Nucleare, al via i colloqui in Oman: l'ombra della tensione sui negoziati USA-Iran
Whitkoff e Jared Kushner incontrano il ministro Araghchi. Washington punta a un accordo globale su atomo e missili, ma Teheran blinda le sue "linee rosse"
Superato il rischio che saltasse tutto, i negoziatori di Washington sono già arrivati in Oman. Steve Whitkoff, l'inviato speciale della Casa Bianca, e Jared Kushner, genero e fedelissimo di Trump, incontreranno il ministro degli esteri iraniano, Araghchi. Sarà una partita complessa.
Nei giorni scorsi, provocazioni e assalti da parte della Repubblica Islamica, che mostra i muscoli nonostante la debolezza del regime. Washington ha abbattuto per autodifesa un drone iraniano che si era avvicinato alla porta aerea Lincoln, schierata nelle acque medio orientali. Trump, in una intervista sulla NBC, ha lanciato un avvertimento alla Guida Suprema, l'Ayatollah Khamenei, dicendo che dovrebbe essere preoccupato per come stanno andando le cose.
I negoziati saranno in salita. Gli Stati Uniti vorrebbero un accordo sia sul nucleare che sulle attività militari dell'Iran. Ma Teheran ha già chiarito le sue linee rosse.
Il diritto all'arricchimento dell'uranio e quello sul programma missilistico, oltre al sostegno agli alleati regionali a cominciare da Hesbollah in Libano. Trump nutre speranze per la riuscita delle trattative e dichiara “stanno negoziando perché non vogliono che li colpiamo”.
Fonte: www.rainews.it
