Valanga con due morti sopra Solda in Alto Adige
Sul posto i soccorritori e due elicotteri, coinvolto gruppo di scialpinisti. La notizia è confermata dal Soccorso Alpino
Video Aktiv È di due morti il bilancio di una valanga che nel primo pomeriggio si è staccata sopra Solda, in Alto Adige. L'incidente si è verificato, intorno alle ore 13.30, nella zona del rifugio Madriccio e avrebbe interessato un gruppo di scialpinisti. Sul posto sono giunti i soccorritori con gli elicotteri della Guardia di finanza e il Pelikan 2. Una persona sarebbe stata estratta viva.
Una seconda valanga
È confermato il decesso di due persone travolte dalla valanga che ha interessato la zona sciistica di Solda, nei pressi delle piste del Madriccio. Secondo quanto riferisce il soccorso alpino però, vi è il sospetto che altre persone siano rimaste coinvolte in una seconda valanga, ma al momento non si hanno conferme ufficiali. Alle operazioni di soccorso stanno partecipando diverse squadre del Soccorso Alpino CNSAS di Tubre, Solda, Trafoi e Prato allo Stelvio, oltre alle unità del Bergrettungsdienst (BRD) e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Le ricerche e le operazioni di bonifica sono tuttora in corso.
Le vittime sono due freerider che scendevano da Punta Beltovo
Le due vittime della valanga sopra Solda sono due freerider, travolti durante un fuoripista. Secondo prime informazioni, si tratterebbe di due turisti finlandesi. La slavina si è infatti staccata su un pendio di Punta Beltovo, facilmente raggiungibile con gli impianti di risalita. Gli scialpinisti preferiscono, infatti, altri versanti della montagna, meno battuti. La valanga è stata notata solo quando i soccorritori sono stati allarmati per una seconda slavina scesa poco dopo nei pressi del rifugio Madriccio, in una zona nella quale in passato si erano già verificati dei distacchi. Dall'elicottero hanno notato la valanga su Punta Beltovo e sorvolando la zona hanno notato una persona che stava scavando nella neve. Giunti sul posto il sopravvissuto ha informato i soccorritori della presenza di due amici sotto la neve. Con l'arva (l'apparecchio di ricerca in valanga) sono stati velocemente localizzati, ma quando sono stati recuperati - uno sotto 60 centimetri di neve e l'altro sotto uno strato di un metro e mezzo - erano ormai morti. La seconda valanga non ha fatto vittime e così è cessato l'allarme. Sul posto hanno operato i tre elicotteri Pelikan, con gli uomini del soccorso alpino Avs, Cnsas e Gdf.
Diversi incidenti in questa zona
È, purtroppo, lunga la lista degli incidenti sul gruppo dell'Ortles. Lo scorso primo novembre cinque alpinisti tedeschi morirono su Cima Vertana, una vetta di 3.545 metri che sovrasta Solda. La slavina si era staccata poco prima delle 16, mentre due cordate stavano salendo verso la vetta. La valanga con un fronte di circa 30 metri e una lunghezza di 200 metri non aveva lasciato scampo ai cinque tedeschi, che sono stati trascinati via con le masse nevose.
L'allarme era stato lanciato da due altri alpinisti che erano stati solo sfiorati dalla slavina. Tre vittime erano state trovate in giornata, mentre due solo la mattina dopo.
La causa della valanga lo scorso autunno fu - come è stato poi appurato - una cosiddetta neve a lastroni, ovvero uno strato di neve fresca che scivola su quello vecchio, spesso ghiacciato.
Proprio oggi un esperto valanghe del servizio meteo della Provincia di Bolzano, ai microfoni di Rai Südtirol, aveva messo in guardia da questo fenomeno dopo le nevicate degli ultimi giorni. Anche ora la neve fresca si è appoggiata su quella, ormai ghiacciata, caduta tempo fa.
Fonte: www.rainews.it
