo, sospettato di essere direttamente legato alle violenze, e la sua compagna, sospettata di averlo aiutato a sottrarsi alla giustizia, sono stati fermati nel quadro dell'inchiesta per ''omicidio doloso'', ha precisato il procuratore, confermando informazioni di BFMTV.
Ricordiamo che l'omicidio del 23enne Quentin Deranque, militante nazionalista del collettivo Némésis, è avvenuto il 14 febbraio 2026 a Lione dopo un'aggressione durante una conferenza di Rima Hassan (La France Insoumise, LFI), ha acceso tensioni politiche estreme.
I primi fermi per uccisione giovane di destra, c'è assistente di un deputato di France Insoumise
La situazione politica francese
Il caso ha polarizzato il dibattito: l'estrema destra invoca repressione contro "Antifa e LFI", Macron condanna la violenza ideologica, e il bilancio 2026 è stato approvato dopo fallite mozioni di sfiducia da sinistra ed estrema destra.
Indagini della Procura di Lione procedono con fermi ampliati a 11 persone, tutte vicine all'ultrasinistra.
La Francia affronta instabilità post-elezioni 2024, con governi minoritari e tensioni su deficit e sicurezza.
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La decisione di François Hollande
L'ex presidente socialista ha escluso alleanze PS-LFI alle municipali e presidenziali 2027, definendo la "relazione totalmente rotta" per i legami LFI con la Jeune Garde, classificata estrema sinistra dal ministero dell'Interno. Hollande accusa LFI di brutalizzare il dibattito politico e nega a Mélenchon spazio al secondo turno. Questa mossa rafforza la frattura nella sinistra francese.
Intervistato da BFM TV, Hollande ha detto che "non ci può essere, per le prossime elezioni, alcuna alleanza fra i socialisti e la France Insoumise. Bisogna fare il possibile affinché la sinistra riformista sia all'appuntamento del secondo turno delle presidenziali e Jean-Luc Mélenchon non dovrà esserci". Per Hollande, "Lfi èvenuta meno ai suo impegni. Io - ha aggiunto - ritengo che il rapporto con Lfi sia chiuso, è finito".
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Fonte: www.rainews.it
